I CRISTI
LA  PIETRA
FIGURE FEMMINILI
I  PRESEPI

 

               

 

 

 

Luigi Coscarelli nasce a Fuscaldo, piccolo paesino della costa tirrenica calabrese, il 23 aprile del 1950. La sua passione per l’arte si manifesta sin da piccolo quando,nei ritagli di tempo, si dedica a piccoli restauri di mobili, intarsi, disegni e appartamenti antichi. Il suo lavoro lo porta lontano dalla sua terra e dalla sua famiglia e, per molto tempo,non può assecondare la sua passione. Solo quando riesce ad avvicinarsi a casa e ad avere più tempo per sé,inizia a coltivare la sua inclinazione di artista. Dapprima si avvicina all’arte della pittura. Sceglie i colori ad olio per raccontare la sua terra: assolate stradine di case accastellate; panorami di un antico paese che, quasi interamente nascosto da una fitta nebbia, si intravede a stento; scorci di vie desolate che sembrano volere ricordare a se stesse e agli altri che sono ancora vive. Il percorso dell’artista prosegue ed approda alla scultura. Sull’esempio degli antichi scalpellini che hanno reso un paese ricco di piccoli capolavori,inizia a lavorare la pietra. Il tufo è un materiale particolare: duro e difficile da prestarsi a dettagliate rifiniture. I soggetti che ritrae abbracciano il sacro ed il profano: la Natività,volti sacri, nature morte, stemmi ed animali caratterizzano i primi passi. Lo affascina l’immagine di Padre Pio:ne ritrae dapprima il volto incastonato in un intrecciarsi di forme indistinte,e poi l’intera figura in ginocchio con lo sguardo proteso verso qualcosa di più grande e indefinito. Ma la pietra non è l’unico materiale, anche il legno, con le sue venature e con i suoi colori desta curiosità. Il gelso, caratteristico albero della sua terra, si presta a dar forma a sagome femminili che cercano riposo e pace dal vivere tormentato, che anelano libertà per un corpo cha ha tanti volti ma forse non quello più vero, che pur essendo nude non lasciamo trasparire la loro intimità più profonda e forse sconosciuta. E anche in questo caso, l’aspirazione al sacro che in ogni uomo rappresenta un percorso tormentato non può rimanere inascoltata ed è la figura del Cristo sofferente che forse riesce a dare risposte a questa ricerca di verità.

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