L'ufficio è stato fondato nel 1961 da Pino Zoppini. Lo studio si occupa di progettazione architettonica, urbana e paesaggistica con una esperienza specifica riguardante l'architettura sportiva e ricreativa.
L'ufficio ha sempre condotto ogni singolo progetto in maniera estremamente organizzata e razionale in modo da offrire al cliente un servizio di alto livello qualitativo sin dalla fase ideativa a quella esecutiva e realizzativa; predisponendo sempre nel caso di opere pubbliche appalti a forfait finalizzati a definire a monte della progettazione l'entità economica fissa degli interventi ed eseguendo nella quasi totalità dei casi sia la contabilità che la direzione dei lavori. Questa realtà unito alle conoscenze specialistiche del settore ha sempre reso possibile il terminare i lavori commissionatici nei tempi e nei costi richiesti.

Fino ad ora l'ufficio ha progettato circa 15 centri sportivi e più di 50 impianti (sale polivalenti, palestre, piscine) dei quali due terzi realizzati.
Attualmente lo studio occupa 8 persone le quali in occasione di necessità particolari vengono supportate da collaboratori esterni ed è fornito dei necessari strumenti informatici di supporto alla progettazione.
Lo studio si avvale della collaborazione di specialisti (ingegneri strutturali e impiantisti oltre ad esperti in pianificazione economica e gestionale) altamente qualificati nel loro campo: queste collaborazioni avvengono sin dalla fondazione dello studio con partner con i quali nell'arco di 37 anni di reciproca collaborazione si sono istituite metodologie e filosofie progettuali affini per poter fornire servizi corrispondenti alle esigenze della committenza.

Lo studio è assicurato presso la compagnia di brokeraggio Mida di Milano secondo la prassi suggerita dalla CEE per tutelare la committenza.

Principali lavori svolti:

- Palasport per il pattinaggio sul ghiaccio -Torino2006 XX Olimpiadi Invernali- (38 Milioni €)
- Piscina Olimpica di Rijeka - Croazia-
- Centro sportivo della Sciorba a Genova (con un budget di 45miliardi).
- Centro natatorio con finalità olimpiche del Parco Lambro a Milano (del costo di 60 miliardi).
- Stadio per la National Guard a Riyad (Arabia Saudita).
- Piscina da 50 metri coperta a Fiume (Croazia)
- Co-progettista del piano generale e di tutti gli impianti per la
candidatura olimpica di Milano 2000.
- Progettazione dello stadio di Larnaca (Cipro)
- Il progetto del Palasport di Milano per 12.000 spettatori.
- Il progetto del Palasport di Genova in località Madre di Dio per
6.500 spettatori.
- Il progetto per il Palasport da 12.000 spettatori di Glasgow
(Scozia).
- Il progetto vincitore dell'appalto concorso per il palasport a
Pordenone da 5.000 spettatori.
- Il Piano Programma per gli impianti sportivi sia della Provincia
che del Comune di Milano.

Tra i Centri natatori pubblici realizzati si ricordano quelli di :
Legnano , Cuggiono, Asti, Seregno, Lecco, Udine, Rimini,
Crema, Tolmezzo (Ud), Melegnano, Voghera, SNAM


Filosofia di progetto:

Lo studio Zoppini, sino dalla sua fondazione nel 1961, si è occupato principalmente della progettazione di impianti sportivi. Ciò consegue al coinvolgimento del suo fondatore Pino Zoppini nell'ambito sportivo, prima come atleta, successivamente come allenatore e come team-leader della squadra nazionale italiana di nuoto in due diverse Olimpiadi, infine come dirigente (attualmente è presidente del Comitato Olimpico Nazionale Italiano della Lombardia).
Questa esperienza sportiva ha permesso, parallelamente all'attività didattica universitaria (sino al 1972), una profonda conoscenza delle problematiche che sono legate e connesse al funzionamento ed alle prestazioni di un impianto sportivo. Elementi che, uniti alla professionalità di architetto, hanno permesso di sviluppare una collaudata metodologia di approccio progettuale. Infatti, riteniamo che a monte del "progetto architettonico" debba essere elaborato intorno ad un "tavolo rotondo" tra committente, progettista incaricato e futuro gestore, un progetto "funzionalegestionale" tendente ad identificare le caratteristiche tipiche e particolari dell'organismo da realizzare.
Coordinare le esigenze della committenza e, parallelamente, quelle del gestore significa identificare quanto necessario per non sottodimensionare o sovradimensionare le caratteristiche tipologiche, funzionali e gestionali dell'organismo. Se i costi gestionali emergono come un obiettivo prioritario dell'intervento, il motto paradossale dello studio è diventato nel tempo quello di realizzare impianti che possono essere utilizzati "25 ore al giorno, 8 giorni alla settimana, 13 mesi all'anno". Ciò sostanzialmente vuol dire alta flessibilità ed adattabilità degli spazi attraverso sistemi semplici, economici e di facile manutenzione. Per esempio, nel centro natatorio della Sciorba sono state previste tribune retrattili e una vetrata scorrevole che permettono di utilizzare lo spazio come palestra con temperatura differente dall'ambiente vasca e con grande risparmio di volumetria.
Flessibilità vuol ancora dire fornire l'impianto di sistemi che lo rendano adattabile a possibili usi e funzioni futuri, oggi non prevedibili.

Notevoli esperienze sono state effettuate dallo studio nell'ambitodell'environment, della "architettura sostenibile" e dei risparmi energetici: ricordiamo a questo proposito la vittoria nel 1983 del concorso internazionale di architettura "Il sole per gli impianti sportivi" bandito dall'Istituto per il Credito Sportivo e dal CONI.
Prevedere materiali durevoli significa ridotta manutenzione, un altro obiettivo progettuale dello studio (nelle piscine, per esempio, abbiamo molto spesso utilizzato strutture in cemento armato evitando per la ventilazione l'uso di canali in acciaio facilmente aggredibili da agenti corrosivi).

Concepire l'organismo come "polo urbano", l'adottare soluzioni progettuali semplici, la ricerca di volumetrie le più ridotti possibili, l'adozione di automatismi per ridurre il personale, sono stati altri fondamentali obiettivi perseguiti dallo studio: in sintesi tutto ciò si traduce in corretti e controllati investimenti che rendono l'intervento economicamente sostenibile.
Ciò è testimoniato concretamente dai numerosi concorsi vinti, dall'inserimento in mostre internazionali, dalla pubblicazioni dei nostri lavori sulle più importanti riviste di architettura (recente esempio, la piscina di Genova nel numero di Agosto 1994 di "Architectural Review").

Le realizzazioni dello studio evidenziano ancora il rigore della progettazione alla ricerca di qualità architettonica ed ambientale: uno spazio di alta qualità attrae persone (quindi utenza) e si relaziona positivamente anche alle prestazioni agonistiche.

The practice was founded by Pino Zoppini in 1961.The professional services providing by the practice range from Architecture, Urban planning and Landscape Design with a specialistic experience on Sports and Leisure Buildings.
The practice had always taken care to conduct its business in a structured and disciplined way in order to offer the highest standard of services to clients from inception to completion.Its specialistic kwoledge and artistic creativity has allowed high quality design and enable the practice to complete works on time and on budget.

The practice up to now had designed 15 Sports Centers and over 50 Sports Facilities (swimming pools, gymnasiums, multipurpose halls) approximately two third of which have been built. This allowed the practice to be considered one of the leading in its field. Currently we employ 8 permanent staff. Occasionally on specific needs of projects we employ qualified and carefully supervised trainee architects.
We have a range of Computer Aided Design Systems including Autocad , 3D Studio and in house plotting facilities.

The Company is insured through Mida/Milan and has never had any claim filed against it.












Relevant Projects:

- Design for Torino 2006 Winter Olympics Oval (Total budget EURO 38 million)
- Design of the new 50m. Indoor Pool in Rijeka - Croazia (Total budget EURO 10 million)
- Design for the Olympic swimming center in Milan (Total budget 40 million pounds).
- Sciorba Sport Center in Genoa, including a 50 m. indoor pool with retractable roof and a movable floor, a 50 m. outdoor swimming pool, an athletic track. (Total budget 20 million pounds).
- Riyad National Guard Stadium and Sports Center.
- Swim-centre in Ryieka (Croatia), including a 50 m. indoor pool
- Co-designer of the stadium for 2000 Milan Olympic bid andco-designer of the overall master plan.
- Design for 40.000 spectators stadium in Larnaca (Ciprus).
- Design for 12.000 spectators Arena in Milan (Italy).
- Design for 12.000 spectators Arena in Glasgow (UK).
- Design for 7.500 spectators Arena in Genoa (Italy).
- Design of a 5.000 spectators Arena in Pordenone (Italy).
- Sport Facilities Masterplan of the District of Milan (Italy).
- Sport Facilities Master plan of the City of Milan (Italy).

Among Public Sport facilities built there are : Legnano, Cuggiono, Asti, Seregno, Lecco, Udine, Rimini, Crema, Olmezzo (Ud), Melegnano, Voghera, SNAM.

Design Philosopy:

Since 1961, Studio Zoppini has had intensive involvement in designing major Sports and Leisure facilities. Its founder Pino Zoppini, was twice head-coach for the Italian Olympic swimming team and is presently chairman of the Italian Olympic Committee in Lombardy and member of the National Olympic Council.
His experience as a teacher of architectureh as deepened his knowledge of all issues relating to Sports and leisure facilities. Studio Zoppini has consistently achieved cost effective, functionally efficient, high-quality architecture because of its knowledgeable, integrated design team and its ability to communicate with client and user alike. The practice believes that maintaining roundtable interaction with the client and the future facility managers is essential to identify and communicate issues as they evolve.
Running costs are a primary concern of any Sports facility. In response, the practice aims to design buildings that can be used 25 hours a day, 8 days a week, 13 months a year. Studio Zoppini adopts simple, high-quality design solutions, which reduce building volumes and staff requirements while providing high levels of flexibility and adaptability.
The practice has much relevant experience in sustainable development and energy saving design and seek strategies, which are both ecologically and economically sustainable (we won the international competition held by the Italian Olympic Committee on Solar Energy use in Sports Facilities'). Using longlasting, low-maintenance and cost-effective materials remains a primary objective. Our recent work has been concerned to provide buildings, which are more accessible to the whole community, more truly democratic. We approach every brief with an open mind, striving to identify a solution particularly relevant to the demands of each project, a solution which creates a specific identity to which the Client, User and Community can relate.
We see the architect as an enabler. The process of designing a building is an interactive experience through which the various aspirations of Client, User Groups and Community as a whole must be explored, defined and finally realised. This process is a journey which should culminate in a building which surprises, delights and fulfils the original vision of the brief.

Studio Zoppini