Il genere Pinus, che da nome alla famiglia pinacee conta oggi un’ottantina di specie e riveste una grande importanza non solo come entità botanica ma anche dal punto di vista economico per il legname, la pasta da cellulosa, i sottoprodotti (trementina,acqua ragia,ecc…)

La preziosa  ambra è resina  fossile di antichissime conifere, che spesso racchiude testimonianze di una vita risalente a milioni e milioni di anni fa.

Le prime piante con semi sono apparse sulla terra circa 300milioni di anni fa.

Erano piante così ben adattate a vivere sulla terra ferma che, durante il lunghissimo arco di tempo intercorso, sono rimaste quasi immutate.

Queste piante sono le conifere, che da sole coprono circa un terzo delle aree a foresta del globo. Vivono ove altre piante non resisterebbero, sulle più alte catene montuose, nelle zone artiche, ai limiti dei deserti.

 

 

 

 

 

 

Le conifere attuali,dalle tipiche foglie aghiformi,contano pini,abeti rossi e bianchi,larici,cipressi, tassi, ginkgo.

Nel genere Pinus le foglie aghiformi, sono sottili e coriacee così da ridurre l’evaporazione e resistere negli ambienti aridi e freddi.

 Sono riunite in mazzetti di due ( pini bini), di tre ( pini trini) o cinque unità ( pini quini ), avvolti alla base da una guaina scarlosa.

Le infiorescenze maschili e femminili sono poco appariscenti: amenti globosi, rosei o rossastri, le prime;amenti cilindrici giallini,le seconde.

I granuli di polline sono uniti di due minuscole sacche di gas che, riscaldato dal sole si dilata e trasforma il granulo in una sorta di “ mongolfiera “ in miniatura.

 

 

 

 

 

 

 

 

Conifera significa “portatrice di coni”e i coni sono semplicemente le pigne.