B.F.SKINNER
L’eredità di Watson è stata raccolta e sviluppata da B.F. Skinner.
Il comportamento umano si svolge dietro sollecitazioni di stimoli determinati : un bambino piange quando ha fame e alla vista del seno muove le braccia e le labbra ;
se la madre, prima di alimentare il bambino, accende una luce, basterà la luce (che non soddisfa direttamente la fame e quindi è uno stimolo neutro) perché il bambino muova le braccia. E’ la luce, in questo caso, che condiziona il comportamento del bambino. Questo è Pavlov (comportamento passivo).
Per Skinner è invece l’individuo a provocare gli stimoli, non li subisce soltanto :
è il bambino che con il suo pianto provoca il comportamento materno in quanto chiama la madre. Perciò è l’individuo, secondo Skinner, ad avere l’iniziativa, a provocare l’ambiente e che quindi tende a controllare l’ambiente e a modificarlo attraverso la sua attività.
Per questo il comportamentismo di Skinner è detto operante (attivo).
L’anima del comportamento operante è il RINFORZO
Rinforzato è il comportamento che viene ripetuto in quanto ha avuto un certo successo.
Se il bambino gridando fa apparire la madre con la pappa, griderà ancora ; se la madre non appare, il bambino smette di gridare e cerca un’altra provocazione.
Tutto il nostro comportamento dipende dai rinforzi subiti. E’ il rinforzo che struttura e modella il comportamento.
Rinforzo positivo.
Quando il rinforzo agisce direttamente sul comportamento.
Un sorriso oppure una buona valutazione scolastica data dall’insegnante rinforza e incoraggia il ragazzo a studiare.
Rinforzo negativo.
Ma il ragazzo studia anche quando viene minacciato da valutazioni negative. In questo caso si attua un comportamento per evitare qualcosa di spiacevole.
Il rinforzo negativo non va confuso con la punizione che non forma alcun comportamento, ma tende solo a sopprimere qualcosa di indesiderato. In realtà, secondo Skinner, la punizione è una violazione gratuita poiché il comportamento punito riappare sempre.
Se vogliamo eliminarlo (concetto di estinzione) è necessario impedire che esso venga rinforzato e contemporaneamente è necessario invece rinforzare il comportamento antagonista. La punizione sollecita soltanto azioni collaterali al comportamento quali frustrazioni, aggressività, stato d’ansia, incertezza