Il volere di Dio

 

 

Cominciamo qui il nostro confronto de I Cinque Punti dell’Arminianesimo  e de I Cinque Punti del Calvinismo con le Sacre Scritture stabilendo la visione Biblica della volontà e del decreto di Dio.

Quando parliamo della “volontà” di Jehova (Geova), dobbiamo ricordare che  essa è, ma l’espressione del Suo onnipotente, l’Essere omnisciente. Se Egli è onnipotente come la Scrittura attesta, Egli compirà tutto ciò che propone, e, se Egli è omnisciente, non commetterà nessun errore nel Suo progetto originale, nè troverà mai necessario alterare il Suo proposito originale.

“Tutto ciò che ha saputo di Dio è racchiuso in tutte le sue opere dall’inizio dell’epoca” (Atti 15:18).

Come Benjamin Arfield ha attentamente dichiarato: “ Nell’infinita saggezza e nell’infinito giudizio del Signore di tutto il cuore, ogni evento discende con esatta precisione all’interno del suo posto giusto nella rivelazione del Suo progetto divino.

Niente, tuttavia piccolo, tuttavia strano, avviene senza il Suo ordine, o senza la sua particolare appropriatezza per il suo posto nel risolvere il Suo proposito; e la fine di tutto sarà la manifestazione della Sua gloria, e l’ammasso della Sua lode. Questo è nel Vecchio Testamento (come nel Nuovo Testamento) la filosofia dell’universo – una visione del mondo che raggiunge unità concreta in un assoluto decreto, o Obiettivo, o progetto, di cui tutto ciò che accade riguarda il suo sviluppo nel tempo”.

Tuttavia, come vedremo, qualunque cosa accada nella storia dell’umanità si basa sul fatto che essa ha adattato il progetto eterno o l’Obiettivo di Dio. Niente dovrebbe svolgersi e aver luogo contrariamente a ciò che è la volontà di Dio, perché secondo la creatura terrena non va bene, poi Satana e l’uomo (almeno su occasione) dovrebbero essere uguali o superiori al Creatore il cui Mondo reclama che Egli sia onnipotente e interamente irresistibile! D’altronde , se la volontà determinante di Jehova (Geova) riflette la Sua natura immutabile di Essere, essa non può né  essere ostacolata né cancellata.

Tuttavia, qualunque cosa accada in qualche parte della creazione, in qualche epoca della storia, è così perché il Dio omnisciente l’ ha conosciuta come possibilità, l’ ha voluta come una realtà attraverso la Sua onnipotenza, e l’ ha stabilita nel Suo piano o Obiettivo divino.

Si esaminerà ulteriormente che non c’è nessun conflitto tra quelle opere potenti che manifestano la Sua santità, la Sua onestà, e ira, e quelle opere gloriose che mostrano la Sua grazia, il Suo amore, e il perdono.  

Alla luce delle intere Scritture, si vedrà un Jehova (Geova) più consistente, soprattutto nel momento in cui maledice alcuni e perdona altri, in cui mostra la Sua onestà sovrana e la giustizia verso i peccatori impenitenti, mentre dichiara la Sua grazia sovrana,  perdonando liberamente tutti coloro i quali Egli ha scelto in “Gesù Cristo” prima della fondazione del mondo.       

Nello stesso modo in cui il solo Rappresentante genuinamente Libero di tutta l’eternità, che, solo non è influenzato da nessuna creatura o forza esteriore, il Signore della Gloria può rudemente dire:

“Io avrò pietà su chi avrò pietà,

e Io avrò compassione su chi avrò compassione” (Rom. 9:15).

Come il solo Essere nel tempo e nell’eternità con assoluta libertà di volere ciò che Egli vede adatto, Dio ha disegnato un progetto che include entrambi l’elezione e la condanna.

Paul (Paolo) dice:

“E non solo questo, ma quando anche Rebecca fu concepita , anche il nostro padre , Isaac (Isacco) (per i bambini non ancora nati, né  per quelli che non avevano fatto nessun bene o nessun male, che il Progetto di Dio secondo l’elezione potrebbe durare, non di opere, ma di Lui il quale Calleth) , è stato detto fino a lei,  Il maggiore servirà il più giovane. Così com’è scritto, Jacob ( Giacobbe) ho io amato, ma Esau ho io odiato” (Rom. 9:10-13).

In altre parole, senza considerare né il bene né il male nei due uomini, Dio ha fatto di Jacob (Giacobbe) l’oggetto del Suo amore e di Esau l’oggetto della Sua ira. Perché? Così che il Suo proposito o Progetto Divino, conservando sempre la meta dell’elezione ( o scegliendo persone ed eventi che compiano la Sua volontà) “potrebbe durare”. Il Dio delle Scrittura non dà nessuna giustificazione  sul fatto che Egli abbia determinato di lasciare la maggior parte degli uomini trascorrere l’eternità sotto la Sua ira, dando loro esattamente ciò che si meritano, perché a Lui compiace fare ciò che potrebbe mostrare la Sua natura di grazia, misericordia, e amore alla presenza degli angeli eletti. Questa è la ragione per la quale Paul (Paolo) può dire:

“ Per il Dio che non ci ha destinato all’ira, ma (Egli ci ha destinato) ad ottenere la salvezza attraverso il nostro Signore Gesù Cristo” (I Tess. 5:9)

Cristo rappresenta davvero uno scandalo a chi non è ancora nato spiritualmente, e sarebbe tale a tutti gli uomini, se Dio non avesse scelto di rigenerarne alcuni, portandoli al pentimento e donando loro la fede nel Suo Mondo. Peter (Pietro) dice che il Salvatore e/o il Redentore è

“ è un Pietra di inceppo, e una Roccia di offesa, anche per coloro che fanno errori al Mondo, essendo disobbedienti; a cui  essi anche erano destinati ( I Pietro 2: 8).

 

Qui Egli usa la stessa parola Greca per “destinato” così come fa Paolo quando dice che noi, al contrario, eravamo “non destinati” all’ira e alla mancanza di fede.

Quando l’apostolo Paolo  vuole mostrare come Dio ha destinato alcuni alla salvezza, completamente a parte da ogni qualità di bene, mentre  altri alla condanna, dice:

“La Scrittura fino al Faraone, anche per questo stesso Proposito ho Io innalzatoti,  che Io potrei mostrare il Mio potere in te, e che tutto il Mio nome potrebbe essere dichiarato in ogni parte di tutto il cuore” (Rom. 9:17).

 

In altre parole, quando Dio ha avuto bisogno di qualcuno, per il Suo progetto, che resistesse il Suo mondo e la perseguitata Israele, per uccidere la gente di Dio, Egli ha scelto il Faraone. Al di fuori di milioni di sperma che potrebbero essersi uniti all’ovulo della madre del Faraone, Dio ha determinato quello che doveva essere ad esso unito per creare il re d’Egitto.

Quel particolare individuo era perfettamente adatto per assumere il compito di portare avanti quelle azioni che  avrebbero compiuto il progetto di Dio in quel momento particolarmente interessante della storia.

Jehova (Geova), per compiere il Suo piano, non obbligò Faraone ad agire contrariamente a quella che era la sua natura.

Egli, semplicemente, ha dato un’occasione ad una persona che aveva tutti gli ingredienti necessari per la qual cosa avrebbe risposto positivamente al “Principe del potere dell’aria”, e, nello stesso istante, compiere l’obiettivo divino stabilito nell’eterno passato! Questa non è che l’enunciazione del principio,

“Sicuramente la collera dell’uomo loderà [Jehova] (Psalm 76:10).

Prima che Egli disegnasse i cieli e la terra, il Creatore ha determinato che ogni creatura e ogni atto di storia dovrebbero essere per la Sua gloria e in Suo onore, e per nessun altro.  Ha anche determinato che

“ al nome di Gesù ogni ginocchio dovrebbe inchinarsi, di cose in cielo, e cose in terra, e cose nell’inferno, e che ogni lingua dovrebbe confessare che Gesù Cristo è il Signore alla gloria di Dio Padre” (Fil. 2:10-11).

Ulteriormente, a coloro i quali rimproverano il decreto eterno, (Paolo) scrive:

“ Qual è la tua arte tu, O uomo, che replicasti contro Dio? La cosa formata deve  dirgli che l’ ha formata, Perché mi hai affrettato in tal modo? Non ha il vasaio potere sopra l’argilla, della stessa zolla per preparare un recipiente fino, in tuo onore, e un altro in tuo disonore? Che se Dio volendo mostrare la Sua ira, e far conoscere il Suo potere,  ha sopportato con molta e lunga sofferenza i recipienti di collera disposti  [“destinati”] alla distruzione; e che Egli avrebbe potuto conoscere i ricchi della Sua gloria pieni di misericordia, che Egli aveva preparato prima alla gloria, perfino noi che Egli aveva chiamato….(Rom.9:20-23).   

 

In breve, il Vasaio Divino predestinava che alcune Sue creature sarebbero state adatte o “destinate” ad essere i contenitori di disonore, la cui fine  sarebbe l’ira eterna.

Altri (fatti della stessa argilla) sarebbero destinati ad essere contenitori adatti a portare la gloria nel Suo nome, e decretati a trascorrere  l’eternità nella beatitudine dei cieli. Il  Mio! Se Paul (Paolo) predicava  piuttosto un messaggio, nella media, di pulpito “evangelico”, oggi ci sarebbe  un incontro di funzionari, e una tendenza a voler isolare il predicatore,  prima che se la sono presa comoda per il pranzo, poi normalmente si precipitano a mangiare! Con nessuna meraviglia la Scrittura dice:

“I miei pensieri non sono i tuoi pensieri, nè le tue strade sono le Mie strade, ha detto il SIGNORE. Così come i cieli sono più alti della terra, così le Mie strade sono più alte delle tue strade, e i Miei pensieri dei tuoi pensieri” (Isa. 55:8 -9).     

Certamente, la via di Dio non è la “Via che sembrava giusta ad un uomo”! Tuttavia, ricorda, la via che sembra così giusta alla ragione dell’uomo è attualmente la via di Satana, e finisce con la morte eterna (cf Prov. 14:12).

Gli uomini possono vivere e progettare, seguendo il piano contrario del loro dio, Satana, ma non possono portare, al passo, un atto tanto contrario al volere e al piano di Dio il quale ha predestinato tutto della storia, dall’evento più grande a quello più insignificante. Come risultato, i santi di Dio possono “in tutte le cose dare un ringraziamento” perché sanno che il Creatore ha preparato un piano che garantisce che “tutte le cose della storia” opereranno insieme per il bene del Suo eletto. Essi possono far fronte ai loro nemici i quali hanno cercato di rovinare le loro vite , così come gli eventi che sono stati dolorosi e penosi, e dicono con Joseph (Giuseppe):

“ Il vostro pensiero malvagio contro di me, ma Dio l’ ho ha destinato al bene” (Gen. 50:20).

 

Come Nebuchadnezzar, dopo che la sua sanità fu rinnegata, dobbiamo capire che

“Tutti gli abitanti della terra sono reputati come nulla! [Jehova] esegue secondo il SUO VOLERE nell’esercito del cielo, e fra gli abitanti della terra, e nessuno sa stare a Sua Portata di Mano, né  Gli dice, Cosa fai? (Dan. 4:35).

Loraine Boettner lo ha riepilogato così, “Ogni cosa è stata infallibilmente determinata e immutabilmente fissata da Dio dall’inizio, e tutto ciò che accade nel tempo non è che il compimento di ciò che è stato ordinato nell’eternità”.

Jehova (Geova) dice:

“Io sono Dio non c’è nessuno come Me, dichiarando la fine dall’inizio, e dai tempi arcaici cose che non sono ancora fatte. Il Mio viso si manifesterà e Io avrò tutto il Mio piacere!…Io ho parlato, e lo porterò al passaggio. Io l’ ho preparato e lo farò” (Isa. 46:9 – 11).

Come l’IO colpito ne è una tale testimonianza! Quanto sente ripugnanza la mente carnale dell’uomo per le dottrine della grazia sovrana e della ricompensa!  Quanto si ribella questo cuore contro i decreti dell’onnipotenza di Dio che governa senza che la Sua volontà immutabile venga mai violata! Quanto egli odia che venga detto:
” Un cuore di un uomo progetta la sua strada, ma il SIGNORE dirige i suoi passi” (Prov. 16:9).

La mente carnale cerca di creare il suo proprio dio che ama tutti, che tollera ogni sorta di male e insensatezza, e che si arrende alla volontà degli uomini malvagi che piangono “Ineguaglianza!” l’uomo peccaminoso non può tollerare un Dio che dirà:

“ Va, e di a questa gente ” Voi in realtà ascoltate, ma non capite! Voi, in realtà, vedete, ma non percepite. Rendi   il cuore di questa gente fertile,  rendi le loro orecchie pesanti, chiudi i loro occhi; lascia che essi guardino con i propri occhi, e ascoltino con le proprie orecchie, e capiscano con il proprio cuore,  che si convertano, e che vengano sanati” (Isa. 6:9 –10).

 

Tutt’ora questo è precisamente il Dio che abbiamo nella Scrittura, sia che Lo consideriamo attraverso i profeti del Vecchio Testamento, sia nella persona del Suo caro Figlio nel Nuovo Testamento. Mentre  Lutero, rudemente, lo interpreta: “Questo offende potentemente la nostra natura razionale, il fatto che Dio dovrebbe, dalla Sua volontà semplicemente imparziale, lasciare alcuni uomini a se stessi, indurirli e poi condannarli; ma Egli ha dato grande dimostrazione, e lo fa continuamente, del fatto che questa è , realmente la causa, vale a dire che, la sola causa del perché alcuni uomini vengono salvati ed altri, invece, periscono deriva dal Suo voler la salvezza del primo e la condanna del secondo”.

“Egli ha avuto pietà di quelli che avranno pietà, e quelli che Egli vuole Egli ha reso insensibili”(Rom. 9:18).

Il Mondo di Dio rappresenta il Suo potere fino alla salvezza per tutti coloro che credono. Egli determina chi crederà e chi non crederà. Dio dichiara:

“Così  sarà il Mio Mondo  che prosegue in avanti fuori dalla Mia sfera. Esso non ritornerà a Me vuoto, ma compirà ciò che mi piace, e prospererà in ciò a cui l’ ho inviato”. (Isa. 55:11).

Nota! La volontà di Dio è compiuta attraverso il Mondo di Dio, tutte le volte che esso è inviato. Due uomini, forse gemelli identici, sono seduti in chiesa mentre attendono la predica del mondo di Dio. L’uno si rende a Cristo, l’altro rigetta il Salvatore.

(Bada bene a non rispondere sulla base della ragione umana, ma sulla base della Scrittura!) . Secondo la Bibbia, il Mondo di Dio compie la volontà di Dio. Resta, tuttavia, il fatto che il solo uomo “crede” che tale era la volontà di Dio, mentre l’altro lo rifiuta, perché anche questa era la volontà di Dio. Se non fosse per le scelte divine e l’elezione di alcuni alla salvezza, nessuno crederebbe mai. Solo coloro i quali sono stati “destinati alla salvezza”, credono, per il Mondo di Dio che mai ritorna vuoto, frustato e sconfitto. Esso, sempre e senza eccezione, compie il piacere della sovrano Dio perché Egli ha decretato che il Suo piano divino prospererà in ogni singolo dettaglio (cf. Atti 13:48).

 

Indietro