PERCORSI & RELAZIONI

Spazi e tempi di condivisione by Alessandro Floris M.D.              

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CASO CLINICO

 

E’ una signora dal bell’aspetto, 51 anni, un pizzico rotondetta, biondo finto con ricrescita, grandi orecchini d’oro, tailleur nero con maglione a girocollo nero, oserei dire una signora di classe. Impiegata presso un’istituzione pubblica, marito pescatore – non pescatore “semplice”, bensì pescatore di aragoste – arriva in ambulatorio perché alcune settimane fa ha avuto un episodio di orticaria acuta, trattato presso la locale guardia medica con uno steroide e un antistaminico per via iniettiva intramuscolare. Tutto si è risolto. La signora riferisce inoltre un fastidioso prurito, soprattutto alla testa, ma a volte anche alle gambe, che insorge in particolar modo la notte, a letto. Il prurito aumentò in occasione dell’ultima tintura per capelli fatta dalla parrucchiera, per cui non è andata a rifarsela in attesa degli accertamenti allergologici. Infine dichiara di non poter indossare bijotteria spicciola, ma solo argento e oro, perché la prima le provoca rossore sulla pelle. Anche la cinghietta dell’orologio, ma può darsi anche la cassa, talvolta le provoca arrossamenti in corrispondenza del polso sinistro. La signora conclude il suo racconto dicendo che talvolta alcuni alimenti, come ad esempio i pomodori, le provocano accentuazione del prurito. E proprio la notte dell’episodio di orticaria aveva cenato con insalata di pomodori, tonno in scatola e gelato al cioccolato.

ALLERGIE E SIMBOLI

PERCORSO DIAGNOSTICO CLASSICO

 

Il prurito notturno, a letto, fa pensare agli acari della polvere domestica (idea rinforzata dal paese di provenienza della signora, sul mare, umido, nel quale ho riscontrato di sovente allergie agli acari) ma i prick test per gli acari maggiori sono negativi. Il resto dell’anamnesi è abbastanza (c’è l’argento che contraddirebbe in partenza la diagnosi) indicativo per un’allergia al nichel solfato (bijotteria, scatoletta di tonno) ma anche i patch test per gli apteni da contatto (serie completa SIDAPA) sono negativi. Conclusioni: Orticaria acuta da verosimile reazione pseudo-allergica (PAR) alimentare. Consigliata l’attenzione al carico dietetico in alimenti ricchi di istamina o istamino-liberatori, in particolare pomodori, cioccolato, crostacei, fragole e tonno. Consegnato un prospetto indicante gli alimenti contenenti istamina e tiramina. Per quanto riguarda la tintura per i capelli sono state consigliate tinture vegetali ad uso domestico, sicuramente meno irritanti per il cuoio capelluto delle consuete tinture a contenuto altamente acido praticate nelle perruccherie. Al bisogno, anche a scopo preventivo in occasione delle prevedibili abbondanti libagioni delle prossime festività, consigliato un antistaminico di nuova generazione, non recentissimo ma di provata efficacia e pressoché privo di effetti collaterali importanti.

PERCORSO ALTERNATIVO

 

La signora appare di “classe” ma potremmo essere nel campo del “priogu arricchiu” (in sardo pidocchio arricchito). Ovvero, fa di tutto per apparire di rango elevato, e probabilmente il suo rango, soprattutto economico, si è elevato davvero, ma sta di fatto che rinnega le sue origini, le sue radici, quelle del padre minatore. Il marito è pescatore – di aragoste beninteso! – ma pur sempre pescatore. Niente di strano, in Sardegna ci sono tantissimi minatori e pescatori di nobili “origini” ma in particolar modo di nobile presente, ma il rinnegare tutto ciò, non dargli il giusto peso o tentare di dimenticarlo, può anche creare qualche problema con i …. metalli meno nobili che ti ricordano il punto di partenza e qualche affetto tralasciato. L’intolleranza alla tintura per i capelli, d’altronde, rinforza questa ipotesi: in sostanza si tratta pur sempre di una “maschera” nell’unica parte del corpo che normalmente non si copre. Insomma, siamo nel campo dei numerosi inni .. all’apparenza. Il prurito poi, alla testa come alle gambe, l’orticaria (pomfi rossi) su tutto il corpo, così come l’intolleranza ai pomodori, frutti rossi come i crostacei e le fragole, che insorge o si aggrava soprattutto la notte – a “letto” – è la spia di qualche problemino di coppia, di alcova. Che curioso: essere “allergici” ai crostacei col marito pescatore di aragoste!!!!  Non sarà mica un’allergia al marito? E quelle chiazze rosse sul polso sinistro, provocate apparentemente dalla cassa nichelata dell’orologio, sono un richiamo alla parte sinistra del corpo, quella simbolicamente femminile, un richiamo ad una femminilità, ancora una volta, “mascherata”.

Orticaria acuta

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