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MODALITA' DI VALUTAZIONE DEGLI ALUNNI
La valutazione avviene, per legge, in decimi, sia nella Scuola
Primaria che nella Secondaria. I docenti dei due ordini di scuola hanno definito
i criteri comuni di valutazione.
Voto di Condotta
Il Decreto Legge n.° 137 del 1/09/2008, convertito in legge il 29/10/2008,
introduce il voto in condotta come “elemento che concorre alla valutazione
complessiva dello studente e determina, se inferiore a sei decimi, la non
ammissione al successivo anno di corso o all’esame conclusivo del ciclo”
(art. 2)
La valutazione degli alunni
Funzioni della valutazione.
La valutazione degli alunni risponde alle seguenti funzioni fondamentali:
· verificare l’acquisizione degli apprendimenti programmati
· adeguare le proposte didattiche e le richieste alle possibilità
e ai ritmi di apprendimento individuali e del gruppo classe
· predisporre eventuali interventi di recupero o consolidamento, individuali
o collettivi
· fornire agli alunni indicazioni per orientare l’impegno e sostenere
l’apprendimento
· promuovere l’autoconsapevolezza e la conoscenza di sé,
delle proprie potenzialità e difficoltà
· fornire ai docenti elementi di autovalutazione del proprio intervento
didattico
· comunicare alle famiglie gli esiti formativi scolastici e condividere
gli impegni relativi ai processi di maturazione personale.
Che cosa si valuta.
Costituiscono oggetto della valutazione, secondo l’attuale
quadro normativo, e sono competenza del gruppo docente responsabile delle
classi:
· la verifica degli apprendimenti, ossia delle conoscenze e abilità
disciplinari indicate negli obiettivi di apprendimento, elaborati dalla scuola
e codificati nel curricolo di istituto sulla base delle Indicazioni Nazionali;
· la valutazione del comportamento, cioè della partecipazione,
dell’impegno manifestato, dell’interesse, del rispetto delle regole
e dell’autonomia, come condizioni che rendono l’apprendimento
efficace e formativo;
· la rilevazione delle competenze di base, relative agli apprendimenti
disciplinari e propedeutiche rispetto allo sviluppo continuo della capacità
di apprendere e la loro certificazione sulla base delle indicazioni e dei
modelli che saranno predisposti dal MIUR a norma dell’articolo 10 del
DPR 275/99.
Le fasi della valutazione.
La valutazione accompagna e regola l’azione didattica rispetto
alle capacità ed esiti registrati nel gruppo classe, sostiene i processi
di apprendimento e di maturazione dell’alunno.
Per questo si distinguono tre fasi fondamentali, che sottendono tre diverse
funzioni:
· la valutazione iniziale o diagnostica è interessata a conoscere
l’alunno per individualizzare il percorso di apprendimento con riferimento
ai caratteri personali osservati (caratteristiche della personalità,
atteggiamento nei confronti della scuola, ritmi e stili di apprendimento,
motivazione, partecipazione, autonomia, conoscenze e abilità in ingresso…);
· la valutazione intermedia o formativa accerta la dinamica degli apprendimenti
rispetto agli obiettivi programmati, adegua la programmazione, progetta azioni
di recupero, modifica all’occorrenza tempi e modalità, informa
tempestivamente l’alunno circa il suo progresso orientandone gli impegni;
· la valutazione finale o sommativa rileva l’incidenza formativa
degli apprendimenti scolastici per lo sviluppo personale e sociale dell’alunno
ed è sintetizzata in un voto o giudizio conclusivo (quadrimestrale
o annuale).
È necessario tenere distinta l’azione di verifica, che comporta
l’accertamento degli apprendimenti disciplinari, dall’azione di
valutazione, che, a partire dagli esiti formativi registrati, considera i
processi complessivi di maturazione della personalità dell’alunno.
Modalità di accertamento degli apprendimenti scolastici.
a) In linea con le indicazioni del Regolamento sulla valutazione
(DPR 122/09, art. 1) le verifiche intermedie e le valutazioni periodiche e
finali sono coerenti con gli obiettivi di apprendimento previsti dal curricolo
di istituto, approvato dal collegio dei docenti e pubblicato nel sito web.
b) L’accertamento degli apprendimenti disciplinari si effettua mediante
verifiche in itinere nel corso dell’attività didattica e sommative
a conclusione di ogni percorso didattico. Questi strumenti di valutazione
sono di vario tipo e, a seconda della disciplina interessata, possono essere
scritti, orali, operativi, grafici e informatici. Essi, inoltre, hanno sia
carattere oggettivo (questionari a risposta chiusa, completamenti, correlazioni,
problemi, ecc.) sia più aperto e semi-strutturato (temi, relazioni,
questionari a risposta aperta, schematizzazioni, saggi brevi…). È
previsto un congruo numero di prove a seconda della disciplina interessata
e delle ore settimanali disponibili.
c) Verifiche scritte: gli esercizi saranno strutturati a livelli di difficoltà
graduati, onde permettere agli alunni di rispondere secondo le loro possibilità.
Prove diversificate saranno somministrate agli alunni con certificazione di
handicap o svantaggio debitamente e tempestivamente documentate dagli enti
e servizi competenti.
d) Verifiche orali: sarà riservata una particolare attenzione alle
interrogazioni e alle relazioni orali, perché si ritiene che la capacità
di parlare costituisca non solo un obiettivo didattico (imparare a parlare
favorisce la capacità di riflettere e di scrivere), ma anche un obiettivo
educativo (imparare a parlare in pubblico incrementa la stima di sé,
dà sicurezza, favorisce l’articolazione del pensiero…).
La valutazione delle interrogazioni (vicino alla cattedra) sarà motivata
e comunicata tempestivamente sia agli alunni (per favorire il processo di
auto-valutazione), sia alle famiglie. L’impreparazione, non giustificabile
oggettivamente, sarà valutata negativamente, per sottolineare la necessità
dell’impegno costante nello studio. Gli alunni registreranno gli esiti
delle verifiche scritte e orali in una tabella sintetica appositamente predisposta
e inserita nel libretto personale.
e) Le osservazioni sistematiche sulla partecipazione alle attività
della classe: le osservazioni sistematiche permettono di conoscere e verificare
le modalità di apprendimento di ogni singolo alunno e concorrono alla
verifica degli apprendimenti. Sono considerate osservazioni sistematiche quelle
riferite alla partecipazione con interventi “dal posto”, richiesti
durante il normale svolgimento delle lezioni e/o durante la correzione dei
compiti per casa. Importante, rispetto alla situazione di partenza, sarà
la valutazione delle modalità di approccio ai contenuti, dei tempi
di attenzione, di concentrazione, del grado di partecipazione e interesse.
Per mantenere vivo l’interesse si valorizzeranno le conoscenze degli
alunni tramite domande, richieste di precisazioni e chiarimenti nel corso
di svolgimento della normale attività didattica.
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CRITERI DI VALUTAZIONE
Le prove di verifica adottate dal collegio dei docenti, per le verifiche di
ingresso e per l’accertamento degli apprendimenti intermedi o conclusivi,
si basano su un condiviso, e per quanto possibile oggettivo, sistema di misurazione,
per l’attribuzione dei punteggi e per la traduzione dei punteggi in
voti.
In questo senso l’attribuzione di un voto all’esito di una prova
orale o scritta risponde ai seguenti criteri guida:
|
voto |
Criterio |
|
10 - 9 |
Conseguimento organico e sicuro di tutti gli obiettivi di apprendimento, con eventuale rielaborazione personale |
|
8 |
Conseguimento sicuro di tutti gli obiettivi di apprendimento |
|
7 |
Conseguimento abbastanza sicuro degli obiettivi di apprendimento |
|
6 |
Acquisizione delle abilità e conoscenze fondamentali |
|
5 |
Raggiungimento incompleto delle abilità e conoscenze fondamentali |
|
4 |
Gravi lacune negli apprendimenti |
|
3 |
Impreparazione (per la scuola secondaria di primo grado) |
I punteggi e i giudizi non si traducono automaticamente
nella valutazione conclusiva di fine periodo (quadrimestre o anno); quest’ultima
tiene conto, infatti, di altri elementi o criteri, perché non considera
solo il punteggio medio delle prestazioni disciplinari, ma guarda anche al
processo complessivo di sviluppo della persona. Conseguentemente, nell’espressione
dei voti e/o giudizi conclusivi si concorda il riferimento ai seguenti
criteri:
· esiti di apprendimento registrati rispetto agli standard attesi;
· impegno manifestato in termini di personale partecipazione e regolarità
nello studio;
· progresso conseguito rispetto alla situazione di partenza;
· impiego pieno o parziale delle potenzialità personali;
· organizzazione del lavoro (autonomia e metodo di studio);
· equità rispetto alla distribuzione dei voti o giudizi nel
gruppo classe.
I docenti si impegnano a rendere ancora più concreti questi criteri,
illustrandone il significato agli alunni, rendendoli consapevoli della loro
applicazione nella valutazione, e ai genitori.
Per l’espressione del voto o giudizio relativo
al comportamento nella scuola secondaria di primo grado si
considerano i seguenti criteri:
1. rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture;
2. rispetto delle regole
3. partecipazione attiva alla vita della classe e alle attività scolastiche
4. disponibilità ad apprendere
5. relazioni positive
6. costanza dell’impegno
Rispetto a questi criteri generali la corrispondenza voti- comportamento fa
riferimento alla seguente descrizione e ai principi stabiliti nel patto educativo
di corresponsabilità:
|
votazione |
descrizione del comportamento |
|
10 |
Rispetto pieno dei punti 1,2,3,4,5,6Rispetta pienamente regole, persone, ambienti e strutture. Partecipa attivamente alla vita della classe e alle attività scolastiche. È disponibile ad apprendere e costante nell’impegno. Intrattiene relazioni positive e costruttive coi compagni. |
|
9 |
Rispetto pieno dei punti 1,2,3,6Rispetta pienamente regole, persone, ambienti e strutture. Partecipa attivamente alla vita della classe e alle attività scolastiche. Ha mantenuto un impegno costante. |
|
8 |
Rispetto pieno dei punti 1,2Rispetta pienamente regole, persone, ambienti e strutture |
|
7 |
Rispetto parziale del punto 2Ha rispetto delle persone, degli ambienti e delle strutture scolastiche. Non è sempre rispettoso delle regole stabilite nel regolamento e nel patto educativo di corresponsabilità. |
|
6 |
Rispetto parziale dei punti 1 e 2Ha manifestato un rispetto parziale e non sempre adeguato di regole, persone, ambienti e strutture. |
|
5 |
Precedente sanzione disciplinare secondo quanto previsto dal DPR 122/09, art. 7, c. 2 |
Sulla base di questi criteri nella scuola primaria si predisporrà un protocollo condiviso per l’espressione di un giudizio motivato collegiale da inserire nel documento di valutazione dell’alunno; nella scuola secondaria di primo grado una nota illustrativa accompagnerà il voto espresso nel documento di valutazione.
a) La verifica degli apprendimenti si serve di prove oggettive, interrogazioni orali, elaborati in classe, osservazioni sistematiche. Il collegio dei docenti, dopo aver approvato il curricolo, predisporrà delle prove oggettive di verifica, comuni a tutto l’istituto. Per la scuola primaria le classi interessate sono la seconda e la quinta e le discipline: italiano, matematica, scienze, inglese, storia-geografia e abilità di studio. Per la scuola secondaria di primo grado le verifiche conclusive riguarderanno tutte e tre le classi e le seguenti discipline: italiano, inglese, seconda lingua comunitaria, matematica; per arte e immagine,musica, corpo-movimento e sport e tecnologia si predisporranno strumenti di rilevazione delle competenze conclusive di tipo diverso rispetto alle prove oggettive. Si tratterà di prove conclusive, da somministrare al termine delle classi seconda e quinta della scuola primaria, prima seconda e terza della secondaria di primo grado. Questi accertamenti concorrono con i precedenti a determinare il giudizio conclusivo espresso con un voto nel documento di valutazione.AUTOANALISI D’ISTITUTO E AUTOVALUTAZIONE DEL SERVIZIO
L’Istituto Comprensivo 11° Vivaldi intende
fare un percorso di miglioramento continuo del suo funzionamento organizzativo
e didattico.
Saranno oggetto di autovalutazione i singoli progetti d’Istituto e l’attività
svolta dalle Funzioni Strumentali.
Si proporranno a Docenti, Alunni, Personale della scuola, Genitori dei questionari
anonimi di percezione, valutazione e gradimento, sia delle attività
e azioni realizzate nella scuola nel corso di ogni anno scolastico che del
funzionamento e dell'organizzazione dell'Istituto stesso.
Attraverso tali questionari l'Istituto si propone di realizzare
i seguenti obiettivi:
- individuare bisogni e aspettative;
- comprendere la conoscenza di documenti, finalità e strategie di gestione,
attività e organizzazione delle risorse, servizio erogato,
- acquisire considerazioni su rapporti di lavoro, clima generale della scuola;
- rilevare opinioni, reclami e suggerimenti dei portatori di interesse;
- osservare la distanza fra il pensato e l’agito nei comportamenti organizzativi,
educativi e didattici della scuola;
- verificare la soddisfazione degli utenti del servizio scolastico.
Per la verifica della progettualità predisposta e
per l’autoanalisi d’Istituto si prevede di osservare i seguenti
aspetti:
qualità ambientale, organizzativa, relazionale, tecnica, economica,
dell’immagine.
Pof. Pag. Seguente "Didattica Generale"
Contatti:
Prima parte del Piano dell'Offerta Formativa
Pof 2010/11
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