Intervista con :
Moon of steel
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Ciao Marco è per
di nuovo un piacere poter fare delle domande con chi ha avuto il merito di
inaugurare tempi duri alla radio ed ora finalmente possiamo lavorare anche per
il sito:
Grazie Stefano è
un piacere anche per me fare ancora quattro chiacchiere con te e ti faccio i mie
migliori auguri per questa nuova avventura. E’ in queste piccole cose che
secondo me si può ritrovare lo spirito che ha mosso e continuerà a mantenere
in vita questo genere di musica.
Ormai è passato un po’ di tempo dalla
pubblicazione del vostro cd cosa
vi ha portato di buono e di cattivo ?
(M) Di buono
sicuramente molte soddisfazioni! Non credevo che così
tante persone si ricordassero di noi e l’apprezzamento ottenuto in
nazioni in cui davvero non credevamo di arrivare, da solo, vale il
lavoro che abbiamo sostenuto per realizzare ID.
Di cattivo finora nulla, speriamo che continui così!
Siete soddisfatti di questo lavoro ?
(S)Indiscutibilmente!
Insignificant Details è un disco unico nel suo genere. Pensiamo
sinceramente di aver raggiunto l’equilibrio perfetto, dopo tre lunghi anni di
lavoro. Indubbiamente siamo stati molto esigenti ma non volevamo fare
musica per compiacere qualcuno, volevamo suscitare interesse, condividere i
nostri intimi pensieri col pubblico. ID è tutto questo,un diario di tre anni
impregnato delle nostre piu’ pure essenze.
(M) Anch’io sono molto soddisfatto di ID, e come era successo per Passions,
sono felice di aver realizzato anche questo nella mia vita di musicista.
Visto che c’è la possibilità di fare
delle domande anche alla vostra bella e soprattutto bravissima cantante ne
approfitto: Ciao Sara complimenti per la tua voce che da il giusto tocco dark al
vostro cd
Hai avuto difficoltà particolari nell’interpretare i brani?
(S)Devo dire che mi fa piacere che qualcuno si sia accorto della
difficolta’ oggettiva di cantare alcuni dei brani del nostro ID! I
cantati di Details si differenziano dai soliti cantati canonici che trovi
nell’ heavy e nel prog, abbiamo voluto sperimentare e Marco si è sentito
libero di usare la mia voce come uno strumento. E’ stato piu’ difficile
convincermi ad eseguirlo che farlo davvero, poiché avendo
un’estensione abbastanza ampia non ho notato grandi problemi. Comunque ritengo
un pregio che la mia voce non rientri in nessuno dei classici canoni
“female metal singer”, se fossi la fotocopia di qualcuno, che senso avrebbe?
Come ti è venuta l’idea per la
copertina sei per caso una computer graphic?
(S)Fondamentalmente sono un’illustratore, ma da cinque anni a questa parte mi
sto dedicando a tutto quello che riguarda la computer graphic 2D,
multimedialita’ compresa. L’idea è nata da una foto vista casualmente da
Gianluca, una rosa, ove al suo interno, si notava un petalo la cui forma
assomigliava alla falce della luna. Da lì sono nate le mie elucubrazioni
grafico-filosofiche: la luna è la via fluida, quella connessa agli umori
del corpo, al sangue in particolare, ed il rosso-sangue indica la passione,
il sacrificio che ognuno di noi è tenuto a fare per difendere quei “dettagli
insignificanti “ che sono poi la vera essenza del vivere.
Come ti trovi in gruppo fatto completato
solamente da ragazzi hai la possibilità di esprimerti liberamente oppure
diciamo così vince sempre il maschio (ti prego di non frainterdermi)?
(S)Sicuramente siamo quattro teste un po’ calde, molto passionali, soprattutto
per quanto riguarda la difesa dei propri punti di vista ma dopo quasi
quattro anni che ci conosciamo,devo dire che regna una buona armonia. Marco, JJ,
Zingro mi trattano come un loro pari (e ci mancherebbe altro!) per cui non
mi posso lamentare. Siamo nel 2000 no? Sul fatto che spesso “vince il
maschio”, diciamo che spesso è Marco che “vince”, ma non su di me, su
tutti! Ed è giusto che sia così.
(M) Ah Ah, mi sento tirato in ballo! In realtà vince la musica, ed essendo da
sempre il principale compositore della band è normale che sappia in che
direzione debbano andare i brani. …il baffetto nero e la divisa
Nazista?…boh non so di chi siano…
Ha un significato particolare il vostro
nome che tra l’altro trovo perfetto per un gruppo come il vostro?
(M) La scelta di
questo nome risale a molti anni fa. Sono sempre stato affascinato dalla Luna ed
in particolare dagli stati d’animo che può ispirare. La luna è la
protagonista delle storie più romantiche ma ha anche un aspetto oscuro e
misterioso, attraverso le sue fasi rappresenta l’evoluzione, il ripetersi
della storia, le generazioni che si susseguono…L’acciao è esattamente
l’opposto, immutabile, razionale. Una Luna d’acciaio racchiude questo
contrasto e credo anch’io che descriva piuttosto bene la nostra musica che
vuole essere potente ma anche intimistica e notturna.
In questo periodo cosa state combinando ?
Ci stiamo
riposando, e stiamo organizzandoci per i Live.
Facciamo un gioco sta per scoppiare la
guerra nucleare e avete la possibilità di salvarvi andando in un isola
deserta con voi potete portare solo tre cd quali salvate?
(M) Iron Maiden “Killers”, Fates Warning “Pleasant Shade Of Gray”,
Queensryche “Rage for Order”
(S)Jeff Buckley -“Grace”, King’s X -“Ear Candy” ,
Manuel de falla -“L’amore Stregone”.
Qual è la vostra musa ispiratrice ?
(S)La ponderatezza, la passione, la sensibilita’. La campagna, le nuvole, il
camposanto, i rumori della notte…tutto, filtrato e rimestato con cura e
veemenza.
(M) La Luna
Avete già materiale nuovo e se si quanto
è diverso da quello presente nel vostro cd?
(M) No, al momento
non esiste ancora nulla, sto cercando di ricarmi e nel frattempo con JJ ho messo
su una cover band di musica Grunge con cui ce ne andremo un po’ per locali,
giusto per staccare un po’…
Ok questo è tutto vi ringrazio per la
vostra massima disponibilità Se volete salutare i lettori di tempi duri fatelo
pure.
(S)Un caloroso
saluto a tutti e…beh, di questi tempi oserei fare una piccola
considerazione... ….Secondo me la pace non si fa mettendo sul balcone una
bandiera colorata, bensì smettendola di bisticciare con il vicino di
pianerottolo, evitando di tagliare la strada a quello che non ci ha dato la
precedenza e trattando meglio le persone che ci stanno accanto. I gesti
eclatanti non servono.
Bisognerebbe ricominciare umilmente dalle piccole cose…
(M) Sono assolutamente d’accordo, d’altra parte caro Stefano viviamo
“tempi duri” sul serio, anzi forse sarebbe meglio definirli tempi folli. Un
abbraccio, Marco