L'ambientamento
Domenica 25 marzo.
Parto ancora con una squadra per procurare altra legna; il carro per il
carico ritarda e passo quasi tutta la mattinata presso un bel fuoco nella
cucina dell' albergo basso ora completamente vuoto e crivellato di colpi
fascisti. Sono con me Trompia e Saati. Nel rientrare il carro troppo
carico si sfascia e la roba rimane a metà strada. Nel pomeriggio verso
l'una si decide di fare un bridge; giochiamo io, il maggiore inglese della
missione, il capitano pure inglese e Buttafuoco. Giochiamo senza
interruzione fino alle sette. Frattanto il carico di legna è arrivato.
Alla radio niente lancio, però notizie ottime delle operazioni militari;
grande offensiva sul Reno. La guerra volge alla fine. Ho cambiato alloggio,
ma solo di stanza, dormo con Gabrielli, Oliviero, Pastasciutta, Cantù,
Gigi e Stefano, due italiani di Roma venuti col paracadute insieme al
capitano con una potente trasmittente.
Lunedì 26 Marzo.
Nevica, nevica a tutto andare; bisognerà far spaccare la legna e metterla
al riparo; a mezzogiorno tutto è pronto. Al pomeriggio nevica sempre; si
gioca ancora a bridge fino alle 19. Notizie militari sempre più buone.
Martedì 27 Marzo.
Nevica sempre. Con una squadra ancora per legna, questa notte per la
cucina. Ci son già 30
centimetri di neve; il mulo fa una fatica cane, se Dio vuole verso le 10.30
sono di ritorno inzuppato fradicio. Pomeriggio solito bridge. Sono arrivati
anche 3 ufficiali della missione francese. Notizie militari sempre più
buone, sul Reno avanzano velocissimi, sono entrati in Baviera. Il generale
Clark in un messaggio per noi ha impartito numerosi ordini. Bisogna
continuare a prepararsi, il momento buono sta per giungere; nessuna azione
verrà fatta senza ordini superiori. Vado a nanna. Dalle 2 alle 4 monto di
guardia con Genio davanti all' albergo. Nevica sempre; ne è venuta almeno
un mezzo metro. Torno a dormire.
Mercoledì 28 Marzo.
Nevica ancora e non c'è niente da fare, me ne sto beatamente a letto fino
a mezzogiorno poi scendo a mangiare. Nel pomeriggio il solito bridge, le
solite quattro chiacchiere. Verso le 17 visto che non nevica più vado a
sparare una quarantina di colpi di mitra per tenermi in gamba. Siccome ho
un forte raffreddore alle 20 dopo avere preso 2 aspirine un caffè e un tè
bollente mi caccio a letto, ma fin dopo le 23 non posso chiudere occhio.
Cantù ha fatto crollare il letto di Pastasciutta; lancio di scarpe e
gavette ecc... Infine arriva anche il prete, vestito anche lui da alpino
che dirà messa domani alle 8. Dormo.
Giovedì 29
Marzo.
Il tempo è bello e la neve cala velocemente. Edolo e Sonico bombardate.
Vado con Tiù per legna. Nel pomeriggio vado a letto, perché non sto
troppo bene. Dormo. Niente lancio, ancora la nebbia durante la notte.
Venerdì 30
marzo.
Sono stato tutto il giorno in infermeria a giocare a carte. Nessuna
novità. Ottime le notizie radio. Niente lancio, nuvole e burrasca.
Sabato 31 Marzo.
Tempo migliore, novità n.n. Alle 10.30 aerei in vista, i fuochi brillano.
Dopo due giri calano i paracadute; io guardo dalla finestra di camera mia e
poi mi ficco a letto, perché domani ci sarà da fare.
Domenica 1
aprile. Pasqua.
Alle 6 di mattina si è tutti all' opera per recuperare i lanci: 2
mitragliere pesanti, 7 mitragliatrici leggere, quintali di dinamite,
migliaia di munizioni, viveri di conforto e un mortaio. Rancio speciale:
pastasciutta e carne. Pomeriggio arriva.... Lo riconosco come un mio
vecchio amico ( Ba ). Ci abbracciamo felici. Novità radio più buone. Un
forte gruppo con Gabrielli, Mario ecc.... E' partito per una importante
atto di sabotaggio. Torneranno domani notte e sapremo con precisione cosa
avranno fatto. Allegria e canti alpini, anche un bicchiere di vino.
Ricordiamo i bei tempi passati. Messaggio positivo; alle 21 gli aerei sono
sopra di noi, lanciamo, ma non possiamo vedere niente per il buio. A
dormine come ghiri.
Lunedì 2 aprile
Alle 7 in rastrellamento paracaduti; se ne ritrovano 30. Ancora 10
mitragliatori Breda, pistole, munizioni, bombe a mano, viveri di
conforto, vestiario. Si sgobba come matti. Nel pomeriggio per legna alla
caserma. Poi riposo arriva Mario e mi dice che... contrariamente a ciò che
credevo è ancora a Ponte. Quattro chiacchiere e poi a dormire, attendiamo
anche stanotte il lancio. Sono ritornati gli uomini della spedizione:
il tratto di strada del Belvedere e stato fatto saltare in modo
irrimediabile per più di 60 m di lunghezza. Notizie radio annunciano che
fra gli Inglesi e i Russi rimangono solo 3 km. di distanza. Quando finirà?
Certamente presto.