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BENEDETTO PETRONE
1977 - 2006
28 NOVEMBRE 1977
Una notte di
novembre del 1977 moriva l’operaio comunista Benedetto Petrone ,
ucciso nei pressi di Piazza M assari
da un branco di fascisti dell’ M.S.I. , che lo massacrarono con
mazze , cacciaviti e coltelli .
A questa azione
di vigliacca violenza, la risposta della città, pochi giorni dopo,
fu un corteo di decine di migliaia di ragazzi e ragazze di
Bari,che scesero in piazza per ricordare Benedetto e per farla
finita coi fascisti : la sede del M.S.I. da dove erano partiti gli
assassini (la Passaquindici) fu data alle fiamme e in tutte le
scuole, le facoltà e i quartieri di Bari fu organizzata
l’autodifesa dei giovani, contro chi,all’epoca come oggi,
credendosi più furbo e sentendosi più coperto , faceva ( e fa )
politica con il coltello .
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Sono
più di 5 anni che l'estrema destra,forte di finanziamenti (leciti
e illeciti) sempre più ingenti,e di coperture sempre più grosse,
si sta riorganizzando.
Negli ultimi anni si sono
susseguiti un sempre maggior numero di:
-
parate fasciste (tutte,stranamente,in date e
occasioni particolari,come la ricorrenza della Marcia su Roma),
-
pestaggi (se ne contano in media 40 al mese,ai
danni di compagni,immigrati,ma anche gay,lesbiche e femministe)
-
agguati nelle scuole (l’episodio più
famoso,l’irruzione al liceo Galilei di Roma,costato svariati
giorni di prognosi a una studentessa,rea di essere candidata alle
rappresentanze studentesche con una lista di studenti di sinistra)
-
attentati incendiari (contro centri sociali,o
semplici sedi politiche)
-
tentati omicidi (uno anche a Bari,nel 2003),
-
l’uccisione di Davide a Milano(nel 2003) e Renato
a Roma (nel 2006).
Tutto
questo avviene nell'indifferenza e nel complice silenzio della
sinistra istituzionale,mentre in primavera Berlusconi ha aperto le
porte alle organizzazioni neo-naziste Fiamma Tricolore e Forza
Nuova garantendo loro agibilità e copertura politica e la
possibilità di candidarsi nella CdL.
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CONTRO I FASCISTI E
I LORO PADRONI
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