Che la scena AOR sia a volte ripetitiva lo sapevamo, ma
questi "Biss" (guarda un po’ che nome !) non
riescono nemmeno a proporre dei pezzi che siano almeno
ispirati.
Ogni tanto si sente qualcosa alla Riot di "Son of
Society" e non manca qualche ritornello vincente, ma
sono solo episodi che non sollevano questo secondo album
della band che rispetto al primo lavoro si è spostata su
territori più melodici sempre a cavallo tra Heavy Metal e
Hard Rock.
Nonostante la buona tecnica degli strumentisti (è bravo
anche il cantante) l’album manca di "verve" ed i
pezzi, pur non infastidendo l’ascoltatore, scivolano via
senza colpire nel segno.
Spiazza il primo pezzo, dove è ospite Paul Sabu alla voce,
in quanto è molto più "heavy" degli altri nove,
ma comunque non superiore in quanto a idee.
Dubito che mi verrà voglia di ascoltare questo disco di
nuovo dopo averlo già ascoltato tre volte (come faccio
sempre prima di scrivere qualsiasi commento).
Alessandro"MetalAlex" Bonfà