Martedi 2 Aprile 2002

LA RAPINA MORTALE

Trovato l’arsenale del commando di Perugia
Due pistole e una mitraglietta erano state abbandonate tra la vegetazione vicino all’uscita di Città di Castello

di MARCO DE RISI

Trovato l'arsenale dei killer. Le armi, fra le quali una "machine pistole", erano nascoste in una piazzola della super strada "E45" vicina l'uscita di Città di Castello. La banda omicida non le aveva gettate alla buona durante la fuga. Ma, le aveva occultate nella vegetazione nella speranza di riprenderle quando si sarebbero calmate le acque.
E' stato proprio il tassista Marco Silvestri - scortato da un nugolo di agenti - ripercorrendo i suoi movimenti e dei tre complici del giorno della rapina e dell'omicidio del poliziotto Luca Benincasa sulla Bettolle Perugia, a fare trovare lo zainetto con dentro le armi. Si capisce anche il motivo per il quale i quattro volevano recuperarlo. Infatti, sono state trovate un revolver di grosso calibro, una pistola semiautomatica e una micidiale mitraglietta con le rispettive munizioni. Roba, fanno notare gli investigatori, molto costosa e difficile da reperire sul mercato nero. Il piccolo ma potente arsenale è stato repertato e subito spedito alla polizia scientifica di Roma. Ora, sarà possibile eseguire gli esami balistici per capire esattamente la dinamica dell'agguato. Gli investigatori in questo modo potranno accertare inequivocabilmente le responsabilità di ciascuno dei componenti del commando. Già oggi la polizia cercherà le impronte di Bucciarelli sulle armi. Se l'esame risultasse positivo il bandito verrebbe inchiodato alle sue responsabilità.
Per ora, sarebbe sicuro che a sparare contro Luca Benincasa e Lamberto Crescentini - i due agenti della Stradale di Perugia che venerdì 22 marzo avevano intimato l'alt ai quattro in fuga a bordo di un taxi dopo avere svaligiato il Monte dei Paschi di Siena di Camucia in provincia d'Arezzo - sia stato Walter Bucciarelli, arrestato nei giorni scorsi a Torvajaniaca. Ma, dai rilievi della polizia scientifica e secondo il parere del medico legale Luca Benincasa, ucciso a 28 anni, padre di una bimba di 2 anni, e il collega Crescentini, rimasto gravemente ferito, sono stati centrati da una pioggia di piombo sparata da almeno due persone.
Intanto, sempre a Roma, continua da parte della polizia della capitale e di Perugia, la caccia all'uomo per arrestare gli ultimi due componenti della banda dopo la cattura del tassista Marco Silvestri e di Walter Bucciarelli. I due ricercati sarebbero anche loro romani.