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LA  PROVVIDENZA


      Quella volta l’alluvione era veramente catastrofica. Tutta la zona era quasi sommersa dall’acqua. Luigi era salito sul balcone dell’ultimo piano della casa e guardava l’acqua salire.
      Arriva una barca a remi con dei suoi conoscenti: – “Gigi, sali qui con noi, che l’alluvione sta continuando”. Ma Luigi: – “Eh no! Io ho fede in Dio, Lui mi salverà”. I suoi conoscenti ripetono l’invito, ma poi desistono.
      Passa un po’ di tempo, e il livello dell’acqua sale ancora. Luigi si mette sul tetto della casa e vede arrivare un motoscafo dei Vigili del Fuoco. – “Montate sul motoscafo, amico! L’acqua crescerà ancora”. Ma Luigi: – “Eh no! Io ho fede in Dio. Lui mi salverà”. I Vigili insistono ancora, ma non c’è niente da fare. Luigi non vuole muoversi. Alla fine se ne vanno, mentre anche il tetto della casa comincia a sommergersi. Luigi si arrampica su un comignolo, il punto più alto, ancora fuori dell’acqua.
      Un rumore di pale, e arriva un elicottero del Soccorso Aereo dell’Aeronautica. Da lassù gridano: – “Caliamo la scaletta di corda, afferratevi forte, che vi tiriamo su noi”. Ma Luigi non ne vuole sapere: – “Assolutamente no! Io ho fede in Dio, Lui mi salverà”. Sono vane le insistenze dell’equipaggio dell’elicottero, Luigi non vuole farsi portar via.
      L’alluvione è sempre più violenta. In pochi minuti l’acqua sommerge completamente il paese e il povero Luigi annega miseramente.
      Si presenta così al cospetto dell’Onnipotente. – “Ma come! Io avevo tanta fede e Voi mi avete lasciato morire così!” E il Signore: – “Ma cosa dici? Ti avevo mandato una barca, poi un motoscafo dei Vigili del Fuoco e infine avevo mosso pure un elicottero dalla base dell’Aeronautica ... Cos’altro avresti voluto che io facessi?”


    Questa storiella fu pubblicata molti anni fa su una rivista americana (il “Reader’s Digest”) e ci fa riflettere su come tante volte non sappiamo interpretare l’azione della Divina Provvidenza negli avvenimenti che accadono attorno a noi. Spesso Dio non ha bisogno di azioni spettacolari per compiere i suoi interventi nella storia, anche in quella di ciascuno di noi, ma bisognerebbe saper vedere le Sue mani nell’operato delle persone che ci circondano.

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