Nell'ospitalità data a Francesco

già buono è detto Guido da Cortona

che apparecchiando al povero il suo desco

tutti gli averi subito abbandona.

 

Vestito l'umil saio dei francescani,

dirige quel convento dei Minori

che dichiarandosi del tutto inani

festanti lo sommergono di onori.

 

Sapendo certa l'ora della morte

che in segno gli predice il Poverello,

ai frati ancor provvede con le sporte.

 

L'acqua mutata in vino e quei portenti

che in grande copia salgon dall'avello

gli assegnan un onor senza frammenti.

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