Sabato 6 Ottobr 2001

LA STORIA

Rapine ai taxi: il giallo sbuca in Romania
Individuato il presunto autore della raffica di colpi: è fuggito da Poggio Fidoni

di FABRIZIO COLARIETI

Sono ormai ad una svolta le indagini sulle rapine ai tassisti commesse tra settembre e ottobre dello scorso anno: il vero e proprio rompicapo per polizia e carabinieri termina in Romania dove il misterioso uomo, che avrebbe commesso i cinque colpi, si nasconde da diversi mesi.
Quest'uomo è - secondo gli investigatori - il 42enne Antonello Grifoni di Poggio Fidoni, tutt’ora in libertà.
Tutto comincia il 20 settembre 2000: un uomo prenota un taxi a Roma, si fa accompagnare fino a Pie’ di Moggio e lì, mostrando una pistola automatica, rapina incasso e taxi al conduttore Walter Cardellini. Il secondo colpo non tarda ad arrivare, è il 12 ottobre e tocca al tassista di Arezzo Callisto Bennati. Il misterioso uomo si fa accompagnare di nuovo a Pie’ di Moggio e minacciando Bennati con un coltello gli ruba soldi e auto. Due giorni dopo un taxi, condotto da Sandro Checcacci, da Firenze giunge a Sant'Elia lì, di nuovo sotto la minaccia di un coltello, Checcacci consegna allo "cliente" soldi e auto. Passano altri due giorni, siamo al 16 ottobre, Bruno Di Felice con il suo taxi accompagna un uomo da Pescara a Pie’ di Moggio spunta il solito coltello e il tassista Di Felice si ritrova senza auto e denaro. L'ultimo colpo il 18 ottobre, la vittima è Luigi Nunziante, tassista romano, accompagna il misterioso rapinatore da Roma a Maglianello e lì avviene la rapina. Rituali identici, unico particolare: secondo i tassisti l'uomo avrebbe una vistosa cicatrice sul volto, l'accento tipicamente laziale e i capelli lunghi.
Le indagini dei carabinieri svoltano — si pensa — il 10 novembre: finisce in manette il 38enne Stefano Pazienza, di Sant'Elia. Pazienza, secondo un suo compaesano, la sera del 14 ottobre, in occasione della terza rapina, era alla guida di un taxi nei pressi della frazione reatina. Pazienza, difeso dall'avvocato Michele Balacco, non ha alibi, ma appena quattordici giorni dopo il tassista fiorentino Sandro Checcacci, durante l'incidente probatorio, non lo riconosce e il gip Venturini lo rimette in libertà.
Pazienza rimane indagato, ma per la prima volta sulle carte compare anche il nome di Antonello Grifoni, forse c'è un legame tra i due? Il 5 dicembre Grifoni non si presenta al confronto con i tassisti: la Mobile mette sotto controllo il suo telefono e qualche settimana dopo Grifoni, insieme alla sua compagna, fugge in Romania. Grifoni non è nuovo a fatti del genere: i carabinieri di Terni, infatti, lo arrestarono per una rapina ad un distributore sempre a fine estate 2000. Per gli inquirenti è lui la chiave di tutto ma ci vorrà del tempo prima di un'eventuale estradizione.