Venerdi 9 Novembre 2001

Urbino
Vincono
i tassisti.
Nuovo piano “congelato”

di MAURO BERNARDINI

URBINO - La contestazione del nuovo regolamento per il servizio taxi e noleggio con conducente, messa in atto dai dieci titolari del servizio pubblico ducale, ha sortito il suo effetto. Il provvedimento di adozione del Piano, che avrebbe contemplato un aumento di licenze (in parte relative al servizio taxi, altre riguardanti il Noleggio con conducente), è stato bloccato dall’assessore alle Attività produttive, Donato Demeli, dopo l’intervento diretto della categoria che attraverso un documento denunciava, tra l’altro, una mancata consultazione per la stesura del regolamento. L’assessore Demeli preferisce non parlare di numeri, ma afferma che le richieste avanzate dalla categoria “saranno tenute in debito conto prima dell’adozione definitiva del Piano". L’assessore, a cui non sfugge l’importanza che riveste il nuovo regolamento sul futuro professionale della categoria urbinate, da una verifica condotta con il tecnico esterno a cui è stato affidato lo studio, ritiene di poter avere gli elementi per poter tarare il nuovo Piano il più possibile vicino alle esigenze da loro manifestate. Ma, allo stesso tempo, l’assessore sostiene che una certa necessità di aumentare le licenze di Noleggio con conducente (NCC) è riscontrabile anche al di fuori dello studio. “E’ la stessa categoria che lo conferma – fa notare Demeli - quando sostiene che altri NCC extra-comunali sono chiamati ad intervenire ad operare sul territorio urbinate". Ma l’assessore non vuole alimentare polemiche e spiega “che prima dell’adozione definitiva del Piano, sarà nostra cura illustrarlo alla categoria". “Noi – sostiene – dobbiamo soddisfare non solo le giuste esigenze espresse dalla categoria, ma anche quelle dell’utenza per riuscire ad offrire un servizio all’altezza delle esigenze". I taxisti dal canto loro, sostengono che “le spese per l’attività di trasporto stradale di persone sono triplicate negli ultimi anni e le forme di incentivo prima riconosciute, sono state soppresse". A riprova delle difficoltà in cui si trova ad operare, la categoria sostiene che “è sufficiente notare che in cittadine come Urbania, Fossombrone e Cagli, non si trovano più taxi". Dopo il blocco del provvedimento comunale, sarà il dialogo, magari attraverso l’istituzione di una commissione, a determinare i contenuti del nuovo Piano.