LO YOGA ESOTERICO ed il PRANAYAMA

 di Samael Aun Weor  

Se lo desiderate Ŕ visibile anche la versione originale in portoghese

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NB :  le parole in corsivo fra parentesi sono "aggiunte" dovute ad interpretazione personale

premessa:


È necessario sapere che nel corpo umano, nel nostro organismo cellulare, esistono dei Chakras che possiamo attivare a volontà, specialmente in relazione alla vitalità organica. Loro sono come dei vortici ove il Prana, la vita, entra nel nostro organismo.


Il primo è nell'Occipitale.

Il Secondo è il Frontale.

Il Terzo è il Chacra Laríngeo, localizzato nella gola.

Il quarto è l'Epatico.

Il Quinto è (...nella...) Prostata.

Esistono altri due chakra nelle (...”joelhos” lett. “ginocchia”...), sono sette in totale.


Questi sette Chacras sono la base, per la vitalità dell'organismo fisico. Attraverso loro il Prana, la vita, entra nel Corpo Vitale, che è la sede di tutta l'attività organica. Il Chacra Laríngeo, per esempio, mantiene una relazione con il Prostatico; esso va controllato tramite la voce, la parola. Noi dobbiamo evitare con cura i suoni molto acuti o molto bassi. Se osserviamo la vita di molti anziani decrepiti, possiamo osservare chiaramente che essi emettono molti toni acuti; questo falsifica il potere sessuale o può indicare impotenza. Lo stesso accade con suoni particolarmente gravi, cavernosi; anche loro falsificano il potere sessuale. La voce dell'uomo deve mantenersi nella norma, e la voce della donna non deva essere né troppo acuta né molto bassa, perché questo (...,come ho già detto,...) falsifica il potere sessuale, dovuto alla relazione esistente tra la laringe ed il Centro Sessuale. Si potrebbe obiettare che la donna non ha prostata, certo, però ha il Chacra Prostatico riferito all'Utero, che ha una importanza elevata quanto la prostata nell'uomo (...forse anche di più...). Questo Chacra, nella donna, potremmo chiamarlo Chacra Uterino. Già noi sappiamo dell'importanza dell'Utero nella donna (...?...).

La prima cosa che dobbiamo fare è procurarci la salute, perché un corpo sano serve per tutto, sostiene tutto e risponde sempre alle nostre esigenze di lavoro materiale e spirituale. Perciò, il nostro primo dovere è guarire il corpo e tenerlo salubre durante tutta la vita, in buon condizioni perché, altrimenti, cosa possiamo fare se abbiamo un corpo malato? È ovvio che un Esoterista, un Iniziato non deve essere mai malato. Le malattie ed i problemi che tormentano sono per le persone che non seguono il Cammino. Colui che è nel Cammino non deve essere decrepito, né ammalato, questo è chiaro. Esiste una serie di esercizi esoterici molto importanti. Molto è stato detto nell'Esoterismo sul Kundalini Yoga ed il Viparita Karani Mudra, così come sui Dervisci Danzanti o Dervisci Torvelinhos (letteralmente “torvi, minacciosi, cupi oppure malvagi”). I Dervisci, nel Pakistan ed in India, attraverso certi balli meravigliosi, eseguiti in un loro particolare modo, sviluppano i Chacras, sviluppando particolari poteri. Tutto questo è urgente da sapere se vogliamo giungere in breve ad ottenere un corpo giovane e sviluppare i Chacras.

I giovani non danno importanza alla gioventù perchè sono giovani, ma da vecchi poi si apprezza il valore di questa ricchezza, che è la gioventù. Con questi riti, la persona giovane sarà capace di rimanere giovane e la persona vecchia sarà capace di ritornare giovane. Con queste pratiche alcune persone potranno curare le proprie malattie. Noi vedremo posizioni come del mayurasana, delle joelhos, la posizione della tavola di cui è stata trovata testimonianza in delle rovine sacre ecc. È una sintesi di esercizi esoterici provenienti da India, Pérsia, Pakistan, Turchia, Yucatã (il Messico), ecc. Esistono più di un testo (...relativo a tali pratiche...) proveniente da tali luoghi, però non insegnano estesamente la formula equilibrata come è necessaria. Invece mi fu spedita una pubblicazione dal Costa Rica che conteneva questi riti. Loro non sono patrimonio (...esclusivo...)di nessuno. Sono riti provenienti da monasteri (...”Lamaserias”...) dell'Himalaya e da altri luoghi dove vengono praticati questi riti, e soprattutto da Monastero che se chiama Fonte della Gioventù. Ai tempi, non ero al corrente di quegli esercizi, praticati in tale monastero. Vi ritrovai dei dati dello stesso monastero che conosco molto bene, come conosco le altre scuole che esistono nell'Indostan.

Quando viaggiai per Turchia, Persia, Pakistan, ecc. seppi varie cose sui Dervisci Danzanti o i Torvalinhos, ecc. Bisogna meditare un po' su quello che simboleggia essere in ginocchia (...”joelhos”...). Quando si è bambini, noi pratichiamo inconsapevolmente certi esercizi. In ogni caso, conobbi una storia sufficientemente interessante perchè io vada a ripeterla, così che ci permetta di avere un'idea accurata e piena sui benefici che si ricevono mediante questi esercizi, che poi vi andrò ad illustrare.


La storia narra il caso di un Colonnello inglese dell'età di 70 anni che visse in India, e seppe dell'esistenza di un Monastero, nel Tibet, dove le persone potevano ringiovanirsi. Un suo giovane amico fu invitato a seguirlo nel viaggio, ma questi non volle seguirlo perchè, essendo lui giovane, non aveva interesse nel ringiovanirsi. Nel giorno della partenza del povero vecchio, il suo giovane amico riso molto quando, vedendo l'anziano di 70 anni con la sua canna (...”bengala”...), pochi capelli bianchi, curvo, e vecchio, mettersi sulla strada per l'Himalaya nella speranza di recuperare la gioventù. L'amico pensò, fra se e se: curioso, questo povero vecchio visse la sua vita ed ora vuole farlo nuovamente. Il curioso del caso è che, trascorsi più o meno quattro mesi, il giovane amico del Colonnello ricevè una lettera dove veniva informato che il vecchio era già giunto nel monastero chiamato la Fonte della Gioventù, il che gli provocò nuovamente una grassa risata. La certezza è che quattro anni più tardi, succedè qualche cosa sulla quale non vi fu nulla da ridere. Si presentò al cancello di casa del giovane amico; qusti aprì il cancello e disse “ai suoi ordini, che desidera?” Il tale, che a lui sembrò un uomo di 35 40 anni, disse: “Io sono il Colonnello ecc.”...

- Ah! Disse il giovane, Lei il figlio del Colonnello è che era per il Himaláias?

- No, rispose, io sono il Colonnello in persona.

- Ma come è possibile se io conosco il Colonnello, è mio amico. Lui è un uomo vecchio e il signore non è vecchio.

- Vi ripeto, io sono il Colonnello che vi scrisse una lettera dopo quattro mesi dalla partenza, informandovi che avevo trovato una strada per arrivare al Monastero. Mostrò poi al giovane la sua documentazione, e chiaramente, egli rimase adombrato (...”assombrado”...).

Nel Himaláias il Colonnello vide molti giovani, con i quali fece poi amicizia. Là non v'erano vecchi, tranne se stesso, stranamente vi erano solo persone di 30, 35 o 40 anni. Ma, più tardi, quando egli divenne amico di molti di loro, scoprì che avevano tutti più di cento anni d'età; ovvero, erano tutti più vecchi di lui, ma nessuno aveva aspetto di vecchio. Chiaramente, il Colonnello fu sbalordito. Si sottopose così alla disciplina esoterica del Monastero e incominciò a riconquistare la Buon gioventù; tutta questa storia era contenuta in questa pubblicazione che mi aveva spedito; comunque io conosco personalmente questo Monastero. Ci sono stato. C'è un edificio parecchio grande, con pati immensi. In un patio lavorano gli uomini (...iniziati maschi...) ed in un altro lavorano gli Iniziati (...donna...). Non ci sono solo donne tibetane, ma anche inglesi, francesi, tedesche e di altri paesi europei e del mondo intero. Io conosco tutti gli esercizi che insegnano là, fin dall'antichità. I movimenti dei Torvelinhos io li conobbi attraverso i Maomettani. Questi movimenti sono parte dell'Esoterismo Maomettano e loro praticano i Derviches Dançantes (...?...). La posizione del ginocchio è di esoterismo mistico, con movimenti di una speciale tecnica. La posizione della Tavola si incontra nello Yucatã. Riguardo la posizione chiamata del Lagartixa (che è un esercizio per diminuire la pancia) vi è documentazione nell'Indostão e nel KundaliniYoga chiamato Mayurasana. La posizione a gambe sollevate presenta antereriorità in una enorme documentazione. È noto come Viparita Karani Mudra. Lo possiamo trovare in molti testi sacri.

Questa serie di esercizi non Ŕ proprietÓ esclusiva di una sola persona. Molte pubblicazioni sono state divulgate, ma molto poco si sa riguardo la parte esoterica. Io conosco la parte esoterica, ma non attraverso lo studio della citata documentazione del Costa Rica né attraveso le molte altre che studiai, ma gia dalla Lemúria, dove io praticai intensamente il Viparita Karani Mudra; io conosco la sua grande importanza. Sono sei riti che io vado ad insegnare. Non si tratta di esercizi dalle finalità meramente fisiche, no. I Lama che lavorano in questo monastero Lamaseria, chiamato “Fonte di Gioventù”, praticano tali riti su un tappeto, un piccolo tappeto sul quale possono fare l'esercizio, quando restano coricati, in ginocchio, ecc. Ogni posizione o Sadhana corrisponde ad una meditazione, ad una preghiera; ovvero, ad ogni cambio di posizione corrisponde una intensificazione di (...un tale...) aspetto mistico.

La Divina Madre Kundalini è il punto centrale di tutto il Sadhana. Quando qualcuno farà questa pratica, deve essere in concentrazione perfetta sulla preghiera, supplicando, e richiedendo alla Madre Divina la sua necessità più incalzante. Dando il meglio di noi stessi. In modo che Ella chieda per noi, supplichi per noi. Ella possiede un grande potere.

Noi chiediamo alla Madre Divina che interceda per noi di fronte al Terzo Logos , chiedendogli di risvegliare in noi la Coscienza o un particolare Chacra. Ogni posizione è diversa e permette di intensificare la (...forza...) della preghiera, della supplica o richiesta.

In queste pratiche di meditazione, di concentrazione e preghiera, ciascuno può chiedere alla sua Divina Madre Kundalini che invochi il suo Divino Sposo, il Terzo Logos, il Sacratissimo Spirito Santo. Sappiamo bene che il marito della Madre Divina è lo Spirito Santo. Noi dobbiamo supplicare intensamente la Madre Divina così che richieda e supplichi il suo Sposo che guarisca la malattia o il male che ci affligge.

Poi, bisogna concentrarci nel Logos, il suo sposo, l'Arci-Ierofante o Arci-Mago, perchè venga a sanare la parte del corpo che causa la malattia col suo malfunzionamento. In questo momento dobbiamo identificarci con lo Spirito Santo e comandare con tono imperioso la parte del corpo ammalata dicendogli: " Sanati, Sanati, Sanati! Lavora, Lavora, Lavora! ". Con energia, con coraggio, con vera fede, ci rivolgeremo a questa parte del corpo, la quale sarà costretta a sanarsi..

Bisogna concentrarci chiaramente in ogni cellula della parte dolente, in ogni atomo, ogni molecola, in ogni elettrone, che concerne il suo operato, che si curi e si sani profondamente. Concentrati nel Logos, identificati pienamente con lo Spirito Santo, mentre sta facendo la cura alla parte fisica. In questa maniera la parte guarirà, questo è ovvio.

Questa Ŕ la maniera consigliabile perche ciascuno impari ad autoguarirsi, nella maniera corretta prevista dallo Spirito Santo. Essere ammalato è molto triste e doloroso. Chi cammina nel Sentiero (...iniziatico...) non deve rimanere ammalato. Con questi esercizi si sviluppano i Chacras per il benessere dell'organismo. Noi abbiamo Chacras importantíssimi, per esempio l'Occipitale è un cancello tramite il quale delle forze entrano nell'organismo. Il Frontale è un altro cancello tramite il quale, se sviluppate, penetrano nell'organismo forze vitali. Il Laríngeo, come gia detto, ha un'intima relazione con il Chacra Prostatico, e sono entrambi importanti per la salute dell'organismo. Abbiamo il Chacra del Fegato, del quale si sa che è un vero laboratorio e dobbiamo sviluppare questo Chacra perche il fegato funzioni correttamente. Quando il Fegato funziona bene, l'organismo funziona molto bene.Esistono anche i Chacras delle ginocchia, uno in ogni ginocchio. Loro sono vitali per il corpo umano. Questi vortici di forze devono girare intensamente così che la vita, il Prana entra nel corpo fisico.

 


IOGA ESOTERICO (Viparita Karani Mudra)


Primo Esercizio.

Lo studente si deve porre in piedi con le braccia aperte a forma di croce, e cominciare a ruotare da sinistra a destra come le lancette dell'orologio (vedi figura sottostante).

Quando eseguiremo l'esercizio con sufficente velocità, anche i chacras ovviamente gireranno, ma ciò necessiterà di un po' di tempo e di esercizio. Immaginiamo di essere posti nel centro di un orologio e di girare nel senso delle lancette, facendo dodici giri. Ovviamente si comincerà con pochi giri, per poi giungere (...poco per volte...) fino a dodici. Eseguiamolo con gli occhi aperti e, quando finiamo di girare, chiudiamo gli occhi per non cadere a causa degli svarioni dovuti al ripetuto girare.


Noi rimarremo con gli occhi chiusi finché è passato il giramento di testa, intanto continueremo a richiedere, supplicando la Madre Divina che richiede e supplichi a sua volta il suo Divino Sposo, lo Spirito Santo, perchè operi in noi la cura della parte ammalata. Il discepolo resterà pienamente identificato col Logos, richiedendo intensamente alla Madre Divina che intercede per lui di fronte al Logos.

Dobbiamo girare da sinistra a destra perché nello spiritismo i Medium hanno i Chacras che girano da destra a sinistra, e questo non serve. Noi non siamo Medium di nessuno. Noi dobbiamo sviluppare i nostri Chacras nella forma positiva.

Durante le rotazioni dobbiamo concentrarci nella nostra Divina Madre Kundalini, pregandola che invochi lo Spirito Santo e che lo supplichi che guarisca l'organo malato. Inoltre, bisogna rivolgere all'organo il mantra “APRITI SESAMO”(3 volte). Questo Mantra appare nel libro " i mille e una notte ". Con questo mantram si comanda l'organo di ricevere la forza curativa della energia vitale, poi la forza dello Spirito Santo penetra nell'organo, che sarà sanato e curato mediante la forza del terzo Logos. Però deve essere eseguito con molta fede.


  Figura 1

 

Secondo Esercizio

Dopo avere girato, ed aperto gli occhi, giacciamo al suolo in decubito dorsale in posizione a piedi uniti, gambe tese e braccia aperto a forma di croce, Ora, intensificando la concentrazione nella Divina Madre Kundalini perche supplichi (...il Logos...), chiedendogli di curare gli organi ammalati. Colore che non chiedono di guarire, possono chiedere altre cose, che possono consistere nell'eliminazione di un particolare Io, ecc.


Figura 2


Terzo Esercizio

Ora, solleviamo le gambe fino a porle in posizione verticale (vedi figura sotto), aiutando a sostenerci con le mani. Cerchiamo di porre le gambe quanto più verticale possibile, ma stando attenti a non sollevare le natiche dal suolo. Questo è quello che in Oriente è chiamato il Viparita Karany Mudra.

Figura 3

Il sangue fluisce tutto verso la testa, facendo così lavorare aree particolari del cervello, fortificando le capacità sensorie (...intensificare la percezione...) ecc. Rimarremo in questa posizione un certo tempo, intensificando la richiesta alla Divina Madre Kundalini, perchè ci aiuti a conseguire, dal suo Divino Sposo, il beneficio di cui abbiamo bisogno. Ovviamente dobbiamo abituarci a questi esercizi con molta pazienza, lentamente finchè arriverà il giorno in cui potremo farli agevolmente.


Quarto Esercizio

Ci si mette in ginocchio rivolti ad Est. La testa leggermente reclinata, dopodichè si eseguono tre Pranayama: indice della mano destra nella narice sinistra e inaliamo per la narice destra. Ora chiudiamo le due narici con pollice e indice. Tratteniamo l'aria per qualche secondo, e subito dopo apriamo la narice sinistra ed esaliamo completamente l'aria. Immediatamente, inaliamo attraverso la narice sinistra, tappando la destra col pollice. Di nuovo, tappare entrambe le narici con indice e pollice; ripetere l'esercizio altre due volte, fino a completare tre inalazioni e tre esalazioni. Questo equivale ai tre Pranayama.

Figura 4

N.B. Si utilizzano solamente le due dita citate: pollice e indice della mano destra.


Quinto Esercizio

Sempre nella posizione in ginocchio, porre le braccia aderenti al corpo e inclinarsi all'indietro fino a doversi sostenere. Restare così qualche secondo, mentre supplicando, richiedendo, implorando la nostra Madre Divina Kundalini che interceda per noi di fronte al Sacratíssimo Spirito Santo perchè ci accordi il beneficio chiesto, sia una cura o altra necessità spirituale o psicologica. Questo esercizio, a causa dell'elevato sforzo, deve risultare breve, ma è buono per conferire agilità al corpo e bruciare tossine. L'importante è dare il meglio di cui siamo capaci!

Figura 5

 

Sesto Esercizio

In tutti gli esercizi è necessario supplicare e pregare con intensita, se necessario fino a piangere, che la nostra Divina Madre chiami il Terzo Logos e sani la parte malata. Ella è la mediatrice che può invocare il Logos.

Sediamo sul pavimento con le gambe tese e le braccia all'indietro, ferme al suolo (vedere figura). Il busto leggermente inclinato all'indietro, sostenuto dalle mani, testa rivolta in avanti, talloni uniti e punte dei piedi aperte a forma di ventaglio. Di nuovo preghiamo la nostra divina madre con molta fede e devozione.

Figura 6

 

Settimo Esercizio

Per eseguire questo esercizio bisogna sollevarsi sulle gambe, con le piante dei piedi al suolo (vedi figura sotto). Sollevando il bacino, la faccia e lo stomaco, fino ad ottenere una figura orizzontale (posizione della tavola), il corpo sarà sostenuto dalle mani e dai piedi, formando un piano. In questa posizione noi dobbiamo concentrare la preghiera alla Divina Madre Kundalini, perchè invochi il suo Divino Sposo, lo Spirito Santo, affinchè ci curi.


Figura 7

 

N.B.:   Prima di passare al prossimo esercizio, è necessario eseguire i Pranayama riportati nell'esercizio n º 4.


Ottavo Esercizio

Porsi come in figura, sostenendosi sui piedi tesi e sulle mani aperte. Guardare in avanti con la testa eretta, e mantenere allineati collo, busto, bacino, gambe e talloni. Quando ci muoviamo abbassiamo la testa e la mettiamo il più possibile contro il torace . Ripetiamo tali movimenti (...altre due volte...), supplicando la nostra Divina Madre Kundalini.

Figura 8

 

 


Nono esercizio

Ora, mantenendo la posizione delle mani, con la testa rivolta in basso, avanziamo con i piedi fino a formare una specie di arco umano (vedi figura sotto). In questa posizione, iniziamo a pregare, rivolgendo le nostre suppliche alla Madre Divina. Dopo essere rimasti un po' di tempo in questa posizione, flettiamo leggermente le ginocchia per abbassare il corpo, e poi solleviamoci.

In questa Posizione di arco umano il sangue affluisce alla testa e irriga tutte le aree del cervello. Tutti questi esercizi sono utili per eliminare il ventre dilatato. Sono rutuali di preghiera, non solo esercizi fisici. È un equilibrio tra il fisico e lo spirituale. Nel Tibet i Lama, quando praticano questi esercizi, mettono al suolo dei tappeti. Non è un problema se non si ha il tappeto, l'importante è farli.

Figura 9


 

Esercizio decimo

Giacendo al suolo, eleviamo le gambe fino a porle contro il muro, mantenendo il busto al suolo (senza cuscino). Le mani e le braccia parallelo al corpo, a contatto del pavimento (vedi figura sotto). Questo è un esercizio speciale, che permette di realizzare un lavoro particolare nel nostro corpo, che può fare solo lo Spirito Santo.

Nel cervello noi abbiamo una Luna che produce le creature più lunari del mondo. I nostri atti sono negativi e lunari, perché la Luna è nel nostro cervello. Nella regione di umbigo (...??...) noi abbiamo comunque, un Sole meraviglioso. Da quando “lasciammo il Paradiso”, il Sole passò ad umbigo e la Luna Fredda al Cervello.

Essendo in questa posizione (del Viparita Karani Mudra), noi supplichiamo lo Spirito Santo perchè realizzi il trapianto della Luna ad umbigo ed il Sole al Cervello. Deve essere implorato e deve essere richiesto con profonda intensità al Terzo Logos. Questo Viparita Karani Mudra è un rito meraviglioso per ottenere il ringiovanimento del Corpo Fisico. Chi riuscirà a eseguire questo esercizio per tre ore vincerà la morte e ringiovanirà, ma dobbiamo cominciare solamente con cinque minuti, aumentando poco a poco, con la pazienza, un minuto al giorno. A chi desidera ringiovanire il corpo e guarire qualunque malattia, noi diamo la formula meravigliosa del Viparita Karani Mudra. In questa posizione noi dobbiamo chiedere al Terzo Logos che in ringiovanisca il Corpo Fisico, curando la tale malattia eccetera..., sostituendo le vecchie cellule con delle nuove, ecc. Il tempo massimo sarà di tre ore.

Chiaramente per arrivare ad un tale tempo occorrono anni di costante pratica. Questi anni di sacrificio valgono, però, un successo sulla morte. Questa è la celebre Viparita Karani Mudra.

Figura 10

 

Esistono un Viparita Karani Mudra lungo (vedi esercizio n°3) ed un altro corto, che si pratica tutte le volte che si fa la serie dei 6 riti (...?...).

Quello lungo si pratica esclusivamente di notte, solo una volta, prima di coricarsi. Quest'ultimo non è facile: si tratta di tenere le gambe in posizione verticale per 3 ore. Ovviamente, nessuno sarebbe in grado di cominciare con tre ore. Le persone di età avanzata saranno soddisfatte già dopo sei mesi di pratica, perché attiveranno in un processo magnifico: i capelli grigi andranno scomparendo, e così le rughe. Attraverso il tempo esse diminuiranno fino al momento in cui non vi saranno più né ruga né capelli grigi, perchè il sangue arricchito di ormoni rafforzerà il cervello ed arricchirà tutte le zone del cuoio capelluto, eliminando i capelli grigi. Un sangue ricco trasforma i capelli, e le cellule della pelle rugosa saranno sostituite da cellule nuove. Questi esercizi non sono per i cittadini di un particolare paese, no. Essi sono per tutti i cittadini gnostici del mondo.


N.B.: Bisogna coprire le gambe con un lenzuolo d'estate e con una coperta d'inverno, durante tutta la pratica del Viparita Karani Mudra.


 


ILPRANAYAMA - Samael Aun Weor

L'energia creativa (...vitale...) di tutte le persono comuni fluisce dall'interno all'esterno, come si dice, in modo centrifugo, ma noi dobbiamo invertire questo ordine, considerandolo una finalità spirituale. La nostra energia deve fluire nella forma centripeta, ovvero, verso l'interno. Normalmente le persone soffrono di polluzioni notturne, (..generalmente...) dovute ai sogni erotici; durante la copula onirica, la vibrazione (...sessuale...) passa per il Cordone d'Argento fino a che il corpo fisico non raggiunge un orgasmo, con conseguente perdita dell'energia creativa. Però ciò accade quando l'energia sessuale fluisce in modo centrifugo; quando fluisce in modo centripeto, terminano le polluzioni sessuali. Questo è un (...grande...) beneficio per la salute.


                                                                          Pratica:


1°parte

 

-Lo studente si ponga su una comoda sedia rivolto ad Est.

-Fare una preghiera alla Divina Madre Kundalini.

-Porre il busto eretto, mantenendo la spina dorsale diritta. Il corpo non deve risultare inclinato né lateralmente né all'indietro. I palmi delle mani devono rimanere sulle gambe in posizione naturale.


La mente deve volgere all'interno, alla Madre Divina, in adorazione.

Gli occhi saranno chiusi così che le cose del mondo non possano distrarre.


-Tappare la narice destra con il pollice della stessa mano, e mentre si inspira mantralizzare mentalmente il mantra “TON”.

-Tappare anche la narice scoperta con il dito indice, e mantralizzare mentalmente il mantra “SA” trattenendo il fiato.

-Espirare ora lentamente dalla narice sinistra, mantralizzando mentalmente il mantra “HAN”, e immaginando l'energia che sale (...dalla colonna vertebrale...) fino al cervello, per poi discendere al cuore.

-Tappare ora la narice sinistra coll'indice e inalare il prana attraverso la narice destra, mantralizzando mentalmente il mantra “TON”.

-Ripetere come prima, stavolta mantralizzando mentalmente il mantra “RA”, trattenendo il fiato, tappando le narici con pollice e indice.

-Espirare lentamente dalla narice sinistra mantralizzando mentalmente il mantra “HAN”, ed immaginando l'energia che sale fino al cervello e discende poi fino al cuore.

 

N.B.: Nella donna, dove i canali eterici Ida e Pingala si trovano invertiti rispetto all'uomo, si deve cominciare con la narice sinistra e terminare con la narice destra, realizzando tutto il processo in forma invertita.


2°parte

 

-Inginocchiarsi con i palmi delle mani a terra, a pollici uniti (...rivolto ad Est...).

-Inclinarsi in avanti, prostrandosi a terra in completa venerazione, con la testa rivolta ad Est, appoggiando la fronte sul dorso delle mani, allo stile egiziano.

-Più tardi, mediante la laringe creativa, vocalizzare il potente mantran “RA” degli egiziani, prolungando il suono delle lettere, così: “RRRRRRAAAAAAA...”

Vocalizzare sette volte consecutive.


 

 

(...Paz Inverenzial...) Samael Aun Weor