Cyclorama è l’ennesimo disco per gli Styx, un gruppo che ha
circa trent’anni di storia alle spalle ma che mostra ancora
molta voglia di suonare e divertirsi.
Dopo
la breve parentesi con i Damn Yankees assieme col leone di
Detroit ovverosia Ted Nugent con il quale hanno girato in
tutta l’America all’inizio degli novanta, e una manciata
di album pubblicati nel frattempo ritroviamo gli Styx con
questa nuova avventura alle prese con i gruppi del momento.
In
Cyclorama si evince la voglia di far vedere agli altri che
Tommy Shaw e company si devono la maggior parte dei gruppi
odierni e soprattutto "Kiss your ass goodbye" tutti
quei gruppettini tipo Linking Park Sum 41 President of United
States etc. etc. spariscono del tutto anche perché non hanno
storia.
Bisogna dire che da parte degli Styx questo brano rappresenta
una ruffianata niente male d’altro canto tutto fa brodo come
si dice a casa mia.
Personalmente
ammetto una certa lacuna nella conoscenza totale della
discografia all’epoca quando ancora vigevano il doppio
mitico live incontrastati gli L.P. ne avevo circa due o tre
tipo kilroy was Here e
Paradise Theater certo questo nuovo disco è lontano mille
anni luce dai dischi appena citati ma la classe è sempre
quella e brani come "Fields of the brave"con quel
suo Flavour alla Queen meets Beatles veramente fondamentale
come del resto non mancano i brani più hard di cui "Captain
America " ne è fulgido esempio.
Cyclorama non è uno di quei dischi che ti fanno gridare al
miracolo ma senz’altro è uno di quei dischi da aggiungere
orgogliosi alla discografia del gruppo Americano che americano
di così non si può.
Stefano Bonelli