Le esche



BUZZ BAIT PER BIG BASS
a cura di Gabriele Sorarù

Chi mi conosce sa della mia sfrenata passione per la costruzione di artificiali, hobby che mi ha portato ad imitare e creare un'infinità di esche da proporre ai predatori di turno. Ed è stato proprio durante il collaudo di alcuni prototipi di buzzbait che ho scoperto la tremenda efficacia di un'esca e di una tecnica di pesca per me nuova.
Quella che vado a descrivere è una caccia al bass molto particolare perché è forse l'unica che abbia un'azione topwater, un'estrema velocità e consente nel contempo di pescare in ogni ambiente con una seletività di taglia verso l'alto seza pari.
La struttura del buzzbait ricorda molto quella dello spinnerbait con la sostanziale differenza di avere al posto della classica paletta da rotante un'elica metallica di generose dimensioni.

 
 

A titolo di cronaca esistono in commercio anche buzzbait con doppia elica o con elica cava galleggiante da impiegare in situazioni particolari ma data la difficile reperibilità mi limiterò a descrivere l'utilizzo della più comune versione ad elica singola.


Portate dei fili americani
(varia un po' da marca a marca)

8 lb = 0,25 mm
10 lb = 0,28 mm
12 lb = 0,30 mm
14 lb = 0,35 mm
17 lb = 0,37 mm
20 lb = 0,40 mm
25 lb = 0,45 mm
30 lb = 0,50 mm

Pesi
1 lb = 453 gr


1oz = 28 gr
1/2oz = 14 gr
1/4 = 7 gr
1/8 = 3 gr

Come per gli spinnerbait prodotti in varie dimensioni e pesi ed è utile orientarsi su modelli medi (1/4 Come per gli spinnerbait prodotti in varie dimensioni e pesi ed è utile orientarsi su modelli medi (1/4 - 3/8 oz) anche se ho personalmente verificato che alcuni prototipi molto piccoli si sono rilevati micidiali in presenza di bass disturbati. Preferisco non dilungarmi sul discorso colori, essendo applicabili le regole valide per le altre esche di superficie, quanto consigliarvi di scegliere modelli con filo metallico recante la testina piombata sensibilmente più lungo di quello che ha fa da asse all'elica e con l'amo di ottima qualità e generose dimensioni, caratteristiche queste che consentono di ridurre al minimo ferrate a vuoto e slamature.

L'azione di pesca è estremamente semplice in quanto consiste nel proiettare l'esca oltre il punto o la zona d'acqua nei quali si presume sia presente il centrarchide in agguato e dare inizio a un veloce recupero a canna alta non appena l'esca tocca la superficie. La velocità di recupero dovrà essere tale da consentire al buzzbait di rimanere a galla con l'elica che produce un'infinità di vibrazioni, spruzzi e bolle mentre passa in prossimità degli hotspots. Tale velocità potrà essere aumentata in relazione all'aggressività dei bass, anche imprimendo brusche accelerazioni, ma non diminuita per vedere l'esca affondare e perdere tutto il suo effetto adescante.
Qualora la reattività del pesce rendesse necessario un recupero particolarmente lento si può ovviare all'inconveniente tenendo la canna più alta o aggiungendo al gonnellino un trailer.

Visto la maggior parte degli strike avverrà in zone particolarmente ricche di vegetazione o nelle immediate vicinanze di strutture di varia natura, va da sé che l'attrezzatura dovrà essere robusta da permettere un agile controllo della preda, ma anche sufficientemente leggera da consentire lanci a ripetizione senza eccessivo affaticamento.
Pescando da riva, una canna da 7 - 8 piedi, con potenza di lancio di 30 grammi effettivi, con azione progressiva e buona rapidità potrà rappresentare un buon compromesso ed andrà abbinata ad un mulinello di medie dimensioni con buona potenza di recupero caricato con un buon 0,30.

Vi posso assicurare che nei momenti in cui i grossi bass si porteranno in prossimità della superficie per cacciare (ideali albe e tramonti estivi in zone con acqua bassa e ricche di ostacoli) sarete in grado anche sfruttando le doti anti-incaglio del buzz di portare la vostra insidia presso un numero incredibile di hotspots in tempi brevissimi e di avere di conseguenza un elevato numero di attacchi.
Se alla spettacolarità dell'abboccata in prossimità della superficie aggiungete il fatto che la taglia dei bass sarà quasi sempre elevata, risulta evidente che potrete vivere emozioni fortissime.

La violenza degli attacchi non dovrà comunque farvi dimenticare che state utilizzando un'esca antialga e che quindi solo ritardando la vostra reazione potrete ottenere una buona presa dell'amo singolo.
Il mio consiglio è di mantenere i nervi saldi e di non afferrare assolutamente fino a quando non avvertite il pesce in canna.
Voglio chiudere ricordando che quest'esca negli ultimi due anni ha consentito ai soci dello Spinning Time Club di Venezia che l'hanno utilizzata di catturare numerosi bass da peso prossimo ai due Kg, pesci che dopo le foto di rito sono tornati a nuotare in libertà nel pieno rispetto dello spirito che contraddistingue la nostra associazione. Sono certo che saprete fare altrettanto!



 

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