Figura assai preclara di fanciulla

nel tcrzo sccolo a Nicomedia

Santa Barbara che da un nonnulla

ha un po' di ver e un po' di fantasia.

 

Dal padre suo passata alla censura

per via di quel fervor che a Roma chiede,

dal padre ancor subisce la tortura

per quella azione sua pregna di fede.

 

Colpita a morte poi da quell'insano,

in un estremo anelito d'amore

rattien la spada quasi con la mano.

 

Ma subito da un cielo pur deterso

con un guizzar che fende il suo bagliore

un fulmine fa cenere il perverso.

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