Mio figlio, mio Dio, mio caro tesoro, tu dormi ed io moro per tanta beltà. Si desta il diletto, e tutto amoroso con occhio vezzoso la madre guardò RIT Ah!Dio!Alla madre quegli occhi quel guardo fur lampi, fu dardo che l'alma ferì. E tu non languisci, crudel anima mia, vedendo Maria languir per Gesù. RIT Che aspetti? Che pensi? Ogni altra bellezza è fango, è bruttezza: risolviti orsù. Sì, sì, già trionfa, Amor del mio seno non più verrò meno per falsa beltà. RIT Se tardi v'amai, Bellezze Divine, ormai senza fine per voi arderò. Il Figlio e la Madre, la Madre col Figlio, la rosa col giglio quest'alma vorrà. RIT
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