Istituto Scolastico Comprensivo
"Alta Valle Camonica"
Direzione di Ponte di Legno

Plesso di Temù
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Un abitato dell’ età del ferro a Temù

Durante i lavori edili per la costruzione di un’ autorimessa, in località Desèrt di Temù, sono stati trovati i resti di una casa del V-VI secolo a.C. appartenente ai Camuni, l’antica popolazione della Val Camonica citata dalle fonti storiche.
La località Desèrt è situata sul versante idrografico sinistro della Val Camonica a 1170 metri s.l.m. sulle pendici del monte Casola.
All’ interno della casa sono stati ritrovati boccali, tazzette, bacili in ceramica fine.
La lunghezza della casa è di almeno due metri per ogni un lato della casa.
Sulla base degli utensili trovati con decorazioni si può circoscrivere il periodo della casa tra la fine del VI secolo e la prima metà del V secolo a. C., in piena età del ferro.
Nell’ estate del 2001 dal 7 luglio all’ 8 settembre presso la scuola elementare è stata allestita una mostra in cui venivano presentati dei reperti dello scavo archeologico e i risultati delle ricerche ancora in corso. 
La casa, a pianta quadrata, infossata di mezzo metro rispetto al livello del terreno, era ad una stanza sola, con i muri intorno a secco su cui venivano messe le pareti di legno come si usa ancora nelle baite di montagna in tutta la zona delle Alpi.
Osservando i graffiti dei Camuni a  Capodiponte, sembra quasi di vedere il disegno del progetto che poi è stato realizzato con la casa di Temù.
Una delle pareti era costituita da un grande sasso precipitato a valle che sorreggeva le travi del tetto.
Sul fondo della casa, c'è uno strato carbonioso e sul pavimento, nell'angolo nord est, vicino al masso erratico, un focolare di forma rettangolare, delimitato da pietre.

Cosa hanno trovato.
Sebbene distrutta da un incendio, la casa   al suo   interno una grande quantità di oggetti ceramici che sono stati in gran parte frantumati sia dal crollo dei muri che dalle varie frane che l'hanno coperta, che dalle opere che stavano facendo con mezzi meccanici.

I reperti sono costituiti da molti frammenti di vasi, bicchieri, coppe, boccali che spesso è possibile restaurare ed emerge un campionario di ceramiche provenienti da varie zone e che gli studiosi catalogano in base alle forme, al materiale ed al tipo di cottura.

La domanda che molti si sono posti è: come mai tanti oggetti di ceramica tutti insieme? Non sembra pensabile che siano gli oggetti di una casa comune, tanto più viste le limitate dimensioni.
Qualcuno ipotizza la presenza di un deposito, ma perchè proprio in quel luogo e da dove provenivano le ceramiche?
Altri vorrebbero vedere la presenza di un vero e proprio laboratorio per la fabbricazione delle ceramiche, ma da dove proveniva l'argilla, visto che non si conoscono posti ricchi di questa materia prima indispensabile per la fabbricazione della terra cotta?

 


Bacile tipo Temù

Per ora abbiamo queste ceramiche a testimoniare che già oltre 2500 anni fa degli uomini abitavano il nostro territorio e costruivano oggetti di buona fattura che forse commerciavano con altre genti alpine.