Sotto questa denominazione vanno poste molte attività di carità che non fanno assoluta­mente rumore, e per questo forse sono poco conosciute a livello di comunità parrocchiale.
Per ovviare a questa "non conoscenza", nell'occasione del "quarantesimo" reputiamo giusto farne almeno un cenno, anche se ap­pena sufficiente.


Cura degli infermi

Per dovere del ministero i sacerdoti vi dedicano una buona parte del loro tempo. Tuttavia è importante dire che l'apporto del "volontariato" è essenziale, anzi è sintomo della autenticità della fede che si professa. Molti cristiani si dedicano con grande amore e sacrificio ai malati della propria fami­glia, occorre riconoscerlo. Ma occorre essere altrettanto generosi nel dare il proprio tempo anche nei confronti di coloro che sono soli e sono soprattutto molto anziani. Un gruppo di "volontariato" a S. Mattia esiste. Ma occorre aumentarne il numero. Per questo chi sente di poter offrire una o due ore ogni settimana o in modo saltuario, può sempre dare il proprio nominativo in parrocchia.

 


Banca del tempo

È formata da parrocchiani professionisti, che mettono a disposizione le loro competenze nei vari campi, in specie la medicina, quando ci fosse qualche necessità improvvisa. Si tratta di una moderna e squisita forma di carità, che non tocca il portafoglio, ma coinvolge le persone in ciò che c'è di più prezioso nell'uomo: il cuore.

 


Banca del sangue

La donazione del sangue è ormai una tradizione affermata nella parroc­chia. Si fa due volte l'anno, con ottimi risultati. Ad ogni buon conto ci auguriamo che le adesioni siano sempre di più. [Informazioni]

 


Consulenza sociale

Un gruppo di "esperti" nelle varie problematiche sociali, è a disposi­zione ogni mercoledì dalle 16 alle 18. Le risposte ai vari bisogni in specie per quanto riguarda il lavoro, sono certamente molto limitate. Tut­tavia si tratta di essere vicino alle persone in difficoltà, e questo è un modo di "farsi prossimo", secondo quanto insegna Gesù.

 


Questua della II domenica

Il fondo che la parrocchia raccoglie ogni mese, dà la possibi­lità di compiere interventi economici ordinari e straordinari, a nome della comunità parroc­chiale. Le persone aiutate ogni mese sono sem­pre una decina, ma occorre inserire nel numero i poveri di passaggio e soprattutto alcune situazioni di emergenza (es. maremoto, parroc­chie bisognose di Roma, cristiani poveri di Terra santa, Villaggio della Speranza per i disa­bili, Caritas diocesana, aiuto a missionari e loro opere ecc.).

 


Progetto Italia Gallone

È nato nel 2002, per iniziativa della nostra Italia Gallone, respon­sabile del "Gruppo Caritas", deceduta il 27 dicembre 2002. Si tratta di una specie di ado­zione temporanea e anonima di bambini le cui madri si trovano in difficoltà familiari evidenti.
Abbiamo dato dei contributi per le case-­famiglia della Caritas diocesana. Mensilmente assistiamo alcuni casi singoli. Dal febbraio 2008 diamo aiuti periodici a un nuovo orfanotrofio di Betlemme (Israele) che ospita 160 bambini, di età dai 2 ai 6 anni, abbandonati dalle loro madri. L'opera è tenuta dalle suore di S. Vincenzo de' Paoli, la cui superiora si chiama Suor Sophie.
Chi desidera partecipare a questo progetto può fare un versamento libero per tutto il tempo che vuole. Le quote si raccolgono ogni mercoledì dalle 16 alle 18, al centro di ascolto parrocchiale, o il 2° lunedì del mese dalle 16 alle 17:15 (Resp. Maria Luisa o Giampiero).

 


Mensa poveri alla Stazione Tiburtina

Forse nessuno sa che una volta al mese, alcuni par­rocchiani preparano la cena per i poveri della Stazione Tiburtina. Essi si fanno carico di pre­pararla, altri di consegnarla nell'ora stabilita. Chiedere informazioni al mercoledì (ore 16 - 18) o nel 2° lunedì del mese (ore 16 - 17:15).

 


Missioni in Africa

Bimengue (nel Camerun), un ospedale creato dal nulla circa 30 anni fa, da un missionario nella foresta del Camerun, dove l’assistenza medica, da dieci anni è stata fornita da medici specializzandi della 1ª Scuola di Specializzazione in Chirurgia Generale dell’Università di Roma “La Sapienza” e di cui i Direttori sono il Prof. Sergio Stipa e il Prof. Antonino Cavallaro, nostro parrocchiano. A sostegno dell’Ospedale è nata l’associazione “Don’t Forget Africa” che si propone di promuovere l’assistenza socio-sanitaria in paesi in via di sviluppo.

Nyumbani, un villaggio alla periferia di Nairobi (Kenya), creato da Don Angelo D’Agostino, S.J. per orfani sieropositivi. Nyumbani è stato concepito sul modello “famiglia” con piccole case che ospitano 7/8 bambini, ciascuna con una madre di riferimento che si occupa di loro a tempo pieno con l’aiuto di personale volontario. I bambini ivi ospitati sono attualmente 98. Anche per Nyumbani è stata creata un’associazione, di cui la parrocchia conosce i membri e possiede lo Statuto.

 


Aiuto ai terremotati in Abruzzo

Secondo le direttive della Conferenza Episcopale Italiana, la Domenica in Albis (19 aprile 2009) sono state raccolte in tutte le parrocchie le offerte per l’aiuto ai terremotati in Abruzzo. Nella nostra parrocchia, in tale occasione, è stata raccolta la somma di 8·455 euro (ottomila quattrocento cinquantacinque euro) che è stata versata alla Caritas Diocesana.

 


Aiuto ai terremotati di Haiti

Secondo le direttive della Conferenza Episcopale Italiana, la Domenica 24 gennaio 2010 sono state raccolte in tutte le parrocchie le offerte per l’aiuto ai terremotati di Haiti. Nella nostra parrocchia, in tale occasione, è stata raccolta la somma di 8·595 euro (ottomila cinquecento novantacinque euro) che è stata versata alla Caritas Diocesana.

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