SERGIO MARTINO

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Mille peccati... nessuna virtù

America, così nuda, così violenta

Arizona si scatenò e li fece fuori tutti

Lo strano vizio della signora Wardh

La coda dello scorpione

I segreti delle città più nude del mondo

Tutti i colori del buio

Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave

I corpi presentano tracce di violenza carnale

Giovannona Coscialunga disonorata con onore

Milano trema: la polizia vuole giustizia

Cugini carnali

La bellissima estate

La città gioca d'azzardo

La polizia accusa: il Servizio Segreto uccide

Morte sospetta di una minorenne

40 gradi all'ombra del lenzuolo

Spogliamoci così, senza pudor...

Mannaja

La montagna del Dio cannibale

L'isola degli uomini pesce

Il fiume del grande caimano

Sabato, domenica e venerdì

La moglie in vacanza, l'amante in città

Zucchero miele e peperoncino

Spaghetti a mezzanotte

Cornetti alla crema

Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande

Assassinio al cimitero etrusco

Apaculco, prima spiaggia a sinistra

2019 Dopo la caduta di New York

Occhio, malocchio, prezzemolo e finocchio

Se tutto va bene siamo rovinati

L'allenatore nel pallone

Caccia al ladro (TV serie)

Doppio misto (TV)

Mezzo destro, mezzo sinistro...due calciatori senza pallone

Vendetta dal futuro

Provare per credere (TV)

Ferragosto OK (TV)

Un'australiana a Roma

Rally (TV serie)

Delitti privati (TV serie)

Qualcuno pagherà?

Casablanca Express

La regina degli uomini pesce

La famiglia Brandacci (TV serie)

Sulle tracce del Condor

Mal d'Africa

Un orso chiamato Arturo

Spiando Marina

Graffiante desiderio

Risciò

Mamma per caso (TV serie)

A due passi dal cielo (TV)

L'ispettore Giusti (TV serie)

L'ultimo sogno (TV)

 

Figlio di Gennaro Righelli,Sergio Martino primo regista sonoro italiano, fratello di Luciano, regista e produttore: la vocazione di Sergio Martino (nato a Roma il 19 luglio 1938) di lavorare nel cinema si spiega così, semplicemente. Il suo vero esordio nel mondo del cinema avviene nel 1963 , come assistente di Brunello Rondi per "Il demonio", poi collabora con quasi tutti i registi impegnati in produzioni del fratello Luciano (noblesse oblige...), per firmare la sua prima regia nel 1969, "Mille peccati...nessuna virtù", documentario su sesso e sessualità in giro per il mondo. Il successo per Sergio arriva già nei primi anni '70, soprattutto grazie al thriller (o giallo all'italiana), con titoli arcinoti come "Lo strano vizio della signora Wardh", "La coda dello scorpione", "Tutti i segreti del buio", "Il tuo vizio è una stanza chiusa e solo io ne ho la chiave" e "I corpi presentano tracce di violenza carnale", film che verranno meglio trattati nelle recensioni. La sua fortuna si chiama anche Edwige Fenech, cognata (è la moglie di Luciano) e diva emergente del cinema italiano di genere che, grazie a questi film diventa la vera regina del thriller; il terzetto (Sergio, Luciano, Edwige) piazza nel 1973 uno dei cult movies riconosciuti universalmente, quel "Giovannona Coscialunga disonorata con onore" vitaminizzato da un Pippo Franco in stato di grazia. Sergio Martino è così a metà degli anni '70 uno dei registi di sicuro incasso, si dedica al poliziesco, firmando successi come "Milano trema: la polizia vuole giustizia" o "La polizia accusa: il servizio segreto uccide", realizza la risposta italiana a "La stangata" con l'iperviolento "La città gioca d'azzardo", inventa un cinema di avventura sconosciuto (o meglio dimenticato) in Italia con il trittico "La montagna del dio cannibale", "Il fiume del grande caimano" e "L'isola degli uomini pesce", un cinema originale, non d'imitazione, universalmente conosciuto ed apprezzato. Gli anni '80 si aprono all'insegna della commedia, l'unico genere che in Italia si dimostra ancora rilevante per incassi ed il nostro Sergio non può che esserne uno degli alfieri, ancora grazie ad Edwige Fenech la quale, spesso in compagnia di Lino Banfi, regala risate ed il suo splendido corpo a milioni di italiani entusiasti. E' questa la stagione di "La moglie in vacanza, l'amante in città" (con il compianto Renzo Montagnani, qui in una delle sue parti meglio valorizzate), "Zucchero, miele e peperoncino", "Spaghetti a mezzanotte", "Cornetti alla crema", "Ricchi, ricchissimi, praticamente in mutande", "Occhio malocchio prezzemolo e finocchio" e così via, per tutti gli anni '80, toccando anche punti molto bassi (come definire, senza metafore, prodotti come "Doppio misto" e "Provare per credere"?). Commedia, commedia e solo commedia, interrotta da "Assassinio al cimitero etrusco" e soprattutto da "2019 Dopo la caduta di New York", eccezionale avventura post-atomica che viene commentata da TV Film (grande rivista alla quale va però tutta la mia "comprensione" per la scelta infelice dei redattori...) con le seguenti parole "Brutto film di Martino miracolato da Quentin Tarantino (che lo definisce un proprio personal cult) e Steve (Stefano) Della Casa (che lo ha presentato in pompa magna al Torino Film Fest del 2001). In realtà è improvvisato e superficiale, inferiore ai post-atomici di Castellari"....; ora, Tarantino è universalmente conosciuto e la sua è quindi da considerarsi un'investitura ufficiale; Della Casa è il direttore del Torino Film Festival. Senza commento. Un tentativo di ritorno al passato, all'avventura fatta di paesaggi e personaggi eroici ("La regina degli uomini pesce", "Mal d'Africa" e "Sulle tracce del condor"), una timida incursione nel platinato mondo dell'erotismo softcore ("Spiando Marina" e "Graffiante desiderio", rispettivamente con le regine del genere Deborah Caprioglio e Serena Grandi), prima di convertirsi alla causa, peraltro già parzialmente sposata, delle produzioni televisive. Sergio Martino, signore e signori, 60 anni passati a frequentare set cinematografici e televisivi, ancora oggi uno dei registi più impegnati e richiesti.