Pianti degli animali che muoiono
di Lawrence Ferlinghetti

(da “il manifesto” 14/10/2005 – traduzione di Antonio Bertoli)


“Ferlinghetti è uno degli ultimi superstiti di quel gruppetto di disadattati, di amici strampalati, beati e sbattuti, che mezzo secolo fa si era messo in testa di celebrare la vita sfidando l'american wey of life armato di sola poesia e di voglia di pace” [Matteo Guarnaccia, da “il manifesto”]


In un sogno dentro un sogno ho sognato un sogno
tutti gli animali che muoiono
tutti gli animali dappertutto
che muoiono & muoiono
gli animali selvatici gli animali pelosi
alati animali piumati animali
rapaci & piccoli & impellicciati
in calore & che muoiono & muoiono
nelle foreste tropicali che si riducono
in pinete ed alte sierre
su praterie che si riducono & mesas d’erbe rotolanti
catturati battuti affamati & storditi
intrappolati e commerciati
specie che non intendevano essere nomadi
vagando senza radici come uomini
Tutti gli animali che piangono
nei loro nascosti luoghi
sgattaiolando via e strisciando via
attraverso gli ultimi luoghi selvatici
attraverso il denso sottobosco
gli ultimi Grandi Boschetti
oltre le montagne
intersecati da rampe
oltre le paludi
oltre le pianure e i recinti
(l’Ovest ha vinto con macchine di filo spinato)
(nel nord del paese)
(nel sud del paese)
nelle paludi
intersecate dalle autostrade

In un sogno dentro un sogno ho sognato
come si sfamano & amano & corrono & si nascondono
come le foche sono colpite nelle distese ghiacciate
le bianche morbidepelose foche con crani a guscio d’uovo
le grandi verdi tartarughe & mangiate
esotici uccelli catturati & ingabbiati & impastoiati
rare bestie selvatiche & strani rettili e bizzarri woozoos
cacciati per gli zoo
da neri e barbuti mercanti
che dopo cavalcano intorno a Singapore
dentro limousine tedesche
con puttane francesi

In un sogno dentro un sogno ho sognato un sogno
tutta la terra che si asciuga
fino a cenere bruciata
nel famoso Effetto Serra
sotto una calotta di biossido di carbonio
espirato da un miliardo di infernali motori a scoppio
mescolato col dolce odore di carne che brucia
E tutti gli animali che si chiamano l’un l’altro
In codici che non capiremo mai
La foca e il vitello urlano
nella stessa voce lo stesso urlare
Le ferite non guariscono mai
nella comunità degli animali
Noi rubiamo le loro vite
per alimentare noi stessi
e delle loro vite
i nostri sogni sono seminati

In un sogno dentro un sogno ho sognato un sogno
il quotidiano tafferuglio per l’esistenza
nel modello a carica dell’universo
il mondo ruota-di-carne che gira
per consumarsi
E in un sogno dentro un sogno ho visto
come l’alito cattivo delle macchine
infetta la terra e l’uomo
e la cultura del consumo
si mangia la terra e l’uomo
e il capitalismo al capolinea
mascherandosi come democrazia
stupra la terra e l’uomo

Ma in un sogno ho sognato un sogno di come
tutte le persone allo spartiacque della terra
tutte le etnie della terra
tutte le persone senza diritto di voto del mondo
i padroncini d’America
i giovani d’America e i poveri d’America
finalmente insorgono
e smantellano la civiltà industriale
senza ammazzare nessuno
e salvano l’umanità da se stessa.




07/05/06

Racconti & Poesie

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