Martedi 22 Agosto 2000

Dopo aver retto alla prova del grande deflusso con 1250 treni in più del previsto, lo scalo guarda al futuro. E si annuncia da fine anno una novità assoluta
La stazione prende il volo
In elicottero da Termini a Fiumicino in quindici minuti con 130 mila lire

Forse l’avete sempre sognato, ma non pensavate che potesse avverarsi: raggiungere l’aeroporto di Fiumicino in quindici minuti. Il segreto sta nell’evitare le auto, il traffico, i semafori, le strade, e quindi basta sorvolarle. Per esempio, con l’elicottero, che potreste prendere dalla stazione Termini. Sì, proprio da dove, regolarmente, prendete i treni. Alla costruzione dell’eliporto sta lavorando la società GrandiStazioni che, da quasi due anni, ha reso possibile la rinascita di grandi scali ferroviari, tra cui quello romano.
L’elicottero prevede dodici posti, il biglietto costerà 130 mila lire, (con il taxi attraversando la città il prezzo della corsa varia dalle settanta alle novantamila lire). «Un prezzo in linea con le tariffe internazionali - sostengono nella società - visto che il funzionamento di un’ora di elicottero costa circa cinque milioni». Per provare l’emozione di sorvolare i tetti e le cupole della città santa, basterà aspettare ancora qualche mese, fino alla fine dell’anno. Solo dopo il venti dicembre si potrà salire sul tetto della stazione e prendere l’elicottero. Proprio come avviene a New York, dove con altri quindici minuti si sorvola la città e i suoi grattacieli per atterrare a Manhattan, in una pista creata accanto al palazzo delle Nazioni Unite.
Un tentativo venne fatto, qualche anno fa, anche all’aeroporto milanese, ma l’elicottero ebbe vita breve, per problemi legati alla rumorosità. «L’abbattimento acustico - spiegano alla società - è determinato dal fatto che il cosiddetto cono d’atterraggio, viene costruito sul corpo più alto dell’edificio ferroviario». In realtà per la società GrandiStazioni l’eliporto nasce come una struttura di servizio, «per garantire il soccorso da un ospedale all’altro, o per qualsiasi tipo di intervento per la sicurezza della città».
A "testare" la validità del progetto sulle grandi stazioni è servita l’esperienza della Giornata mondiale della gioventù e i suoi due milioni di pellegrini. Nella giornata di domenica, ultime 24 ore della Gmg, oltre un milione di persone sono passate per Termini: quattrocentomila sono i romani rientrati dalle ferie, gli altri seicentomila sono stati ragazzi e pellegrini ripartiti per raggiungere Milano, Torino, Bari, Bologna. E ieri ne sono partiti altri trecentomila di giovani. Per far questo le Ferrovie dello Stato hanno messo sui binari 6.250 treni, 1250 in più di quelli dell’orario ufficiale. Le Fs tracciano, dunque, un primo positivo bilancio dei servizi messi in piedi alla stazione Termini in occasione della Giornata Mondiale della Gioventù.
In particolare, l’azienda ha messo in campo quattrocento addetti alla sicurezza, 190 obiettori di coscienza del «Termini Welcome staff» che, durante la sosta, hanno provveduto alla consegna di centomila bottigliette d’acqua e soprattutto all’accoglienza di disabili, quaranta addetti in più al giorno per le pulizie, due info- point, un deposito bagagli, un presidio medico Fs e altri due aggiuntivi gestiti dal 118.
L’allestimento dell’area di sosta esterna e attrezzata in piazza dei Cinquecento ha consentito ai ragazzi di riposare prima di salire sul treno, mentre il sistema complessivo di accoglienza ha fornito oltre trecentomila informazioni, ricongiunte nella sola giornata di domenica ai gruppi di appartenenza. Mentre sessanta pellegrini hanno denunciato solo due giorni fa lo smarrimento di oggetti personali.
E per conquistare i romani la stazione sta aumentando spazi e servizi. Entro il mese di ottobre la società Grandistazioni metterà in piedi un poliambulatorio per analisi, ma anche radiografie, dove il personale medico, internazionale, dovrà far fronte a mille tipi di emergenze. Nello stesso periodo Termini si arricchirà di nuovi spazi e di nuovi accessi su via Giolitti. Una comodità per molti pendolari che con i pullman arrivano, in quel tratto di strada, da fuori Roma. Nell’area di via Giolitti nascerà anche una sezione della galleria d’arte moderna, dove saranno esposte oltre cinquanta opere.

Be.Pi.