Storia di un acero campestre

Ero un seme piccolo di acero campestre dentro una samara, attaccato alla mia mamma. Il vento mi spinse per terra e caddi in un buco. Poi con la pioggia e la terra mi coprii, e rimasi al caldo e al buio. Dopo molti giorni mi spuntò la radice e germogliai. Quando pioveva ricevevo acqua, il sole mi dava luce per crescere e divenni un acero campestre.


Federico


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