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Mercoledi  27 Gennaio 1999

Vigili del XV in agitazione Taxi-bus: l’Ait non ci sta

Due giorni di assemblee, a partire da questa mattina e poi, in mancanza di risposte concrete, i vigili urbani del XV gruppo proclameranno lo stato di agitazione. Alla base della protesta: una sede, quella della Magliana, assolutamente fatiscente (con bagni inutilizzabili e calcinacci che piovono da tutte le parti)e un organico assolutamente insufficiente (160 vigili invece dei 320 previsti). «E come se non bastasse - precisa Dante Manfredi della Cgil - da quando hanno chiuso l’autorimessa di Porta Portese siamo costretti a cambiarci in macchina, perché non ci è consentito girare in divisa quando non siamo in servizio. Ora il comandante Sandro Renzi si è impegnato perché vengano effettuati lavori manutentivi nella nostra sede e ci ha garantito che presto potremo usufruire di trenta armadietti all’interno dell’ex Mattatoio. Staremo a vedere».
Dai vigili ai taxi. Verrà pubblicato oggi e resterà aperto per sei mesi il bando del Comune per autorizzare nuovi servizi di taxi-bus. L’assessore alla Mobilità, Walter Tocci, risponde così all’associazione italiana tassisti (Ait)che in un’assemblea, l’altra sera, aveva chiesto l’apertura di una trattativa per la realizzazione del taxi-produttivo al posto del taxi-bus. Dal canto suo l’Ait ha inviato un fax urgente a Tocci in cui chiede un incontro per mettere a punto tempi e modalità attuative, relative al varo di questa seconda tariffa di taxi. «Per assicurare il taxi-bus - si legge in una nota - il consorzio Taxi Roma ha perso oltre 40 milioni. Non capiamo perché continuare a dare false prospettive di lavoro, né perché Tocci non ci ha convocato per prendere atto del fallimento della prima sperimentazione e studiarne una seconda, con le necessarie modifiche».