Coppa del Mondo di Canoa Slalom - 1^ prova

Atene - 27/28 maggio 2006

 

Sono ritornato con piacere ad Atene dove l'impianto olimpico di slalom costruito nel 2004 per i giochi, ha ospitato la prima prova della Coppa del Mondo di Slalom 2006. E' sicuramente il più bel bacino artificiale esistente al mondo e, nonostante venga utilizzato solo in rare occasioni, è mantenuto in maniera perfetta.

L'impegno profuso dalla Federazione Ellenica per la riuscita della manifestazione è stato eccezionale e ne è uscita, a livello sportivo e organizzativo, una manifestazione impeccabile.

Evidentemente la trascorsa recente esperienza olimpica ha "allenato" gli organizzatori che non hanno fatto altro che rimettere in moto una macchina ben rodata, che ha comunque avuto bisogno di tantissimi volontari e adeguati mezzi finanziari. Complimenti !

 

Al di la dell'emozione per il ritorno nel sito olimpico, per l'incontro con tantissimi amici conosciuti in occasione dei giochi e sui campi di gara internazionali, una grossa novità aveva accresciuta la tensione nei giorni precedenti la partenza per Atene: per la prima volta in una manifestazione internazionale all'estero, sarei stato "Chief - Judge", giudice principale di una delle più importanti manifestazioni canoistiche. Aderendo alla richiesta di disponibilità formulatami del Presidente della Commissione Slalom dell'I.C.F., Jean Michel Prono, qualche tempo prima, avrei avuto l'onore e l'onere di organizzare il lavoro dei Giudici di Settore internazionali, dei Giudici di Porta Greci e di controllare il corretto svolgimento delle gare nel rispetto dei regolamenti. Adesso che è passata (e che tutto ha girato al meglio) posso dire che è stata un'esperienza indimenticabile, ma vi posso anche assicurare che in poche altre occasioni sono riuscito ad accumulare così tanta tensione (e stanchezza !) per la responsabilità del ruolo e per il desiderio di ben figurare.

Sul volo che mi portava ad Atene ho letto ancora una volta tutto il regolamento di Slalom e la parte che governa lo svolgimento della Coppa del Mondo: oramai lo sapevo a memoria. Nei giorni precedenti, di sera dopo il lavoro, avevo ripassato il mio scarsissimo inglese, convinto comunque che non sarei mai riuscito a tenere le riunioni in quella lingua. In qualche maniera farò mi dicevo mentre ripetevo ad alta voce per l'ennesima volta le raccomandazioni che avrei dovuto passare ai Giudici presenti.

Inoltre, la Federazione Ellenica mi aveva richiesto di tenere un seminario di aggiornamento ai loro Giudici e non potevo certo tirarmi fuori, visto che proprio loro mi avrebbero aiutato ad avere il minor numero di reclami possibile.

Coraggio mi dicevo, i meridionali all'estero....si sono sempre piazzati....diceva Totò ! Ce la puoi fare.

 

Mercoledì, 24 maggio 2006

Il volo è un po' in ritardo. Ad Atene fa un caldo incredibile, da piena estate. Mi sono venuti a prendere all'Aeroporto per portarmi in albergo e poi all'impianto olimpico dove incontro Yiannis Holevas,  il "Competition Manager", che mi passa un po' di informazioni per il giorno dopo. Mi consegnano l'abbigliamento per gli "Ufficiali di Gara" e si fanno in quattro nel darmi assistenza; davvero eccezionali, tutti. Alle otto si va a cena con la squadra italiana a Glifada, dove posso parlare un po' con Mauro Baron dei nostri atleti. Il clima è buono e i ragazzi scherzano fra loro: davvero un bel gruppo ! Poi tutti a letto.

 

Giovedì, 25 maggio 2006

Sono sul canale al mattino presto, incontro Jean Michel Prono, Nuria Villarubla (Chief  Official) e Maria Dihonou che mi darà una grossa mano sia nell'organizzare la Giuria, sia per i controlli durante la gara. Con Maria prepariamo la riunione con gli Arbitri internazionali che ci sarà alle 14, sviluppando gli argomenti da dibattere con i colleghi.

All'incontro partecipano solo i Giudici di Settore internazionali in quanto per i Controllori di Porta è previsto un seminario di aggiornamento il giorno successivo. Le Pennec (FRA), Lokken (USA), Zererova (SVK), Gang Xu (CHI), Karidis, Papachazi, Kalianta (GRE) già li conosco, mentre il britannico Rowlands ed il tedesco Schulte li vedo per la prima volta.

"Parlate tutti inglese ?" domando all'inizio dell'incontro; "yes, yes, yes,....", tutti parlano inglese. "Beh, io no" rispondo, suscitando l'ilarità dei presenti. Il ghiaccio è rotto e si può iniziare a parlare di regole, di comportamenti, di compilazione di moduli.

Alle 18 è la volta dell'incontro con i Team Leaders. Poi la cerimonia d'apertura all'interno dell'impianto olimpico e l'esibizione di gruppi folkloristici e dopo un gustoso rinfresco con ogni tipo di specialità greche.

 

Venerdì, 26 maggio 2006

Sono previsti gli ultimi allenamenti ufficiali ma la giornata inizia male. Si è spezzato un palo di sostegno dei cavi per le porte (molto probabilmente corroso dalla salsedine) e deve essere sostituito. Lavorano un po' tutti, compreso il Presidente Prono e in meno di un'ora è tutto a posto, ma tutti i programmi della giornata subiranno ritardo.

Più tardi incontro gli Arbitri Nazionali Greci e discutiamo di casistica. Sul canale di riscaldamento un atleta, seguendo le mie istruzioni, simula alcune penalità. Sono tutti bravi e mi sommergono di domande. La riunione continua all'interno; l'articolo 29.4.7 del regolamento internazionale (regola che in Italia non è stato ancora recepita) crea confusione: "se una parte della testa attraversa la linea fra le porte senza una parte di imbarcazione il concorrente riceve 50 punti e non può ritentare il passaggio".

Tranquillizzo i colleghi invitandoli a non crearsi ansie su casi che ben difficilmente si verificheranno. Detto e fatto: per ben due volte nel corso della gara si è ripetuto questo tipo di penalità con proteste, reclami e difficili spiegazioni. In effetti è un caso assolutamente incoerente con il resto del regolamento e l'ICF ha intenzione di abrogarlo.

Nel pomeriggio i tracciatori disegnano i percorsi di gara (qualifiche e finali) ed insieme alla insostituibile Maria provvedo ad assegnare le postazioni per le 18 porte del tracciato. Poi scendono gli atleti che dimostrano la fattibilità del percorso e durante queste discese controlliamo il giusto posizionamento dei colleghi.

Abbiamo fatto veramente un buon lavoro: sette Giudici di Settore sulla sponda interna e dieci Giudici di Porta sull'altra riva che controllano in maniera incrociata tutte le porte. In genere ogni porta è controllata da tre Giudici che la possono vedere di fronte e di dietro per i 50 (testa fuori) o da molto vicino per i piccoli tocchi.

Il percorso è approvato dai Team Leaders non senza qualche polemica in quanto "troppo facile". In verità poi tanto facile non sarà visto la bassa percentuale di atleti che al termine delle qualifiche avrà terminato la gara con zero penalità.

 

Sabato 27 Maggio 2006

Siamo sul percorso alle 7. Riunione con i Giudici e ultime raccomandazioni. Si preparano i prospetti per le penalità e poi tutti in postazione. Sembra che la porta più difficile sia la n° 13 e mi posiziono nei pressi per vedere i primi passaggi. Il Presidente Prono è molto teso, sia per l'organizzazione generale sia per il nostro lavoro. Non ne avrà motivo: la gara scorre via regolarmente ed i risultati (comprese le penalità) appaiono sul tabellone immediatamente. C'è anche la televisione che riprende in diretta le gare e sul maxischermo si può seguire tutta la gara e rivedere anche i passaggi con penalità.

Gli Arbitri lavorano bene. Le penalità sono ben dettagliate e nei pochi casi di richiesta di verifica sono sempre in grado di assicurare che sia il Giudice di Settore, sia il Giudice di Porta hanno assegnato lo stesso giudizio. Nessun protesto ufficiale.

Qualche problema viene fuori al controllo delle imbarcazioni dove, a campione, verificano le attrezzature di alcuni atleti: hanno trovato un salvagente che non galleggia bene ma poi hanno lasciato che l'atleta Neozelandese se ne andasse. Lo rintracciano e rifacciamo la prova. L'addetto spinge il salvagente verso il fondo ma questo pian piano torna su. Era regolarmente punzonato e quindi aveva passato il controllo ufficiale del giorno prima. Dico che va bene così: il controllore non è tanto d'accordo ma "ubbidisce".

Poi mi chiamano di corsa all'arrivo. Un C2 ha tagliato il traguardo rovesciato e il Giudice di Arrivo ha qualche dubbio su quanta parte del corpo era sott'acqua. Vicino c'è anche l'onnipresente Prono che ha visto bene e...squalifichiamo. Nel pomeriggio anche un altro C2 taglia il traguardo rovesciato ma questa volta gli atleti erano proprio sotto e non ci sono dubbi.

Più tardi è la volta del peso di una barca. All'interno c'è un piombo non fissato e quando svuotano la barca dall'acqua, il piombo cade per terra. Senza questo piombo la barca pesa "9,95": fatico un po' a convincere ancora una volta il Boat-Controller che non è il caso di procedere alla squalifica visto, peraltro, che l'atleta aveva fatto la gara portandosi dietro i suoi bravi due etti in più.

Una giornata lunghissima. Tutti i migliori sono in semifinale compresi tutti gli equipaggi Italiani. Molmenti rischia moltissimo saltando l'ultima porta ma poi inserisce il "turbo" e in pochissimi secondi la rimonta e conquista comunque l'accesso alle semifinali.

 

Si modifica il tracciato ed effettuo alcuni cambiamenti nelle postazioni dei Giudici di Settore Per semifinali e finali hanno piazzato due porte (la 5 e la 12) in discesa completamente in morta, molto difficili.

Nuova dimostrazione e rapida approvazione da parte dei Team Leaders. Siamo tutti stanchi: un'insalata con i ragazzi della nostra squadra e poi ...a nanna.

 

Domenica 28 maggio 2006

Prono non è tanto d'accordo su come ho distribuito gli incarichi per le fasi finali; secondo lui alcune porte meritavano maggiore attenzione ed avrei dovuto posizionare su queste i Giudici "migliori". Discutiamo un po' e lo convinco, facendogli vedere ogni singola posizione, che il percorso è ben presidiato e che non avremo problemi. Fra me e me penso che mi sarebbe piaciuto sapere quali erano i Giudici "migliori" ma che è un po' dura capirlo dopo averli visti all'opera solo una volta. E poi, se sono Giudici Internazionali spero proprio che siano tutti bravi !

La giornata inizia con le donne e proprio con le donne arriva il primo reclamo ufficiale. La Ceka Hilgertova (una delle migliori al mondo) prende un 50 alla porta 5. Rapido controllo con il Giudice di Settore e conferma: l'atleta ha spinto intenzionalmente la palina di sinistra per entrare. Ma i due Giudici di Porta non sono d'accordo. Sono entrambi molto ben posizionati (meglio del Giudice di Settore) e vedono di fronte e di dietro la porta in questione: per loro l'atleta al momento della spinta, vista come volontaria dal Giudice di Settore, era comunque nella luce della porta. Chiedo a Maria, la mia assistente, se i Giudici di Porta sono assolutamente affidabili. Maria me lo conferma e allora accetto il reclamo assegnando il beneficio del dubbio, l'Hilgertova va in finale e vince la gara.

In finale ci vanno anche Molmenti ed il C2 di Masoero e Benetti.

Ogni volta che in segreteria arriva una segnalazione di 50 punti, non aspettiamo nemmeno che arrivi il Team Leader a chiederci notizie; partiamo immediatamente alla ricerca delle informazioni più puntuali e diamo risposte assolutamente incontestabili.

Nel primo pomeriggio ancora un reclamo ufficiale. Ancora una volta nel K1 donne: un 2 punti assegnato alla Slovacca Kaliska la tira fuori dalla zona medaglie. Secondo l'allenatore è stata l'acqua a muovere la palina. Parto in ricognizione e questa volta fra Settore e Giudice di Porta c'è accordo: la penalità c'è. Reclamo respinto !

Il resto della gara (C1, K1 uomini e C2) scorre tranquillamente. Nelle fasi finali non sbaglia quasi più nessuno. Diamo ancora un 50 all'atleta che è in testa dopo le semifinali nel K1 uomini: l'ha fatta grossa; dopo aver passato in retro la porta 12 l'ha risalita per raggiungere la 13. Il Giudice di Settore era in linea sulla porta ed è sicurissimo. I Cechi brontolano un po' ma poi non insistono.

Mi fermo un attimo a guardare la discesa di Molmenti: è uno spettacolo, non lo ferma nessuno e non sbaglia niente. E' primo. Poi è il turno del C2. All'intertempo sono primi, una gara bellissima ma gli errori della prima manche li tengono fuori dalla zona medaglie. Peccato, grande gara !

Abbiamo finito il nostro lavoro ed è andato tutto bene. Peccato per quei due reclami.

Riunione finale, ringraziamenti saluti, scambi di Mail con gli amici vecchi e nuovi. Non c'è nemmeno il tempo di assistere alla premiazione; la navetta che ci porta all'Aeroporto è già pronta e si parte. La tensione ora è finita e mentre aspetto il mio volo ripasso mentalmente le intense giornate: è andato tutto bene, tutti hanno fatto al meglio la loro parte ed anche io mi sento molto gratificato da questa nuova eccezionale esperienza. Mi hanno persino capito quando parlavo in Inglese e Francese (o un misto delle due !). Ora ho un sacco di cose nuove da raccontare ai colleghi e presto ce ne sarà occasione...la stagione continua.

 

Giuseppe D'Angelo

 

 

 La panoramica dell'impianto Olimpico nella parte finale

     
La squadra Italiana.... ...sfila... ...alla cerimonia d'apertura...
     
il logo della FICK sulle nuove tute nazionali Poi balli e canti... ...della tradizione greca...
     
Si ripara di corsa il palo crollato... ...poi finalmente il canale si riempie...
     
...e in un attimo il bacino è pronto per il posizionamento delle porte...
     

...diamo una mano anche noi...

(il collega Eric Lokken - USA - monta le porte)

...poi scendono gli "apripista"...
     
...di ogni tipo di imbarcazione.... Un po' di riscaldamento sul lago...
     
...e poi su, alla partenza...inizia la gara Che onore ! citato anche sul tabellone .... Maria Dionhou, meno male che c'eri !
Riunione alle 7,30 del mattino, ultime raccomandazioni e poi...compilazione dei moduli per le penalità..
Peppino D'Angelo, Gang Xu (Cina) e Eric Lokken (Usa) posano per le foto ricordo... Intanto Molmenti vince la sua gara.. ...non c'è che dire...è il più forte !