martedì 10 Febbraio alle ore 21,00

 

al TEATRO BELLINI di NAPOLI

Rossella Falk

in

“La Bugiarda”

“LA BUGIARDA” scritta da Diego Fabbri per Rossella Falk, ha avuto tre edizioni e cioè nel 1956 1964 e 1972 ed è ancora in piena forma.

Il padre della pièce Giorgio De Lullo volle Orfeo Tamburi ad occuparsi della scena dello spettacolo, il pittore fu felicissimo di accettare l’incarico e ne venne fuori una scenografia strepitosa di colori e “aderenza allo spirito dell’opera di Fabbri” che adesso il pubblico, dopo quarant’anni, potrà rivedere in tutta la sua bellezza.    

“LA BUGIARDA” è una “seduttrice” che per districarsi dalla rete di inganni e bugie che tesse quasi inconsapevolmente, mente sempre, mente e mente ancora, seguendo un vortice di spiritose invenzioni.

“LA BUGIARDA” è la storia di ISABELLA, ragazza romana amena, pigra, svagata di un’assonnata lascivia, che sposa un maestro elementare e fa l’amore con un Cavaliere Vaticano di cappa e spada, e con l’aiuto della madre intrigante e ruffiana, si barcamena tra l’uno e l’altro mentendo, piangendo, lagnandosi, affascinando languendo e urlando in un giuoco infinitamente furbo e pieno di sfaccettature.

Una pièce garbatamente antiromana, uno studio tagliente e piccante sull’arte della bugia, un susseguirsi di situazioni al limite della farsa che ogni volta si risolvono sempre con una nuova, clamorosa  bugia.

In questa nuova edizione Rossella Falk passa il testimone del personaggio di “Isabella” a Fiorella Rubino, interpretando, nel “suo” romanesco, il ruolo della madre della “bugiarda”.

Questa edizione della “Bugiarda” è un ricordo ed un omaggio all’autore Diego Fabbri e al regista Giorgio De Lullo, di quest’ultimo, infatti, Rossella Falk riprenderà fedelmente la  regia.

Interpreti:  ROSSELLA FALK , LUCIANO VIRGILIO,  FIORELLA RUBINO  nel ruolo di Isabella “la bugiarda”  AUGUSTO FORNARI e ADRIANO EVANGELISTI, MAURIZIO ROMOLI, DANIELE CECCHI

 

“ LA BUGIARDA

 

LA BUGIARDA”, scritta da Diego Fabbri per ROSSELLA FALK, ha avuto tre edizioni: nel 1956,  1964,1972. La prima rappresentazione è avvenuta a Milano, Teatro Manzoni, il 21 gennaio 1956.

A Roma “LA BUGIARDA” fu rappresentata nella prima e nella seconda edizione al Teatro Quirino.

L’ultima edizione al Teatro Valle

Nel 1965 fu rappresentata alla World Theatre Season a Londra con traduzione simultanea.

La Falk ricorda che più che la traduzione in tempo reale erano “le mimiche” dei visi degli attori a comunicare le battute al pubblico inglese che decretò allo spettacolo un esito trionfale.                        I giornali parlarono di “virtuosismo degli attori italiani”.

Alla prima di Milano, il 21 gennaio 1956, era circolata la voce che l’autore era in ritardo perché stava a Roma a combattere per i “visti” della censura e per ottenerli sarebbe stato costretto a firmare la clausola che la prossima commedia sarebbe stata dedicata alla vita di San Francesco, il che poteva sembrare una barzelletta ma poteva, dati i tempi, essere vera ! 

LA BUGIARDA” , in effetti, ebbe al suo apparire grossi problemi di censura.

La compagnia era la famosa “COMPAGNIA DEI GIOVANI” diretta da Giorgio De Lullo. Nell’edizione del 72 recitarono anche Rina Morelli e Paolo Stoppa. Si ebbe così la più grande compagnia italiana della seconda metà del 900 “Albani -De Lullo-Falk-Morelli-Stoppa-Valli”

ORFEO TAMBURI  (1910/1994) fu invitato da De Lullo a fare la scena per “LA BUGIARDA” dopo che il regista, che ben conosceva il pittore, vide quattro opere dell’artista a casa della Falk.

Il pittore fu felicissimo di accettare l’incarico e ne venne fuori una scena strepitosa di colori e di

“aderenza allo spirito dell’opera di Fabbri” che adesso il pubblico, dopo quarant’anni, potrà rivede-

re in tutta la sua bellezza.    

Diego Fabbri , a proposito della prima ufficiale a Milano, dichiarò: “il merito di questo spettacolo, per me indimenticabile, va tutto alla regia di De Lullo , alla Falk in Isabella e a Valli nel conte Adriano”                                    

In questa nuova edizione Rossella Falk  passa il testimone del personaggio di “Isabella” a Fiorella Rubino. La Falk, invece,tornando a recitare nel “suo” romanesco, sarà la madre della bugiarda.

Questa edizione della “Bugiarda”è un ricordo e un omaggio all’autore Diego Fabbri e al regista Giorgio De Lullo, di quest’ultimo, infatti, Rossella Falk riprenderà fedelmente la regia .

La “prima” è fissata il 28 ottobre 2003 al Teatro Diego Fabbri di Forlì

 

 “LA BUGIARDA” è una commedia comica che, se vogliamo, proviene da quella letteratura beffarda, macchiettista, colorista, superficiale che è la letteratura in dialetto, il sonetto, lo scherzo, l’epigramma del Trilussa minore. Su tutto questo c’è l’invenzione scenica di Fabbri, il divertimento insito nella sua indiscussa tecnica di costruzione delle battute, animate sempre da una vita autentica. Fabbri si divertì enormemente nel costruire “La bugiarda” e questo si avverte in ogni scena. Quando le battute e l’ironia di Fabbri s’incontrarono con la verve di De Lullo, regista, e con l’aria sorniona e bellissima della Falk, fu una gara nelle invenzioni sia di scrittura, che di regia, che di recitazione. A questo va aggiunto che lo scrittore fu visitato da una autentica ispirazione a proposito dell’ambiguità di un mondo bigotto fatto di menzogna e compromesso, dove il personaggio di Isabella è vivo e non riconducibile a schemi. Nella commedia tira un’aria di provincialismo italiano e di un cosmopolismo vaticano tutt’altro che privo di verità.

LA BUGIARDA” è la storia di ISABELLA, ragazza romana amena, pigra, svagata, di un’assonnata

lascivia, che sposa un maestro elementare e fa l’amore con un Cavaliere Vaticano di cappa e spada, e con l’aiuto della madre intrigante e ruffiana, si barcamena tra l’uno e l’altro mentendo, piangendo, lagnandosi, affascinando, languendo e urlando in un giuoco infinitamente furbo e pieno di sfaccettature.               

 Della “Bugiarda” i critici scrissero un gran bene e dissero:“LA BUGIARDA HA LE GAMBE LUNGHE!”

Altro che lunghe! “una pièce garbatamente antiromana, uno studio tagliente e piccante sull’arte

della bugia, un susseguirsi di situazioni al limite della farsa .

Certa classe romana, un sottobosco paraecclesiastico, una madre ruffiana, pratica e senza scrupoli, una serie di personaggi minori azzeccatissimi, compongono un “quadro d’epoca” perfetto e ironico che la cornice scenica di O. Tamburi  accoglierà ancora una volta.                                               

I forlivesi, nel teatro a lui dedicato, saranno i primi a riascoltare le bugie di un personaggio che

si ! , le gambe le ha avute proprio lunghe !!!

 

DIEGO FABBRI  nasce a Forlì il 2 luglio 1911 e muore a Roma il 14 agosto 1980.                                                       E’ stato rappresentato in tutto il mondo: “Processo di famiglia”, “Processo a Gesù “, “La bugiarda”, “Il seduttore”, “Veglia d’armi” e tante altre hanno avuto un grosso riconoscimento ovunque.          In Fabbri c’erano “umori” alla Bernanos e alla Mauriac ma anche spunti boulevardier e un senso del comico-grottesco non comuni. Era intriso delle tematiche cattoliche ma anche dei ritratti d’ambiente di una Roma (lui forlivese) che conosceva come nessuno. Acuto osservatore, “rovesciatore” di costumi, attento, pungente e faceto, aveva l’abilità di raccontare con grande perizia e chiarezza quello che si proponeva di raccontare. Con abilità prendeva “temi impossibili” e li scottava al fuoco dell’ironia e della verità, senza aver paura di rosolarli nelle facezie più feroci e malandrine.

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ROSSELLA FALK  “copre” una carriera dalla quale è veramente difficile estrapolare questa interpretazione piuttosto di quest’altra. Diplomata all’Accademia Silvio D’Amico, recita subito in ruoli di protagonista diretta da Orazio Costa, poi recita per due stagioni felicissime con la compagnia  “Morelli, Stoppa, Visconti”. Nel 1954 fonda con Giorgio De Lullo, Anna Maria Guarnieri, Romolo Valli e Tino Buazzelli la “Compagnia dei Giovani”.Consegna al pubblico interpretazioni magistrali di autori che sono, tra gli altri: Betti, Bourdet, Cecov, Colette, Coward, D’Annunzio, Dumas, Fabbri, Feydeau, Goldoni, Hare, Inge, Mc Nally, Patroni Griffi che scrive per lei e per la “Compagnia dei giovani”: “D’amore si muore” , “Anima nera” e “Metti una sera a cena”, Pirandello, Redgrave , Shakespeare, Shaffer, Testoni e Williams. 

La sua ultima apparizione nei teatri italiani è stata nella stagione 2002 con “La sera della prima” di J. Cromwell.

 

FIORELLA RUBINO   Diplomatasi all’accademia Fersen continua a perfezionarsi frequentando  stages con Susan Strasberg e studiando canto e tip tap.

Inizia la sua carriera di attrice nel 1992 in “FRUGANDO NELLA VALIGIA DI FLAIANO” (da Ennio Flaiano) protagonista con Giorgio Albertazzi – regia di G. Albertazzi, segue nella stagione 92-93

“ LA GOVERNANTE” (di V.Brancati) coprotagonista con G.Ferzetti e P.Pitagora. Da allora prende parte a moltissimi altri spettacoli tra cui: “MEMORIE DI ADRIANO” con la regia di Maurizio Scaparro, “ENRICO IV°” sempre con la regia di Scaparro, “ IL MERCANTE DI VENEZIA” protagonista con Giorgio Albertazzi – regia di G. Albertazzi, “FALSTAFF E LE ALLEGRE COMARI DI WINDSOR” regia di Gigi Proietti, “COME TU MI VUOI” coprotagonista con Claudia Cardinale – regia di Pasquale Squittieri