Eels!


Secondo l'autorevole Rolling Stone, "Shootenanny!" degli Eels è il disco <da ascoltare in una notte d'estate mentre si è alla guida della propria auto> (fonte: Backstreet.it).
Gli Eels che nel 1996 con il lavoro "Beatiful Freak" si beccano un Britt Award.

"Shootenanny!", disco che, appena uscito, divide i fans di Mr. Mark Oliver Everett - alias "E" - & soci, in entusiasti convinti che gridano all'ennesimo capolavoro e in quelli che considerano l'album una sorta di svendita commerciale.

Ho scelto di recensire "Shootenanny!", anche se non è una news fresca fresca, perché ha un qualcosa di indefinito; al primo ascolto può darsi che lasci indifferenti o supporti noia, in seguito lo piazzi sul lettore e te lo ascolti fino alla nausea.
Originale? Lascia basiti? Non so, leggere qua sotto e poi fatemi sapere, eh!

Personalmente lo considero un disco "cerebrale", malinconico e riflessivo quanto basta per descrivere situazioni da sfiga nera, fino ad arrivare a problemi specifici altrimenti detti "deviazioni".
"All in a day work", dirty - blues "quando nacqui - il dottore disse - c'è qualcosa di sbagliato - nella testa di questo bambino".
"Agony": "i miei amici mi dicono - che forse ho bisogno - di un qualche aiuto psichiatrico".
"Restraining order Blues", ovvero la violenza carnale.
"Lone wolf", dedicato a coloro che si sentono al di fuori delle righe, che si sentono incompresi e che quindi scelgono la vita solitaria.

Ma Mr. E ci aveva già abituati a questo tipo di lavori malinconici e torci-budella, incidendo "Electroshock-blues", a seguito di un periodo di sfiga nera, culminata con il suicidio della sorella e la morte della madre, malata di cancro.
"Goin' to your funeral", "Cancer for the cure", "The medication is wearing off" sono soltanto alcuni dei titoli che compongono quest'album e che ci danno una sintesi di vita non propriamente appagante.

Ad "Electroshock-blues" seguì "Daisies of the galaxy", ovvero l'album della rinascita, dolce e solare.

Rientro nei ranghi: "Shootenanny" può essere considerato un mix di cui sopra, in quanto malinconia, fustrazione tristezza si mescolano a ritmi entusiasti e birichini, contenuti nella track numero 2 "Saturday morning", per approdare alla melodicità di "Somebody loves you" e "Love of the loveless".

Queste sono le trackete, consigliate come al solito, tanto per farvi un'ideae decidere secondo la vostra testolina.
The best oppure the worst?
Album commerciale?
Una via di mezzo, magari da ascoltare in una sera d'estate in auto, stravaccati per terra (vista l'afa che ancora imperversa da qualche parte!), dove vi pare, inzomma..)


TRACKLIST
"All' in a day's work"
"Saturday morning"
"The good old days"
"Love of the loveless"
"Dirty girl"
"Agony"
"Rock hard times"
"Restraining order blues"
"Lone wolf"
"Wrong about Bobby"
"Numbered days"
"Fashion awards"
"Somebody loves you"


Giulia - 9 settembre 2003

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