Cannabis (Canapa indiana)

Pianta tropicale, da cui si estraggono la marijuana o erba (foglie e inflorescenze, detta bhang in Asia) e l'hashish o kif (resina agglomerata in blocchi, ottenuta dalle influorescenze). La jinsemilla è marijuana coltivata in maniera particolare che non contiene semi, ed è molto forte. Si hanno notizie sull'uso della cannabis già nel 3000 avanti Cristo.
La droga si ricava in particolare dalle cime fiorite delle piante femminili non fecondate (la cannabis ha piante maschio e femmina) raccolte in Febbraio.
L'hashish è commercializzato in pani o piastre verde brunastre, mentre la marijuana si trova come polvere verdastra compressa sotto forma di mattonelle, riposta in piccoli astucci o bustine di plastica.
Il principio attivo è il cannabinolo (delta-9THC, abbreviato in THC), più presente nelle sommità fiorite (i "cimini", detti ganja in Asia), quindi più presente nell'hashish (da 5 al 15% di THC) che nelle foglie (la marijuana ha dall'1 al 10% di THC). L'olio di cannabis è un concentrato alcoolico che contiene tra il 20 e il 55% di THC.
Il contenuto di THC cala del 3-5% al mese, specie se è esposta a calore e luce... insomma la stagionatura impoverisce la cannabis: dopo due anni, anche se conservata bene, la canapa è priva di effetti.
Marijuana e hashish vengono generalmente fumati, in questo caso i polmoni assorbono la metà del THC. Gli effetti iniziano qualche minuto dopo l'assunzione, raggiungono il massimo dopo circa mezz'ora, cominciano a diminuire dopo un'ora e svaniscono dopo circa tre.
Se la cannabis viene mangiata, l'assorbimento del THC è un terzo di quello da fumo, e l'effetto inizia dopo 45 minuti a stomaco vuoto o 2 ore a stomaco pieno, e dura da 6 a 12 ore: questo significa che a parità di effetto occorre quasi il triplo di cannabis, ed è più difficile controllare e prevedere il grado di "botta" che si prenderà.
L'olio di cannabis viene in genere fumato insieme al tabacco, e alle volte è tagliato (ossia sofisticato, mischiato) con altre sostanze, in certi casi piuttosto tossiche.
TOLLERANZA E DIPENDENZA DA CANNABIS: Per quanto riguarda la tolleranza e la dipendenza, ci sono pareri piuttosto contrastanti tra proibizionisti e antiproibizionisti, comunque la necessità di aumento delle dosi (tolleranza) si arresta interrompendo l'assunzione per qualche giorno, la dipendenza fisica è molto bassa o secondo alcuni inesistente, per cui la dipendenza sarebbe per lo più di tipo psicologico, spesso legata agli usi e costumi di gruppi di persone che fumano collettivamente. Nel caso di assunzione cronica, si ha un atteggiamento detto "marijuanismo", ossia senso di insicurezza, insoddisfazione e sconforto, riduzione dell'efficienza, disturbi del sonno, mal di testa, necessità sempre maggiore della droga.


EFFETTI DELLA CANNABIS: Le prime volte alcuni restano delusi perchè gli sembra di non provare nulla: in certi casi si tratta di resistenze psicologiche o di ricerca di effetti che la cannabis non procura, come allucinazioni o altro.
I primi effetti si manifestano dopo 5 minuti dalla fumata e sono l'arrossamento degli occhi e una minore salivazione (il cosiddetto senso di bocca secca), l'accelerazione del polso e la diminuzione della pressione del sangue, alle volte con un senso di calore al volto; le mani diventano pesanti e la testa sembra ingigantita. Gli effetti psicologici, che si avvertono dopo un quarto d'ora, in genere sono i seguenti:
Le distanze appaiono più lunghe o brevi della realtà, il tempo sembra rallentarsi (i secondi sembrano minuti, oppure in rari casi il tempo si velocizza) e si perdono i legami con il passato ed il futuro, questo è uno dei motivi per cui si rimane più concentrati su ciò che accade nel presente. La memoria si indebolisce: in caso di dosaggi alti si dimentica perfino come si sono iniziate le conversazioni in corso, e i pensieri si susseguono saltando di palo in frasca senza nessi logici.
Si vedono in modo più accentuato i contorni e i colori delle immagini, per cui alle volte si possono interpretare in modo diverso oggetti di cui vediamo aspetti mai notati prima, in ogni caso non si hanno allucinazioni visive. Per quanto riguarda i suoni, si percepisce meglio la separazione delle fonti sonore, e ascoltando la musica ogni strumento viene seguito separatamente. Anche i sapori dei cibi si sentono più forti, e ciò a volte fa crescere l'appetito.
Altri effetti frequenti sono una maggiore accettazione delle contaddizioni e delle situazioni comiche (si ride più facilmente), una maggiore tendenza all'introspezione e a dare significati profondi a situazioni banali e comuni (questo effetto è detto jamais vu, e in caso di dosi forti può provocare un senso di depersonalizzazione e perdita dell'identità che da molti è vissuto in modo spiacevole).
Da notare che se è vero che aumenta l'intensità delle percezioni (rallentamento del tempo), altro effetto è la tendenza ad occuparsi di una cosa sola per volta, ad es. ascoltare la musica oppure parlare, anzichè ascoltare e parlare allo stesso tempo. Inoltre, ad alti dosaggi, l'immaginazione e il rincoglionimento aumentano troppo e la concentrazione è minore rispetto al normale, e l'intensificazione delle emozioni può portare a ridere eccessivamente o ad attacchi di ira o di panico, anche perchè gli oggetti possono apparire distorti e colorati a macchie, e le "scene" separate da dissolvenze come nei film (ormai si "connette" sporadicamente).
Per quanto riguarda il comportamento, diminuice il rispetto delle regole e dei ruoli sociali a cui ci si attiene solitamente, diminuisce la chiassosità e l'aggressività, si diventa più disinibiti come quando si è ubriachi da alcool, ma con meno aggressività, e si intensificano i rapporti con gli altri: se questi però non sono buoni la reazione è più traumatica del normale, essendo amplificato il senso di incomprensione. Lo stato d'animo iniziale è molto importante: se non è buono, dopo aver fumato gli effetti piacevoli possono non essere presenti, sostituiti da ansia, panico, sospetto (ci si sente spiati da tutti e insorgono idee di persecuzione con illusioni sgradevoli o terrificanti, si va in "paranoia").
Molti fumatori fanno notare che aumenta il desiderio sessuale e che i contatti fisici sono sentiti in modo amplificato. A dosi forti comunque può avere un effetto negativo sui rapporti sessuali.
Guidare dopo che ci si è cannati è sconsigliabile anche se, a differenza di chi ha bevuto alcool, si tende ad andare più piano. L'uso congiunto di alcool e cannabis è molto più pericoloso per la guida dell'uso di una delle due sostanze da sola.
In sintesi, gli effetti che si hanno sono euforia, rilassamento e pace, sensibilià più acuta, specialmente dei suoni, aumento di fame e sete (bocca e gola secche), rallentamento del tempo e senso di fluttuazione, e anche se non sempre, tendenza al ridere e aumentato desiderio sessuale. Gli effetti più apprezzati sono l'aumentata possibilità di rilassarsi, evitando noia e irritazioni-depressioni, e godendo meglio cibi, sesso e altre attività ricreative, senza essere ossessionati dalle cose che si sono fatte prima o che si devono fare in futuro. I più giovani danno molta importanza al fatto di stare in rapporto stretto con gli amici con cui fumano e al cambiamento di prospettive, la conoscenza di se stessi ecc. Alcune persone non sentono gli effetti positivi, o non li gradiscono.
Secondi alcuni la marijuana fa compiere un "viaggio" migliore, mentre l'hashish che è troppo forte, induce troppo rapidamente il sonno (dopo 2 ore gli effetti scompaiono e compare una forte sonnolenza).
TOSSICITA' DELLA CANNABIS: Una dose di cannabis per essere letale dovrebbe essere equivalente a qualche migliaio di spinelli, quindi non c'è rischio di morte durante una fumata. Comunque l'uso di cannabis può provocare una serie di disturbi fisici, come l'aumento di pulsazioni cardiache, giramenti di testa e svenimenti/collassi, nausea, vomito, diarrea, mal di testa, insonnia, tremori, scoordinamento motorio. Uno di questi sintomi è riscontrato almeno una volta da un consumatore su due. Dal punto di vita psichico le reazioni negative possono essere ansia, angoscia, timore di non poter più tornare allo stato normale, depressione: uno di questi sintomi è riscontrato almeno una volta da un consumatore su tre. In casi piuttosto rari si hanno condizioni di paranoia, paura, allucinazioni e pensieri ossessivi.
Chi soffre di arterie coronariche o è iperteso può avere problemi in seguito all'effetto di accelerazione del polso ed abbassamento di pressione.
Se l'uso è cronico, invece (da 15 a 40 canne di ashish al giorno) si manifestano laringiti, bronchiti, ipertensione arteriosa, insonnia, dimagrimento, anemia, diarrea, crampi, riduzione della sessualità fino all'impotenza maschile, carie dentaria e unghie facilmente spezzabili. Dal punto di vista psicologico il fumatore cronico perde energia, interesse, memoria, e spesso è in stati confusionali con deliri di tipo persecutorio. Questi effetti comunque avvengono solo, come si è detto, in chi fuma una trentina di spinelli al giorno per molto tempo.
Se si confronta la tossicità della cannabis con quella dell'alcool, comunque, si riscontra che è peggio l'acool, sia per la maggiore dipendenza creata, sia per la maggiore aggressività prodotta (che porta a suicidi, omicidi e violenze varie), sia per la possibilità di andare in coma o morire in caso di assunzione eccessiva di alcoolici, a differenza delle grosse fumate che portano al massimo disturbi ai polmoni, come per le sigarette di tabacco.
Confrontando la tossicità della cannabis con quella del tabacco a parità di sostanza fumata (tossicità derivata semplicemente dall'assunzione del fumo contenente ossido di carbonio, prodotto da una qualsiasi sostanza), si riscontra che la cannabis è tre volte più tossica delle sigarette, ma solo perchè il fumo viene aspirato più profondamente e trattenuto più a lungo. E' quindi falso che fumare cannabis è meno pericoloso che fumare tabacco, sempre fumo è.
APPLICAZIONI MEDICHE DELLA MARIJUANA: La cannabis ha effetti terapeutici per il glaucoma (eccessiva pressione dell'occhio), per l'inappetenza da chemioterapia e per gli attacchi di sclerosi multipla. Naturalmente i medici non possono prescrivere la cannabis come cura, e per questo ci sono continui scontri tra i sostenitori della cura con cannabis e la polizia antidroga.
MODALITA' DI FUMATA CARATTERISTICA: Le "Trombe (si dicono anche così a Lucca, pare)" vengono fumate lentamente, per lo più in gruppo, trattenendo l'inspirazione per aumentare l'assorbimento e tenendo la sigaretta nel cavo della mano per ridurre l'autocombustione. Il contesto in cui si assume la sostanza è molto importante: la compagnia deve essere gradita, l'ambiente rilassato ed eventualmente ricco di musica adatta e colori. Infatti, la canna non provoca un particolare stato d'animo, ma accentua la situazione emotiva già esistente, negativa o positiva che sia.
CONSIGLI PER LE FUMATE: Fumare le canne è illegale e gli effetti negativi sono stati esposti. Detto ciò, i tipi tossici se ne fregheranno e continueranno comunque a cannarsi, quindi a questo punto ci sono i consigli per ridurre (se non altro) i danni e i rischi al minimo. Per quanto riguarda il dosaggio, questo può essere controllato abbastanza quando si fuma, si consideri che l'effetto pieno si ha dopo mezz'ora, per cui occorre attenderla prima di sapere se è il caso di smettere. Nel caso di cannabis ingerita l'effetto si ha dopo 1-2 ore, per cui il controllo è più difficile.
Se non si sentono gli effetti voluti, è inutile insistere, probabilmente si cercano effetti che la cannabis non procura per niente: non si può sperare di avere allucinazioni o di diventare super euforici; altro consiglio è quello di fumare con persone con cui si va d'accordo: se ci sono contrasti, questi aumenteranno dopo l'assunzione.

Nomi di tipi di fumo trattati in vari modi:

SuperSkunk -> Marijuana con presenza (minima) di LSD.

Shitto: equivalente di hashish in gergo "rozzo", usato soprattutto anni fa.

Marocchino (o marocco o kief) -> Hashish di colore marroncino, si presenta in tavolette (si misura in "cinquantini", "decini", ventini"). Ha un sapore amarognolo, da una buona "botta", dato che il momento di "veglia" è più duraturo rispetto al cioccolato. A differenza di quest'ultimo, il marocchino quando si scalda "gonfia", cioè cresce di volume.

Cioccolato: Hashish più scuro del marocchino, consistenza simile, è tagliato a pezzi partendo da una "panettina". Ha un sapore migliore del marocchino, ma fa abbioccare (addormentare) prima.

Preparazione canna: si prende una sigaretta, si da una leccatina sulla giuntura della cartina per aprirla e prendere il tabacco. Poi si usa una cartina, ci si mette il tabacco preso dalla sigaretta, con un pezzino di cartone arrotolandolo ci si fa il filtro. A questo punto con l'accendino si scalda un po' il marocco/cioccolato per poterlo sfare (se è maria invece basta spezzettarla o tagliarla con le forbicine), poi si mischia per bene col tabacco e si chiude la "canna".

Il "fumo" solitamente viene nascosto (a Lucca si dice "incistare", ho "incistato" il fumo) e ripreso soltanto nel momento della fumata (spesso collettiva).

Le canne si rollano, o si girano.

Termini più rari e locali: fistioni, tromba

Tipi di spinelli/cannoni/joint: telaio, carciofo,cintola, baffo, veliero (con bottiglia di vodka)

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