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Loli: manga e anime imperniati
sul "lolicom", il complesso di Lolita
Manga: letteralmente significa
"parole sciocche". Indica i fumetti giapponesi,
letti da tutti senza limiti di età.
I temi trattati sono innumerevoli.
Lo stile è molto più cinematografico rispetto
ai fumetti occidentali.
I grandi occhi che spesso caratterizzano i personaggi
dei manga servono a rendere di più e meglio le
espressioni del volto.
Anche se è meno consueto, tutti i tratti somatici
possono subire un ingigantimento a questo scopo
Mangaka: disegnatore di manga.
In Giappone diventano vere e proprie celebrità.
Mecha designer: disegnatore che
si occupa degli oggetti meccanici presenti in un anime
Mechas: modo per chiamare i robot
Monster designer: disegnatore dei
mostri in un anime
OAV: acronimo di Original Animation
Video, anime prodotto solo per il mercato dell'home video
SD: Super Deformed. Versioni in
piccolo e infantilizzate dei personaggi.
Spesso vengono utilizzati anche i suffissi chibi e chan.
A volte gli SD hanno serie e manga propri. Mi piace molto
questo stile; un esempio di fumetto interamente SD è
Changing Fo!
Seinen: manga rivolti ad un pubblico
maschile tra i 18 e i 40 anni. Solitamente sono ad alto
contenuto erotico-violento
Settei: disegni preparatori dei
personaggi con i vestiti che indosseranno nell'anime
Shojo o Shoujo: manga e anime per
ragazze (ma poi letti da tutti) che hanno al centro della
vicenda i sentimenti.
E' consuetudine considerare "La principessa Zaffiro"
di Osamu Tezuka il primo shojo manga.
Un sottogenere è quello delle maghette che contiene
un pizzico d'avventura in più
Shonen: manga e anime per ragazzi,
ma letti senza discriminazioni.
Trattano temi d'avventura, sport, guerra, magia,yakuza,
ecc. Maestro indiscusso (almeno da me!) è Mitsuru
Adachi!
Shunga manga: fumetti per adulti
ad alto contenuto erotico
Suffissi: in Giappone si usano
per indicare il grado di confidenza o di rispetto nei
confronti di una persona.
I più comuni sono:
CHAN: usato per bambini e animali oppure tra fidanzati
o grandi amici (es. da Sakuragi a Miyagi "Ryochan")
KUN: usato per i ragazzi ( Yahiko di Kenshin a
volte viene chiamato Yahiko-kun)
SAN: forma rispettosa utilizzata nelle conversazioni
con uomini e donne adulti ( Vi ricordate Daniel San di
Karate Kid?)
SAMA: forma molto rispettosa usata di solito per
le persone anziane
SENPAI: usato con gli studenti più vecchi
(penso sia il termine più frequente nei manga)
SENSEI: indica rispetto di tipo professionale,
ad esempio verso il proprio maestro (ricordate sempre
Karate Kid?" Insegnamo ad amare in questo Dojo? NO
SENSEI!!")
KOHAI: indica i compagni di scuola più giovani
Yon-koma o 4-koma: strisce di quattro
vignette orientate verso il basso a carattere ironico
o satirico.
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