Io penso che ogni risposta alle meraviglie e 
ai perchè della techno si trovi nelle teorie 
di quei filosofi che, come Nietzsche, giustificavano 
la vita come fenomeno estetico o, come Heiddeger,studiavano l'essere "qualcosa" partendo dal concetto che presupponeva la ricerca artistica come ricerca di verità. L'artista storicizzava la verità dando all'essere, alla verità stessa, un simbolo, soggettivo, rappresentato nell'opera d'arte.
 La techno in una concezione Heiddegeriana si presenterebbe in ambito musicale come un nuovo modo di interpretare l'essere, esattamente come
 in ambito artistico erano nuove interpretazioni,
 il surrealismo di Errnst o la metafisica di 
De Chirico. Il problema è che la gente non capisce; 
gli pseudo-acculturati direbbero che una canzone techno non è musica perchè è ossessiva, poi però ammirano un quadro di Andy Warhol senza connettere che le 4 Marylin Monroe stanno a significare proprio la "ripetitività dell'essere" e interpretano l' "essere" esattamente come un brano Techno. Sempre Heiddeger diceva che l'arte non è una cosa, ma la verità stessa, e la verità non ha una determinazione precisa. Per esempio, chi afferma che la Techno non è musica perchè  non ha ponte-strofa-ritornello vuol dire che vede la musica come una "cosa" con le caratteristiche  di  ponte- strofa ecc.ecc. Ma la musica non è una "cosa", è arte! E come diceva Nietzsche, la musica è volontà di potenza, che eleva l'uomo a superuomo. Credete che sia una coincidenza il fatto che le filosofie estetiche e metafisiche, la Pittura surrealista vengano dalla Germania dove per molti la techno è più che una musica uno stile di vita?
(DJ Gero)



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