Ricollocato sull'altare il Cristo restaurato

Nell'ambito dei festeggiamenti patronali per la Madonna del Carmine, è stata organizzata una serata per presentare il restauro effettuato sul Crocefisso di Anton Maria Maragliano, che il gesto sconsiderato di un giovane aveva seriamente danneggiato alla fine della scorsa estate. Era il 27 agosto, quando un giovane francese, in evidenti alterate condizioni psichiche salì sull'altar maggiore e preso il Crocefisso voleva portarlo all'esterno della chiesa, come già aveva fatto il giorno prima con altri arredi quali sedie e candelieri. Purtroppo il peso del Cristo e le sue dimensioni ebbero la meglio sul giovane e la sacra immagine cadde rompendosi in più punti. Il giovane fu immobilizzato e consegnato alla forza pubblica.
La statua fu affidata in "cura" a un nostro giovane concittadino, Stefano Sassu il quale, ha portato a termine il restauro, realizzandolo secondo criteri moderni e scientifici, sotto la guida degli esperti della Soprintendenza. Il risultato si è rivelato straordinario, anche perché il lavoro ha consentito il ricupero dei primitivi colori della scultura, che erano stati alterati da successive ridipinture. Per meglio comprendere il lavoro svolto pubblichiamo a lato la relazione di restauro di Stefano Sassu.
La cerimonia di ricollocazione sull'altar maggiore si è svolta la sera del 14 luglio. Dopo un'introduzione di Pier Luigi Gardella, il dr. Piero Donati della Soprintendenza ai Beni Storici ed Artistici della Liguria ha parlato della conservazione e restauro dei manufatti lignei presenti nelle nostre chiese, soffermandosi sull'importanza di una stretta collaborazione, come è stata in questo caso, tra l'ente religioso e la Soprintendenza. Quindi Stefano Sassu ha illustrato il lavoro svolto con una dettagliata relazione accompagnata da una ricca documentazione fotografica.
Si è quindi passati alla parte più strettamente religiosa della serata, con l'adorazione e il bacio alla Croce, presentata ai parrocchiani dai Confratelli di Santa Chiara, mentre la Corale Polifonica Santa Maria eseguiva sotto la direzione del Maestro Ermete Canepa, alcuni canti legati al culto cristiano della Croce. Dopo la benedizione con l'artistico (e pesante) Crocefisso impartita da don Silvio, l'opera è stata ricollocata dai Confratelli sull'Altar maggiore.

Nelle foto: come si presentava il Crocifisso subito dopo l'atto vandalico

 

 

Una delicata fase del restauro

 

Il Crocifisso restaurato e ricollocato sull'altare. Cerimonia dell'adorazione e del bacio