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STORIA

Il 1° volo Colpo di.. Internet Il 1° delta Il destino Volare Sensazioni Fine

SENSAZIONI

Mi piacerebbe trasmettere, a chi non ha mai fatto volare un aquilone, una minima parte delle sensazioni che si provano nel far prendere il volo ad un "oggetto volante".

Quando l'anno scorso mia figlia mi ha messo tra le mani una losanga di plastica acquistata ad un supermercato per 950 lire, (si, novecentocinquantalire) non avevo idea nemmeno di come si montasse!!!Certo, con 950 lire, non potevo pretendere pure il manuale d'uso, ma il mio primo pensiero è stato: "Cosa ci vuole a farlo volare..." E invece ci vuole, eccome se ci vuole... Dopo aver passato un'ora a montare stecche, coda e fili vari, ho detto: "Adesso corriamo per strada e prenderà subito il volo!"

IL PRIMO VOLO!

Sbagliavo. Era più in alto la mia testa che l'aquilone! Armato di pazienza decisi di provare in spiaggia ed un'idea mi folgorò: "Se invece di correre mi mettessi spalle al vento?" Mollai un po' di filo (segandomi un dito...) e l'aquilone si alzò restando sospeso sopra la mia testa di una cinquantina di centimetri e per un decina di secondi... ero felice come una Pasqua! Pensai, allora, di ricominciare tutto dando questa volta molto più filo. Grazie ad un uragano che passava di lì per caso l'aquilone prese subito il volo lasciandomi a bocca aperta, e a bocca aperta rimasi pure quando, dopo pochi instanti, lo vidi roteare vorticosamente su se stesso e schiantarsi precipitosamente sull'unico scoglio presente nel raggio di 2 Km!!! In quel momento arrivò un signore, con figlio e aquilone, anche loro alla prima esperienza ma con una difficoltà in più, avevano un delta dotato di ben 2 fili... e volevano aiuto da me...Iniziammo a dare la colpa al troppo vento, no, forse era poco...,forse non si monta così ma così, i cavi sono troppo lunghi, l'aquilone è troppo pesante, i passanti che ridono a crepapelle ci deconcentrano...Quel giorno gli unici a volare in cielo furono i passeri e le mosche che si prendevano gioco di noi!
COLPO DI FORTUNA!

Il giorno dopo, mentre ero steso sulla sabbia a prendere il sole (e a pensare al mio aquilone) alzo gli occhi al cielo e vedo una losanga volteggiare nel vento sicura di sé, spavalda ed elegante al tempo stesso. Il terzo aquilone in due giorni dopo averne visti zero in quarant'anni! Mi precipito verso esso e vedo che il cavo è attaccato ad una sedia sdraio con su steso un arzillo signore di una sessantina d'anni! Immediatamente lo tempesto di domande: "Ma come, io mi sono dannato per mantenere pochi secondi il mio coso in cielo e questo rimane sospeso da solo e senza fatica?" "Che differenza c'è fra un delta e una losanga?" "Come si fa a fargli prendere il volo senza litigare col vento?" "Come si fa a non segarsi le dita coi cavi?" "Come si fa a coinvolgere la moglie (o a tenerla buona)?" Dopo tre ore di interrogatorio il cortesissimo signore dotato di una pazienza lunga dieci volte il cavo del suo aquilone ma pur sempre con un limite, mi congeda approfittando del fatto che la luna aveva preso il posto del sole.

INTERNET

In quel momento decisi che armato di computer ed internet mi sarei documentato. Avviato il motore di ricerca trovo immediatamente un sito che spiega tutto, ma proprio tutto sugli aquiloni. Mi innamoro degli acrobatici e dopo aver stampato il centinaio di pagine di chiarimenti vari, dopo essermi scusato con mia moglie a cui, forse, il rumore della stampante all'una di notte dava fastidio, dopo aver trovato un sito commerciale che vendeva aquiloni, decido di acquistarne uno on line che costava la "bellezza" di 58.000 lire (rispetto alle 950 era una cifra!)

IL PRIMO DELTA ACROBATICO

Dopo una settimana mi arriva il pacco, per non perdere tempo mi reco sul posto dove avrei dovuto mettere a frutto le spiegazioni costate un cartuccia d'inchiostro e apro la scatola con una voracità tale che per poco non distruggo stecca, vela e sacca. Sono estasiato nel vedere e toccare per la prima volta la tela di spinnaker, le stecche di carbonio, le straps, la borsa porta aquiloni. Ora maneggio tutto con estrema cautela, come quando avevo mia figlia appena nata tra le mani. Mi manca persino il coraggio di montarlo anche perché iniziano a sorgermi un'infinità di dubbi che nessuna teoria ti può togliere...

IL DESTINO!

Nel momento di maggiore sconforto, quando una lacrima mi sta per spuntare, mi si avvicina un francese che sa tutto sugli aquiloni. Il destino ha deciso quale sarà la mia futura passione!Con infinità disponibilità (e con sua moglie che fa da interprete..) mi mostra il corretto montaggio, come si attaccano i cavi alle briglie e, finalmente, come si manda in volo un delta acrobatico.
VOLARE!

Una volta in cielo mi passa delicatamente le straps e rimane dietro me per dirigermi le mani. L'aquilone andava dalla mia destra alla mia sinistra rispondendo ai miei impercettibili comandi (soprattutto a quelli del francese che mi stava dietro...) Quando arrivava agli estremi, come per magia, restava immobile, in attesa di un mio ordine. Sentivo i cavi che, tesi come una corda di violino, mi tiravano verso l'alto, a volte in maniera decisa, a volte dolcemente. Poi il mio gioiello saliva in verticale e, fermandosi venti metri sopra la mia testa, pareva un falco, padrone del cielo e mio servo fedele. Le prime virate su se stesso, da me dirette, mi davano la sensazione di dominio sul vento, complice ed amico al tempo stesso. Toccare il suolo con le punte, restare immobile, ripartire dolcemente per poi virare bruscamente, mi faceva sentire a teatro dove la danzatrice, movendosi leggera e senza esitazioni sul palco, esegue i numeri che le impartisce il coreografo. Atterrare, ripartire, stallare, virare, tutto in perfetta armonia; io, l'aquilone ed il vento uniti da un sottilissimo filo invisibile.

SENSAZIONI!!!

Sensazioni indimenticabili. Le prime picchiate maldestre, la preoccupazione per le stecche, i tentativi a vuoto delle prime evoluzioni, i salti di gioia per il primo trick "quasi riuscito" e le persone che ti guardano dicendo: "Quello è pazzo", la moglie che vuole divorziare perché si sente trascurata, la bimba che si chiede chi è più bimbo dei due, il conoscere gente con la tua stessa passione sempre pronta ad aiutarti, il primo aquilone "serio" che ti permetterà certe cose ed il primissimo aquilone mezzo scassato e da quattro soldi custodito gelosamente. Ci sarebbero ancora tante altre sensazioni per descrivere questo bellissimo mondo, spero solo che si possa trarre spunto da queste poche considerazioni per decidere, alla prima occasione, di regalarsi, o regalare, un aquilone al posto dell'ennesimo pallone, del videogame o del telefonino ultimo modello!

Far volare un aquilone significa passare bei momenti all'aria aperta, divertirsi in modo sano con i propri figli o con gli amici, conoscere tanta gente con il tuo stesso hobby disponibile e cordiale, raggiungere gli uccelli in cielo e volare assieme a loro!