VITA, AMORE E DOLORE.

Nella vita c'è sempre sia amore che dolore, dosati in modo diverso l'uno dall'altro ma comunque sempre presenti.
Credo siano in pochi a poter capire quando una persona prova amore o dolore con sincerità, per esperienza ho visto persone che provano dolore perché sanno di poter poi farsi gioco dei sentimenti degli altri, se poi questi altri sono persone che ti stanno a cuore, allora la rabbia è ancora maggiore.
Voi direte "perché allora non ci parli con queste persone a cui tieni tanto?" perché non voglio influire sulla vita degli altri, anche quando potrei aprir loro gli occhi, forse è sbagliato, ma appartiene a me la vita loro?
Quello che non trovo giusto é che certe persone credano che se stai insieme ad un'altra persona quest'ultima ti appartenga, come se fosse un oggetto, soprattutto se da parte di noi maschietti, che siamo rimasti per certe cose nella mentalità del cavernicolo, cioè "la femmina è mia e deve fare come voglio io".
Lo so sembra esagerato, ma in certi casi si arriva anche a questi livelli, fortunatamente ci sono progressi in materia, anche se lo spettro della proprietà rimane ancora.
Io non dico che le donne si lascino trattare da schiave, anzi, esse stanno reagendo a questo modo di fare e fanno bene, perché se io sto insieme ad un'altra persona la cosa reale che mi dovrebbe appartenere è il suo amore, senza di esso non c'è senso di relazione, voglio dire che ciò che dovrebbe unire due persone dovrebbe essere un pari sentimento di attrazione, da non confondere con l'attrazione fisica, campo in cui l'uomo spesso confonde le cose.
Leggendo questo molti maschietti diranno che non capisco nulla, chiarisco una cosa, non mi riferisco a tutti gli uomini, ma ad una buona parte di essi, questo vuol dire che c'è anche chi si salva da tale comportamento negativo, conosco anche tali persone, però più rare. 
Quello che spero e che quando un uomo e una donna si mettono insieme lo facciano sapendo cosa provano l'uno per l'altro, capiscano che stanno realmente bene insieme. Purtroppo conosco anche gente che sta insieme ad altri solo per non sentirsi soli, pur volendo bene comunque all'altra persona, "dove è il problema?" direte voi. Il problema sta nel fatto che quel voler bene è inteso come un sentimento di amicizia, non di amore e l'altra persona che si ha accanto rischia solo di illudersi di una cosa che non c'è e di perdere tempo con una persona che forse le vorrà bene, ma che comunque non le darà altro che un sentimento di amicizia, mentre magari fuori dalla loro finta relazione c'è colei/lui che può dargli/le amore vero.

- E' più giusto vivere la vita con una persona che si ama  o con una persona al quale si vuol solo bene?

Ci può capitare che in certe circostanze desideriamo passare situazioni con determinate persone, non parlo di situazioni amorose, o quanto meno non solo quelle, ma intendo anche magari un semplice giro in un bosco o lungo un sentiero, o anche un viaggio. Dare un motivo a tale cosa non è semplice, una persona che ha tale sentore si chiede come mai, forse dovrebbe leggere nel suo cuore cosa la spinge a pensare ciò, forse capirebbe che c'è qualcosa di più di una semplice voglia amicizia, può darsi sia anche amore, attrazione psicologica per una persona. 
Non bisognerebbe avere paura di sperimentare se ciò è vero, se esiste una sentimento d'amore con un'altra persona. La vita si sa che è fatta di cambiamenti, più o meno grandi, più o meno giusti, più o meno rischiosi, cambiamenti che fanno parte anche del  migliorare la nostra vita allora vi domando:

- Preferite rimanere obsoleti e dirvi un giorno "perché non ci ho provato" oppure preferite rischiare  e magari trovare ciò che realmente desiderate realmente?

La vita presenta molte sorprese, a volte belle o volte brutte, ma ci sono, bisogna viverla con intensità, con voglia di scoprire, di sfruttarla il più possibile per poter poi realizzare il più possibile i nostri desideri.

- Già, i nostri desideri, perché noi sappiamo quali sono i nostri desideri?

Io i miei li tengo a mente e ho una gran voglia di realizzarli, pur sapendo che certi sono molto duri da raggiungere, ma ci vuole grinta, determinazione, voglia di ottenere il meglio per se, ci vuole tanto coraggio e lo sguardo fisso verso la luce. Non sempre sarà facile perché spesso nella vita si incontrano ostacoli insormontabili che ci mettono in gravi difficoltà, ma sono solo insormontabili, non impossibili. La parola "impossibile" imparate a cancellarla dal vostro dizionario, nulla è impossibile, se vogliamo possiamo avere tutto ciò che desideriamo, magari non nel modo più roseo che avevamo immaginato ma ci possiamo andare vicino, sì perché l'immaginazione a volte non tiene presente di tutte le variabili. Potrà capitare che per ottenere certe cose si soffrirà, o saranno altri a soffrire, ma se è una sofferenza che si deve accettare allora va affrontata. Vi faccio un esempio, nei miei desideri c'è quello di vivere per conto mio, so che quando ciò accadrà i miei ne soffriranno, ma è una sofferenza che andrà accettata, perché sarà un gesto che migliorerà me stesso e questo è ciò che deve essere capito. Tanto per capirci, non si può vivere per far contenti solo gli altri e infelici se stessi, la frase "l'importante è che non soffrano gli altri" è vera fino ad un certo punto, la vita è nostra e noi siamo i primi a decidere come inviarla, che strada darle. Ricordate che non sempre la strada più facile è la migliore, a volte bisogna saper sudare, per avere ciò che si desidera.

- Preferite la strada più corta per risolvere una situazione o la più ottimale per voi?

Pensateci bene perché si tratta della VOSTRA vita, se desiderate ardentemente una persona accanto a voi tentate, almeno non direte "perché non ci ho provato?"
Siate coraggiosi, perché il futuro ve lo create voi, non lasciate che siano altri a farvi da battistrada, riconoscete le giuste vie da percorrere guardando col cuore oltre che con la ragione.
Cosa importante sono anche gli altri, troppo spesso si sente dire "perché poi questo dice così quello pensa così" posso dirvi una cosa? CHI SE NE FREGA. Quando ci vuole ci vuole, come ho detto prima la vita è vostra, il giudizio principale qual'è? il VOSTRO. Se a me piace fare una cosa che gli altri non ritengono molto giusta dal punto di vista etico la faccio comunque, sono io che decido per me, i così detti PREGIUDIZI, se li tenga chi non ha altra cosa da fare che giudicare gli altri senza vedere se stessi. Se una mia decisione, ritenuta contro i pregiudizi, non danneggia gli altri, non vedo perché gli altri debbano farsene un problema. Piantiamola di sottostare a queste regole del cavolo che non sono state scritte da nessuno ma inculcate da una mentalità ormai retrograda e obsoleta giusta forse per i cavernicoli che di quoziente intellettivo ne avevano poco.

- Volete ragionare? Ragionate secondo i vostri desideri o secondo i voleri degli altri?

Faccio molta fatica ad accettare che ci siano ancora queste cose, perché giudichiamo sempre i popoli meno evoluti quando anche noi ci limitiamo in queste stronzate, dovremmo dimostrare di avere un raggio di veduta molto più ampio, anzi, completamente aperto, se una persona decide di fare in un certo modo bisogna accettare la sua scelta perché è la sua vita ed libero di scegliere come gestirla, chi siamo noi per decidere per gli altri? Decidiamo per noi stessi, ma facciamolo nel modo più consapevole di ciò che vogliamo fare, di ciò che vogliamo ottenere, di ciò che rischiamo e di ciò che lecito si possa fare, sì perché l'unica cosa che veramente dobbiamo rispettare con gli altri è solo il rispetto reciproco, rispetto che cade se si viene fatti oggetto dei pregiudizi, cade se agiamo per danneggiare volontariamente gli altri. Volontariamente significa che si fanno cose non per migliorare se stesse ma solo per il semplice desiderio di veder peggiorare la vita degli altri, SOLO PER QUESTO. Questo è odio e l'odio va represso, noi dobbiamo agire per migliorare la nostra situazione ai nostri occhi, e non si intende dal punto di vista monetario, ma dal punto di vista della felicità, uno status che nessuno ha realmente ancora trovato e perché? Perché viviamo ancora in un mondo di PREGIUDIZI e RETROGRADI, svegliamoci, cominciamo a migliorare a vedere oltre quello che ci hanno sempre voluto far vedere, vediamo con i nostri occhi, con il nostro cuore, con la nostra coscienza, la nostra volontà di voler vivere per noi stessi rispettando gli altri ma anche noi stessi. C'è una catena che ci tiene legati ad una realtà sbagliata, spezziamo questa catena, rompiamo gli anelli che la compongono, ogni anello è un limite stupido che ci viene imposto.

- Vogliamo sottostare a dei limiti non giusti? Vogliamo fare quel che ci viene imposto o essere liberi di agire per il nostro bene?

L'unica limitazione è il rispetto degli altri, non creare loro danni in modo volontario per il solo scopo di fare ciò, e ricordatevi che, se per una vostra scelta ci sarà chi soffrirà, questa sofferenza non sarà una cosa voluta, ma una cosa che sicuramente era in preventivo ma che dovrà essere accettata dagli altri perché state agendo per voi stessi, non contro gli altri come vi faranno credere. LA VITA E' VOSTRA DIPINGETELA COME MEGLIO CREDETE, COI COLORI CHE PIU' ARMONIZZANO IL VOSTRO VOLERE, UNA AMICA MI HA SCRITTO UNA VOLTA IL SEGUENTE MESSAGGIO:

- "TU SEI IL CAPOLAVORO DI TE STESSO , DIPINGITI BENE, ARMONIZZA I COLORI DELLA TUA VITA E NE USCIRA' UN OPERA D'ARTE."

Ho sempre seguito queste parole anche se in certe occasioni i miei colori erano scuri, ma mi ha sempre sostenuto. Il sentimento che avevo e ho per lei è immenso e profondo, la tengo sempre nel mio cuore consapevole che probabilmente la perderò per il bene di altri.