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Lombardia -CO-

Rifugio Boffalora

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Come arrivare Descrizione Dati
Percorrere la A8 in direzione Varese fino al bivio per Como, da qui seguire la A9 ed uscire a Como Nord. Da qui seguire per Menaggio-Varenna lungo la statale 340, fino all'abitato di Argegno.

Parcheggiare l'auto. 

Da Argegno si prende la strada asfaltata in salita che porta in Val d'Intelvi, seguendo le indicazioni per Dizzasco e S.Fedele poste poco dopo aver superato il centro dell'abitato, in direzione di Menaggio. Questo primo tratto non presenta alcuna difficoltà, bisogna solo stare attenti alle auto dirette in valle: il traffico è abbastanza sostenuto ed è assolutamente vietato procedere appaiati. Si segue la strada principale fino al paese di S.Fedele. Qui svoltiamo a destra in direzione di Pigra, piccolo centro arroccato sulla montagna, ben visibile anche dal lago e decisamente suggestivo.

La salita si fa più pendente a mano a mano che ci si avvicina al paese, ma è sempre asfaltata ed è anche scarsamente trafficata: tutto sommato piacevole anche se un po' lunga. Giunti a Pigra, la si supera tenendosi sempre sulla strada principale, che la attraversa snodandosi su dei ripidi tornanti. Se si è a corto di liquidi una fontana posta quasi alla fine del paese può essere d'aiuto. La strada è sempre asfaltata ed aperta allo scarsissimo traffico, ed in circa 6km porta al rifugio Boffalora, sito su di uno splendido pianoro che domina tutto il ramo ovest del lago di Como, a quota 1250.

Consiglio vivamente qualche minuto di riposo prima di intraprendere la discesa: è meglio affrontare il secondo tratto dell'itinerario con polso fermo e mente lucida, e soprattutto ottimi freni. Questo è un punto su cui vale la pena di soffermarsi: con dei freni non perfettamente a punto il rischio di farsi male su un sentiero simile è tutt'altro che remoto, quindi attenzione.

Di fronte al rifugio parte una strada mal lastricata che scende verso valle e sparisce nel bosco dopo una stretta curva a sinistra. Diverrà sterrata proprio dopo la curva, anche in moltissimi tratti sono stati aggiunti dei cordoli in cemento per consentire alle ruote dei trattori di fare presa sul terreno. Seguiamo sempre la strada principale fino a valle, facendo attenzione alle moto da trial in salita: sono rare ma può capitare di incontrarne. La discesa sfodera una pendenza davvero elevata, ma quello che mette in crisi è il fatto che sia praticamente costante e costringa di fatto a non mollare mai i freni. Cosa che li porta ben presto al surriscaldamento, con tutto ciò che ne consegue: se avete i v-brake fate attenzione alle camere ad aria, potrebbero rompersi per via delle temperature. Per i freni a disco i problemi sono inferiori, ma attenzione al fading. Per il resto non sono presenti difficoltà tecniche degne di nota, se non l'ultimo tratto da percorrere su gradini abbastanza bassi e distanziati. Verso la fine è presente un passaggio abbastanza esposto: per fortuna è quasi in piano.

Una volta tornati sulla statale si svolta a destra e si pedala per qualche km in piano fino a tornare ad Argegno.

Lunghezza: 35 km

Dislivello: 1050 mt

Asfalto: 60%

Sterrato: 40%

Salita: Lunga e regolare

Discesa: Pendenza elevata

Quota max: 1250 m

L'anello segnato in blu va percorso in senso orario, con partenza da Argegno: purtroppo sulla mappa manca il bivio in corrispondenza di S.Fedele, che comunque è ben segnalato in loco.