Intervista con :
Neal Nagaoka
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N: Ciao Stefano S: Spero che sia tutto OK? Intanto ti ringrazio per l’intervista. N: Tutto Ok. Di niente S: Volevo dirti che sono molto felice di poterti fare qualche domanda per il sito di "Tempi Duri" S:Prima domanda. Perché non hai usato altri musicisti per quest’album ("The Second Coming")? N: Attualmente io ed un mio grande amico, David Martone, abbiamo fatto una canzone insieme chiamata "Old Man" (che è presente sul cd). Per quanto riguarda le linee di batteria, avrei voluto usare una batteria vera ma a causa delle mie condizioni troppo limitate e del fatto di avere tutto l’equipaggiamento per registrare a casa mia, per questo cd non ho avuto scelta. |
S: Qual’è la tua principale influenza quando suoni la chitarra?
N: Le mie influenze principali ? Wow, ne ho molte. Dalla musica classica alla fusion/jazz ,sino al rock classico, arrivando all’ Heavy Metal ci sono molti stili che ho ascoltato e con cui sono cresciuto. Per quanto riguarda gruppi e chitarristi ce ne sono veramente molti che ho seguito: Beatles, Jimmy Page, Ritchie Blackmore, Randy Rhoads, Eddie Van Halen, Yngwie Malmsteen, Al DiMeola, Steve Morse, Paul Gilbert, Greg Howe , tanto per nominarne alcuni tra i miei preferiti.
S: Hai suonato mai il tuo materiale dal vivo?
N: Si l’ho fatto. Ho suonato diverse miei canzoni nei clubs, nei clinics e nelle scuole di musica.
S: Da dove prendi l’ispirazione per i titoli delle tue canzoni?
N: I titoli delle mie canzoni ? Molti di essi sono decisi in base a ciò che vedo, all’umore o alla situazione in cui mi trovo nella mia vita . Tutto ciò vale per ogni composizione.
S: Tu hai origini orientali in che modo la musica di Los Angeles ti ha influenzato?
N: Oh sì. Entrambi i miei genitori sono giapponesi, ma io sono nato e cresciuto a Los Angeles, California. Io penso che culturalmente sia i miei genitori che l’aver vissuto in America per tutta la vita abbiano influenzato la mia musica. Ma a causa del fatto che mio padre è un illustratore e ha lavorato per molte bands negli anni ’70 e ’80, c’è un enorme influenza musicale anche da lui
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S: Il tuo cd è autoprodotto? N: Il mio cd per adesso è un’autoproduzione. Ma grazie a diverse etichette come Guitar 9 e Leviathan Records, ho avuto modo di promuovere e vendere i miei cd indipendentemente. S: Puoi dirmi i titoli dei 3 cd che preferisci su tutti? N: 3 cd? Wow è una domanda ardua. Ti dirò alcuni di quelli che mi piacciono e che sto ascoltando in questo momento, ma non posso dirti che sono i miei tre preferiti di tutti i tempi perché ce ne sono molti altri. Comunque: Jason
Becker: Perpetual Burn |
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S: Hai nuovi progetti?
N: Sì. Sto per registrare del nuovo materiale per il mio prossimo cd e sto anche iniziando a lavorare per un nuovo gruppo. Non ho deciso se ciò che voglio fare è una band strumentale o con il cantante. Ho anche due interessanti prospettive. Una è la possibilità di impegnarmi nell’insegnamento e l’altra è una possibile buona promozione fatta da una etichetta maggiore di cui non voglio fare il nome per scaramanzia, così una volta che diverrà qualcosa di concreto lo farò sapere a tutti.
S: Ok ti voglio ringraziare per la tua pazienza e collaborazione.
N: Grazie a Te, un ciao a tutti i lettori di "Tempi Duri" auguro a tutti il meglio.