Due bellissime partite di Serafino Dubois.

Prima di partecipare al grande torneo di Londra del 1862 Serafino Dubois riuscì a trovare dei mecenati che gli finanziarono il viaggio a Parigi, presso il Tempio degli Scacchi, ovvero il mitico Cafè de la Regence. Qui si trovavano a giocare i migliori giocatori dell'epoca, spesso in compagnia di filosofi, scrittori, pittori, matematici e a volte di qualche "testa coronata". Fra gli assidui di questo mitico Caffè, troviamo ad esempio Voltaire e Benjamin Franklin, ma l'elenco dei vip sarebbe troppo lungo da stilare... Li  Dubois giocò moltissime partite e si costruì la reputazione di fortissimo giocatore, dallo stile frizzante e spettacolare. Spesso concedeva agli avversari il vantaggio di pedone e tratto, vincendo quasi tutte le partite. Dubois giocava seguendo i dettami dell'antica e gloriosa Scuola Italiana ovvero apertura di linee e rapido sviluppo, senza lesinare il sacrificio di pezzi e pedoni, per finire poi con una "gragnuola" di colpi contro l'arrocco avversario, specialmente contro la casa f7. Questa spedizione oltralpe gli fruttò, oltre che al cospiquo guadagno delle vincite, l'amicizia e la collaborazione della creme scacchistica di tutta Europa e naturalmente l'invito al  successivo torneo di Londra.
Dubois ebbe per tutta la vita il problema del non avere un'occupazione stabile e per sbarcare il lunario dovette trasformarsi in un vero e proprio professionista degli Scacchi. Le sue entrate erano date da quello che ricavava da pubblicazioni ed articoli, da lezioni e corsi e dalle vincite in danaro che otteneva nelle partite. Spesso la posta in gioco delle sue sfide era costituita da semplici caffè che poi, una volta raggiunto un certo numero, provvedeva a convertire in denaro, per questo il nostro Serafino, con sottile ironia, chiamava queste sfide "partite al vapore"!
Fra le molte partite giocate dar Serafino nostro nel mitico Cafè de la Regence ho selezionato quella giocata contro M. Lecrivain, dove Dubois impianta una tipica partita "all'italiana".


[Event ""]
[Site "Paris, Cafè de la Regence"]
[Date "1855.??.??"]
[Round "?"]
[White "Dubois,  Serafino"]
[Black "M. Lecrivain"]
[Result "1-0"]
[ECO "C23"]

1.e4 e5 2.Ac4 Ac5 3.b4!?
Il Gambetto Mac Donnel, antesignano del più celebre Gambetto Evans.
3...Axb4 4.f4! exf4 5.Cf3 Cc6 6.c3 Ac5?
Era molto più solida e prudente 6... Ae7.
7.d4! Ab6 8.Axf4 d6 9.O-O Cge7



Il Bianco ha recuperato un pedone e soprattutto ha ottenuto uno posizione superiore. Un centro mobile estremamente pericoloso, il possesso della colonna "f"  ed i pezzi ottimamente piazzati, garantiscono al Bianco la possibilità di impiantare un attacco in "stile classico"... Obbiettivo daltronde del doppio sacrifico di pedone in apertura. Il Nero, pur senza commettere errori eclatanti, ha giocato in modo troppo passivo e meccanico e soprattutto non ha fatto nulla per il controllo delle case centrali scivolando così, mossa dopo mossa, verso una posizione molto difficile da difendere.
10.Cg5!
Iniziano le danze!
10...O-O?!
Arroccando il Re non si toglie certo dai guai. L'unica che limitava i danni era 10... Tf8!? anche se il Bianco restava con un vantaggio pressochè incolmabile.
11.Dh5!
La caduta del punto f7, obbiettivo principe della gloriosa Scuola Italiana, sancisce la superiorità del Bianco.
11...h6
Non c'è altro, ma adesso sul povero arrocco nero si abbatterà una vera e propria tempesta!
12.Cxf7 Txf7 13.Dxf7+ Rh8?



E' un serio errore: per cercare di resistere bisognava proteggere il Ph6 con il Re. Naturalmente un "falco" come Dubois si lascia sfuggire l'occasione e ne approfitta per dare un'altra poderosa spallata al malconcio castello del Nero!

( 13...Rh7! 14.Rh1 Dg8 15.Dxg8+ Cxg8 16.Cd2 Cge7 17.Ad3 Rg8 18.Cc4 Ca5 19.Tab1 Cxc4 20.Axc4+ Rh7 21.Ag3 Ag4 22.Tf7 Cc6 23.Txb6! cxb6 24.Axd6 +/-)

14.Axh6!
Demolendo gli ultimi baluardi difensivi. Con il Re in h7 questo sacrificio non sarebbe stato possibile, mentre adesso ha un effetto dirompente.
14...gxh6 15.Tf6! Cg8 16.Tg6
Il matto è imparabile.
1-0


La seconda partita invece, è una "sanguinosa battaglia" senza esclusione di colpi, giocata nel grande torneo di Londra del 1862. L'avversario in questo caso è di ben altra levatura, trattandosi del grande Adolf Anderssen, n°1 mondiale indiscusso e geniale giocatore combinativo. In questa stupenda partita Dubois mette in mostra una miscela vincente di tecnica, strategia ed occhio tattico che si possono ammirare soltanto nei grandi campioni. E in effetti Dubois FU un grande campione!

[Event "London Tournament"]
[Site "London"]
[Date "1862.??.??"]
[Round "5"]
[White "Anderssen, Adolf"]
[Black "Dubois, Serafino"]
[Result "0-1"]
[ECO "C38"]

1.e4 e5 2.f4 exf4 3.Cf3
Il mitico Gambetto di Re. Daltronde siamo in pieno Romanticismo Scacchistico e queste aperture di gioco erano allora in gran voga.
3...g5 4.Ac4 Ag7 5.d4 d6
Negli anni '60 Bobby Fischer indicò questa continuazione come la migliore per il Nero e dello stesso parere si dichiarò, quasi trent'anni più tardi, Garry Kasparov.
6.h4!?
Una continuazione aggressiva che dimostra la volontà di vittoria di Anderssen; qui di solito si arrocca.
6...h6 7.Dd3 g4!?
Dubois non si tirava certo indietro di fronte alle provocazioni e risponde con un gioco a sua volta tagliente.
8.Cg1 Df6
Postando la Donna in batteria con l'Ag7, un idea che alla fine si rivelerà vincente. Era interessante anche 8... Cc6.
9.c3 h5 10.Ca3 Ad7 11.Ad2 Cc6 12.O-O-O Cge7



Dubois si è sviluppato armoniosamente ed ha pareggiato completamente il gioco, mentre lo schieramento del Bianco appare alquanto impacciato. Dopo la tematica spinta in d5 il Nero potrà assumere una decisa iniziativa.
13.Rb1?
Commettendo un errore tattico (Re e Donna sono ora sulla stessa diagonale). Adesso prevista spinta in d5 diventa addirittura dirompente.
13...d5! 14.Ab3
Il Pe4 era inamovobile a causa della mortale infilata 14... Af5! mentre la spinta in e5 perdeva materiale a causa di 14... Cxe5!
14...dxe4! 15.Df1 e3! 16.Ac1



Con questa bella reazione centrale il Nero è passato in chiaro vantaggio. Dopo 16... O-O-O la sua superiorità è solare (IvanHoe la quantifica in circa 3 pedoni): pezzi ottimamente sviluppati, Re al sicuro ed una minacciosa valanga pedonale sull'ala di Re che alla lunga gli permetterà di crearsi un forte pedone libero. Per contro il Bianco con due pezzi "agli arresti domiciliari" (Th1 e Cg1) e gli altri sparsi come "pecorelle smarrite" è destinato ad una partita tutta in salita.
16...g3??
Una mossa inesplicabile per un giocatore del calibro di Dubois, che va a sciupare buona parte del suo vantaggio. La "minacciosa valanga pedonale"  è ora completamente svalutata e i due pezzi bianchi rinchiusi possono riprendere vita. Vista la successiva condotta del gioco, energica e tecnicamente ineccepibile, possiamo ipotizzare che questa "gaffe" sia dovuta alle cattive condizioni di salute di Dubois durante questo torneo.
17.Cf3
E il Cg1, novello Lazzaro, riprende insperatamente vita! ...Anche se qui probabilmente era più forte 17.Ce2 seguita da 18.Tf1.
17...O-O-O 18.Cg5 Ae6?!
Era migliore 18.... Ag4! seguita da 19... Cd5, ma probabilmente il povero Serafino si stava ancora mangiando le unghie, pensando alla mossaccia precedente.
19.Cxe6 fxe6 20.Cc2 Ca5 21.Aa4 Df5!
Anderssen ha qualche difficoltà nel districare i suoi pezzi mal piazzati.
22.b4!?
Il Bianco ha capito che il suo schieramento difettoso non gli permette di manovrare correttamente e che il Nero in poche mosse potrà riprendere l'attacco sull'ala di Re, così si butta improvvisamente all'attacco. La partita comincia ad infiammarsi.
22...Cd5!?
Difende indirettamente il Ca5 (23.bxa5 Cxc3+) con buona centralizzazione.
23.Ab2 Cb6 24.Ab5 Cc6 25.a4?!
Era molto meglio riportare in gioco l'Alfiere con l'intermedia 25.Ad3!
25...Cd5 26.Ad3 Df6 27.De1 Thf8 28.c4 Cb6!



Andersen ha lanciato un impressionante assalto "alla baionetta", ma Dubois si difende con freddezza e determinazione.
29.b5?
Era migliore 29.a5!
29...Cb8?
Rendendo il favore con questa passiva ritirata di cavallo. Con 29... Cxd4! si manteneva un solido vantaggio, sia materiale che posizionale.
30.Da5 c5!?
Speculando sul fatto che il Pd4 è inchiodato.
31.Dxa7 Td6!
Un ottimo tratto difensivo: protegge in anticipo il Cb6 e prepara un eventuale raddoppio sulla colonna "d".
32.Aa3! C8d7 D 33.a5?!
Anderssen non coglie l'attimo e, tutto preso dal suo assalto, trascura quest'ottima possibilità di pareggiare la partita:

( 33.Ae4! Rd8 34.The1 Re8 35.Ra2 Cxc4 36.Axc5 Cxc5 37.Dxc5 Cd2 38.Dxd6 Cxe4 39.Db8+ Dd8 40.Dxb7 Cc3+ 41.Rb3 Cxd1 42.Txd1 Dd5+ 43.Dxd5 exd5 44.Rc3 Rd7 45.Rd3 Ta8 46.Ta1 Af8 47.Re2 Rc7 48.Ce1 Rb6 49.Cd3 Ad6 50.Tc1 Txa4 51.Tc6+ Rxb5 52.Txd6 Txd4 =)

33...Ca4 34.Ra1?
Per evitare un eventuale scacco di cavallo e concludere "vittoriosamente" il suo attacco... Ma facendo i conti senza l'oste! Era più sicura 34.Rc1!
34...Txd4!!
Ottima! Apre di prepotenza la grande diagonale, cominciando a tessere una rete di matto attorno al sovrano nemico.
35.Rb1
Ammettendo l'errore e togliendo subito il Re dalla mortale diagonale, ma  il contrattacco di Dubois è ormai innarrestabile.
35...Cc3+ 36.Rc1 e2?! 37.a6?!
Ormai la partita si trasforma in rissa, Anderssen non perde tempo a difendersi e carica a testa bassa contro il Re avversario.
37...exd1=D+ 38.Txd1 b6!
Un'intermedia giocata con grande freddezza e tipica di chi ha "capito" profondamente gli Scacchi. Con questa piccola spinta di pedone, Dubois tarpa le ali al disperato attacco avversario.
39.Db7+ Rd8 40.Td2 f3!
Brillante sino in fondo. Quest'energico tratto apre ulteriori linee contro il Re nemico (diagonale h6-c1 e colonna "f").
41.a7!?
Non c'è più difesa per il Bianco, così il buon Anderssen cerca di scoccare quest'ultima, disperata freccia.
41...Re7 42.Cb4
Disperazione... Era più coriacea 42.Ab2.
42...Df4?
Fiacca. Con la fulminante Ca2+ il Nero chiudeva subito i conti. Ad es.: 43.Rb1! Cxb4 44.Dxf3 Dxf3 45.gxf3 Cxd3 46.Tg2 Ae5.

( 42...Ca2+! 43.Cxa2 Txd3 44.Ab2 Df4 --+ )
( 42...cxb4 43.Axb4+ Rf7 44.Dxf3 Dxf3 45.gxf3 Cc5 46.Axc5 bxc5 47.Rc2 Ca4 --+ )

43.Cc6+ Rf6 44.Cxd4
La tensione tattica è alle stelle. Dopo aver perso l'occcasione del KO, Serafino deve ricominciare da capo.
44...fxg2!
Mantenendo alta la tensione e puntando a complicare ulteriormente. La prosaica 44... Dxd4! permetteva al Nero di mantenere un solido e netto vantaggio, ma Serafino è un guerriero e non sa che farsene dei pezzi, il suo obbiettivo è il Re!
45.Cf3?!



...Ed Andersen non regge la tensione! Era indispensabile 45.Dxg2! Adesso Dubois lancia uno spettacolare assalto finale.
45...Ah6! 46.Ab2 Dxd2+!?
Nella foga della battaglia Dubois non si avvede del matto in 6 mosse (subito segnalato dal "freddo" IvanHoe!)... Anche se a dire il vero il sacrificio di Donna è molto spettacolare. In questo pazzesco "groviglio tattico"  bisogna davvero avere dei nervi d'acciaio per sacrificare in questo modo la Donna!

( 46...g1=D+! 47.Af1 Dxf1+ 48.Rc2 Db1+ 49.Rb3 Da2+ 50.Rc2 Da4+ 51.Rxc3 Daxc4# )

47.Cxd2 g1=D+ 48.Rc2?
Per prolungare la lotta (solo per un po', a dire il vero) bisognava sacrificare un pezzo con 48.Af1! ma in situazioni così complesse e tatticamente tese è facilissimo mettere un piede in fallo.

( 48.Af1 Dxf1+ 49.Rc2 Dd1+ 50.Rxc3 Axd2+ 51.Rd3+ Re7 52.Af6+ Txf6 53.Dd5 exd5 54.cxd5 Ae1+ 55.Rc4 Dc2# )

48...Dd1+!
Ingabbiando mortalmente il Re avversario.
49.Rxc3 Axd2#
Che battaglia emozionante!
0-1