IL NUOVO RISVEGLIO

Giornale Murale Indipendente iscritto al n.154 R.S. del Tribunale Patti

Direttore Responsabile: Giuseppe Restifo

Redazione: Via Gramsci, 12 - 98067 RACCUJA

 Giornale Murale n.2 chiuso il 28.02.2002

A TORINO TANGENTOPOLI CONTINUA…… A VISTA

        Malgrado Berlusconi vada sostenendo che tangentopoli sia stata un'invenzione dei giudici al servizio dei comunisti, a Torino, nell’Ospedale Molinette, è stato scoperto, con una telecamera nascosta, un giro di bustarelle con tangenti incassate dal direttore generale, dott. Luigi Odasso, amico e rappresentante di Forza Italia, finito in manette, il quale ha dichiarato che quei soldi li usava per fare consistenti regali ai politici importanti e per comprare tessere di Forza Italia.

        Le tangenti venivano utilizzate per guadagnare simpatia di importanti personaggi, con consistenti doni e per acquistare e pagare tessere di Forza Italia.

        Proprio così! 1.600 tessere del partito di Forza Italia. Da quanto tempo?

        Questo traffico gli serviva per accattivarsi simpatie, per contare di più nel partito e per finanziarlo.

        La polizia ha perquisito la sede nazionale di Forza Italia e naturalmente indaga per scoprire i tesserati veri o fasulli.

        Il dono più consistente è stato un orologio milionario, consegnato al Presidente della Regione Piemonte, anch’egli di Forza Italia, che lo avrebbe gradito, perché collezionista.

       Che ora fa? Gli chiedevano, alcuni giorni fa, a gran voce, i torinesi, da un corteo di protesta contro lo scandaloso intrigo.

        Berlusconi non ne parla. Ma i soldi delle tessere - centomila per ciascuna - il suo partito se li è incassati.

        Questo avviene dieci anni dopo l’arresto di Mario Chiesa, socialista di Craxi, anch’egli Direttore di un nosocomio. E’ evidente che l’opera di Mani pulite non è stata sufficiente.

        Altro che congiure!

         28.2.2002                                                                                                     la redazione


IN MEMORIA DI FILIPPO SAITTA

Segretario della Camera del Lavoro di Raccuja

       

        Era un bracciante agricolo quando, nel 1962, dai suoi compagni, è stato eletto Segretario della Camera del Lavoro di Raccuja e contemporaneamente diventava corrispondente dell’Istituto Nazionale Confederale di Assistenza, sostituendo Enrico Verso.

        Ha assunto l’incarico con vera passione e piena dedizione.

        Ben presto, è diventato un dirigente sindacale di elevato prestigio, conquistando la fiducia dei lavoratori e notevole apprezzamento anche nel sindacato provinciale.

        Si distingueva per la sua tenacia e per la sua onestà, nella vita e nella sua attività.

        Era deciso nei suoi propositi ma di animo buono nei rapporti con i lavoratori. Fermo nel trattare con gli avversari che, però, in verità, lo rispettavano.

        Non mancava mai nelle manifestazioni politico-sindacali o di tipo sociale che riguardavano i lavoratori. Ed era sempre presente anche nelle manifestazioni di solidarietà nei confronti di tutti.

        Dirigeva con abnegazione l’Ufficio INCA sempre pronto a consigliare e ad assistere chi si rivolgeva a Lui.

        Seguiva i problemi del Paese ed è stato Lui a indicare con forza ai funzionari dell’Istituto Case Popolari di Messina il sito Piano Convento di S. Nicolò, per la costruzione delle Case popolari, dopo una protesta contro l’esclusione di Raccuja dal programma di edilizia popolare per i braccianti agricoli, perché, nel paese, dicevano quei funzionari, non si trovava area edificabile idonea.

        Questo, è un solo esempio del suo impegno continuo sui problemi di Raccuja.

        Ora, ci ha lasciati, ma oltre al caro ricordo, ci resta il suo esempio come insegnamento di correttezza e fedeltà alla causa della classe lavoratrice.

      Raccuja 28.2.2002                                                                                   la redazione


LA SITUAZIONE

 

        Il medio oriente è la zona più infuocata in queste settimane, a parte i rigurgiti di guerra e di guerriglia in Afganistan, ove la folla, nell’aeroporto di Kabul, ha assassinato un Ministro e in Pakistan, i terroristi islamici, hanno ferocemente assassinato (sgozzato e decapitato) il giornalista americano, di 38 anni, Daniel Pearl, corrispondente del Wall street Journal.

        I morti palestinesi e israeliani, ogni giorno, si contano a decine e la speranza di pace si allontana sempre più tra l’indifferenza, quasi, del mondo e dell’ONU. La tragedia non si placa; si è in un vicolo cieco e intanto la gente va morendo. L’ultima proposta saudita, quasi da tutti ben accolta, non trova approvazione da parte di Sharon, pur se il Ministro Peres la considera interessante.

        Sharon dice che non vuole dichiarare la guerra ai palestinesi. Ma, allora, le occupazioni dei territori palestinesi, le azioni dei carri armati e dei missili, sono un semplice gioco?

        Il mondo deve svegliarsi; non deve continuare a consentire tanto scempio contro uomini, donne e bambini, innocenti, che subiscono e pagano per interessi che non sono i propri.

        Troverà tutti i consensi necessari l’iniziativa di Berlusconi che prevede un piano di pace basato su aiuti economici, ritiro dalle terre occupate e intervento-cuscinetto di forze dell’ONU tra gli schieramenti contendenti?

        Noi lo speriamo, ma occorre fare presto.

        A Porto Alegre decine di migliaia di cittadini, giunti da tutto il mondo, hanno manifestato contro la guerra e contro la globalizzazione capitalistica, hanno discusso e riflettuto sui disagi e sui disastri della terra, dando voce ai più deboli e ai più diseredati nel convincimento che la disuguaglianza tra i ricchi ed i poveri può diminuire e che un mondo migliore è possibile.

        Il nostro augurio è che questo messaggio si divulghi in ogni angolo del pianeta, sia il punto di riferimento di ogni popolo e di ogni lotta civile e sociale e guidi il futuro dei giovani e degli amanti della pace.

        In Italia, hanno tenuto banco, in primo luogo, le proposte di legge delega del Governo (cioè la richiesta avanzata al Parlamento per ottenere ampia delega a legiferare a suo piacimento sulla previdenza – contribuzione sociale, utilizzazione dei fondi di fine rapporto, pensioni, etc.- e sull’abolizione dell’Art.18 dello Statuto dei lavoratori che dispone il divieto di licenziamento dei dipendenti senza una giusta causa), contro le quali si sono opposti i sindacati, anche con scioperi unitari articolati nei vari settori, in tutte le Regioni, chiedendo, innanzi tutto, che venisse ritirata completamente quella di abolire l’Art.18.

        La questione, sulla quale il ministro Maroni e Berlusconi non vogliono sentire ragioni, è di grande importanza sia per il metodo che vogliono adottare, sia per la sostanza. (Il metodo della legge delega scavalca la concertazione e qualsiasi accordo preventivo tra i sindacati, nonché qualsiasi decisione del Parlamento, e la sostanza riguarda più direttamente i diritti dei lavoratori e dei pensionati che verrebbero alquanto danneggiati, perché è evidente che il governo vuole favorire il padronato, anche per la parte contributiva)

        La C.G.I.L., considerata la sordità del Governo, ha proclamato uno sciopero generale per il 5 aprile p.v.

        La battaglia è in corso e richiede la mobilitazione di tutti i lavoratori per non consentire al padronato, che sprona il Governo ad andare, comunque, avanti, di averla vinta e soprattutto per evitare che si torni decine di anni indietro sulle conquiste sindacali della classe lavoratrice.

        Con l’occasione, però, il Governo tenta di spaccare i sindacati e propone accordi separati con CISL e UIL (che potrebbero anche prestarsi per motivi di bottega), pur se condividono con la CGIL le stesse rivendicazioni.

        A questo punto, solo la vigilanza e la spinta unitaria dei lavoratori potrà evitare spaccature e l’indebolimento del mondo del lavoro.

         Ancor prima, la riforma della Scuola, proposta dal Ministro Moratti, ha provocato scioperi a catena in tutte le città d’Italia, perché studenti e insegnanti si oppongono all’aziendalizzazione e al ridimensionamento della Scuola pubblica, a favore della Scuola privata.

        Ma l’altro argomento, di grande interesse, è stato quello del "conflitto di interessi".

        E’ vero che il centro-sinistra questo problema, non lo ha affrontato e risolto. Ma ciò non può consentire all’odierna maggioranza di fare una legge che, in fondo, favorisce Berlusconi, anziché limitare la sua padronanza sui mass media e sui gruppi editoriali (tre televisioni e case editrici).

        La legge votata a Montecitorio dalla sola maggioranza – l’opposizione non ha partecipato perché, giustamente le regole non vanno imposte dalla maggioranza ma concordate con essa -, è una beffa. Alla fine, convalida la posizione di Berlusconi che, come Presidente del Consiglio, diventerà incompatibile solo con la presidenza del MILAN, l’unica che dovrà lasciare.

        Rutelli ha dichiarato che, con questa legge, si è aperta una ferita che resterà aperta.

        Il decennale di MANI PULITE ed il clamore suscitato dall’intervento del regista Nanni Moretti a Piazza Navona, hanno, invece, sollevato e caratterizzato un ampio dibattito nel centro-sinistra e nell’Ulivo ed hanno provocato le manifestazioni di Firenze, Roma, Milano e Napoli.

        Moretti ha rappresentato, in piazza, il disagio che vi è nelle forze del centro-sinistra che sono state veramente scosse dalle sue affermazioni.

        Noi ci chiediamo: sarà in grado, soprattutto la sinistra di saper cogliere la provocazione e trarne beneficio per la sua ripresa e per le sue lotte?

        C’è qualche dubbio.

        Ma stanno nascendo nuovi movimenti e nuovi gruppi nell’ambito del ceto medio che, se si estenderanno al mondo del lavoro ed operaio, certamente produrranno effetti considerevoli sulla vita politica italiana preparando la fine del regime berlusconiano e della destra.

        Sempre che la sinistra riesca a ricompattarsi, almeno nei momenti elettorali.

        A PALERMO, alla Regione, problemi grossi, soprattutto, con le prolungate  vacanze dei deputati e col bilancio annuale.

        A causa delle vacanze che sono cominciate nei primi di dicembre 2001, l’assemblea è stata improduttiva.

        Nessuna discussione. Nessuna legge. La causa principale, però, sta nel disaccordo persistente sulla gestione del potere, tra i gruppi della maggioranza berlusconiana.

        In quanto al bilancio, è ancora in Commissione e, malgrado tutti gli artifizi e l’aumento dell’aggravio fiscale sui cittadini, pare che manchino, per coprire la previsione di spesa, due miliardi.

        Infatti, a coprirla non bastano le invenzioni del Governo:

        - introduzione della tassa sul metano;

        - aumento dei ticket sui medicinali;

        - istituzione della tassa sui ricoveri al pronto soccorso.

        (Cose nuove che graveranno sulla gente).

        Ma pure alcune previsioni di entrata, date per certe, sono fasulle, con gravi conseguenze per i Comuni che non riceveranno quanto dovuto e neanche quanto hanno avuto l’anno scorso.

        Siamo proprio allo sfascio.

        A RACCUJA, meritevole di approvazione ed apprezzamento è la manifestazione per la pace, indetta dalla Parrocchia Santa Maria di Gesù per i giorni 3 e 21 marzo prossimi sul tema: QUALE FUTURO DI PACE IN UN MONDO DI GUERRA? Con fiaccolata, proiezione di documentari e conferenze.

        Peraltro, gli incontri (e scontri) di vigilia elettorale, ma ancora, a quanto pare, senza nulla di concreto, proseguono.

        E’ stato distribuito al pubblico, sulle elezioni amministrative, un foglio con la presa di posizione ufficiale dell’Associazione Indipendente Rinascere (che pubblichiamo in questo numero di giornale) ed un volantino del Comitato dell’Unione comunale DS sul tesseramento, che tratta pure delle prossime elezioni comunali.

        Il volantino del Comitato DS si rivolge a "tutti i cittadini che condividono i valori e i principi ispiratori dei Democratici di sinistra, ma non partecipano alla vita attiva della Sezione" e che la volontà di rinnovamento dei diessini non riguarda il cambio del Segretario, ma la necessità di "investire i giovani di responsabilità politica" e di utilizzare nuove risorse umane "per il rilancio politico-amministrativo del paese". Si dice, poi, che vogliono dialogare con tutti coloro che (a partire da chi?) vogliono l’interesse di Raccuja e vogliono diventare protagonisti di un "profondo cambiamento" (non meglio specificato se di uomini, di programma o di cos’altro). Ritengono che sia opportuna un’ampia coalizione, per vincere; che il programma e il metodo da adottare non siano soltanto cartelli elettorali e che la presenza di volti nuovi sia massiccia (vogliono sostituire tutti, a cominciare dai propri?) per un confronto "non sulle beghe personali" (a chi si riferiscono?).

        Quindi si indica come "cardine essenziale per lo sviluppo economico di Raccuja" il piano regolatore. (Che è importante; ma tanti Comuni che ce l’hanno perché, ugualmente, non si sviluppano?).

        Per le opere pubbliche incompiute, da completare, secondo noi, prima di tutto, bisognerebbe cercare i responsabili, come per i danni al Castello e così per la disfunzione degli Uffici e dei servizi comunali; perché senza trovare la causa non è possibile risolvere i problemi.

        L’inserimento nel Parco dei Nebrodi, sì, è molto importante, ma non è la condizione essenziale per avviare un sia pur minimo sviluppo del turismo.

        Riteniamo che quanto indicato nel volantino sia troppo poco per un vero programma di profondo rinnovamento!

      Infine, ci sembra alquanto paradossale l’invito "ai cittadini che si identificano nelle linee guida" espresse nel volantino "a prendere parte all’attività politica della Sezione dei Democratici di Sinistra di Raccuja", assicurandoli "che troveranno lo spazio necessario per confrontare le proprie idee e quella capacità innovativa e quella forza rinnovatrice che la cittadinanza invoca".

        Vogliono arruolarli tutti? O non si tratta del vizio antico: venite da noi, siamo i primi, siamo il centro del mondo. Chi non è con noi, è anticomunista. Ed ora che cosa sarebbe: comunista?

Raccuja, 28 febbraio 2002

                                                                                                                            Francesco Barone


PRESENTA GRAVI DANNI IL CASTELLO BRANCIFORTI

        Nello scorso numero avevamo scritto che "ha avuto pochissima vita" il restauro del Castello Branciforti,

        Ora, diciamo più chiaramente che ha subito GRAVI DANNI, irreparabili.

        NON SOLO AI SOLAI.

        Si è scoperto, con un sondaggio, pur se la notizia viene mantenuta segreta dal Sindaco (non sappiamo per quali motivi) che L’EDIFICIO È COMPLETAMENTE INAGIBILE e richiede non una semplice riparazione, ma una vera ristrutturazione interna ed anche esterna, abbastanza costosa.

        Infatti, tutti i solai sono cadenti perché il tavolato e le travi su cui poggiano, sono letteralmente "fradici".

        E’ stato impiegato legname di abete, notoriamente alquanto inidoneo per un solaio, essendo una essenza tenera che non resiste all’acqua o all’umidità, neanche a quella di condensa.

        Non si riesce a capire chi ha scelto tale tipo di legname e se lo ha fatto per incompetenza o per risparmiare nella spesa. Occorre senz’altro, accertarlo.

        Da che mondo è mondo, per costruire i solai, si è sempre usato legno di castagno o, comunque, di essenza dura, come sa qualunque muratore o, anche semplice, manovale.

        Perciò, il fatto è abbastanza grave e forse perseguibile anche penalmente.

        Il muro esterno, tutto, longitudinalmente, all’altezza dei solai, presenta un consistente rigonfiamento che, prima, non si notava e non aveva.

        A guardarlo di sotto fa paura, perché si teme che possa subito crollare.

        Secondo noi, questo danno è anche conseguenza del cedimento dei solai.

        Comunque, non può restare e non si può lasciare com’è. E’ da considerare pericolante, perché non è in grado di sostenere a lungo il peso della muratura sovrastante, abbastanza spessa, e quello della copertura.

        Per renderlo stabile non basta, certamente, una semplice riparazione, ma occorre l’eliminazione di tutto lo spancio. E non è cosa da poco.

        Lo stesso muro, quelli laterali e quello retrostante, - questa volta da un lato all’altro e per tutta la loro altezza - sono stati intonacati con malta inidonea che, giorno per giorno, si va sgretolando, come evidenzia lo strato di sabbia che si deposita alla loro base, unitamente a piccoli sassi.

        Inoltre, c’è da notare che le grondaie della copertura ed i pluviali sono stati incassati nei muri, per cui, prima o dopo, si verificheranno infiltrazioni di acqua naturalmente pregiudizievoli per la stabilità della struttura.

        Questa è la sconfortante situazione, dopo il restauro!

        Ma, chi provvederà a pagare tutti questi ingenti danni?

        Intanto, riteniamo che, da parte del Sindaco, subito, bisognava incaricare un tecnico o un Ufficio competente e imparziale, per la redazione di una perizia sui danni, sulle cause e sulle responsabilità -cosa che ancora si può fare - anziché limitarsi al sondaggio ed al sopralluogo del Direttore dei lavori e dell’Impresa che, naturalmente, tenteranno di non soccombere.

        Per il Castello non deve finire come per il campo sportivo o come per le altre opere incompiute.

        BISOGNA GRIDARLO ANCHE IN PIAZZA DA PARTE DI TUTTI I CITTADINI che ne hanno abbastanza, a partire dal vecchio, storico e pregevole orologio del campanile San Pietro.

        E’ necessario che la gente di Raccuja, unita, proclami una lotta risoluta e serrata, senza tentennamenti o titubanze, per difendere il patrimonio e il futuro del nostro Paese.

                                                                                                      La redazione


S P I G O L A T U R E

-Bush: Educare le mie figlie? Meglio combattere Osama. (A lui non costa niente).

-Sempre Bush: Vinceremo la guerra e l’economia sarà forte.

(Conferma che la guerra serve a risolvere la crisi americana. Altro, che guerra per lottare il terrorismo).

-Rimpianto del delitto, SHARON: avrei dovuto eliminare Arafat già nel 1982.

      Altro, che faccia tosta!

      -Scalfaro, l’ex presidente della Repubblica, ha dichiarato: "Ci sono persone che disponendo di poteri dello Stato, si muovono in modo da evitare i processi". Chi ha fatto votare una legge che cancella il reato di falso in bilancio? E’ noto che il premier avesse pendenze in detta materia. Ma neanche durante il fascismo furono fatte leggi per chiudere processi contro Mussolini.

      -Raffaele Scala, Presidente del Consiglio provinciale di Caserta e Sindaco di S. Tammaro, esponente di Forza Italia, è stato arrestato per tangenti. Una tranche delle tangenti era stata nascosta in un bagno del Municipio.

      (Berlusconi, anche per questo arresto ce l’ha con la ’’persecuzione’’ dei giudici?).

      -Riparazione CHIESA MATRICE. Pare che abbiano stanziato 2 miliardi per la riparazione della Chiesa Matrice di Raccuja, chiusa da tanto tempo. Al che, la meschina affermazione: questi miliardi "LI HO PORTATI IO".

      -Campo sportivo: Pare che sia fallita l’impresa che ha eseguito gli ultimi lavori, ancora non terminati, del campo sportivo. Così, si appiana ogni controversia tra Impresa, Direzione dei lavori e Comune e fallisce, definitivamente, anche il sogno, soprattutto dei giovani, di vedere il campo ultimato e funzionante.

      -Fontana Mancusa. Alla fontana Mancusa, un cartello avverte: ACQUA NON POTABILE. Solo questo ha potuto fare il Sindaco Merendino, anziché far pulire le vasche e far riparare la galleria.

      -Discarica riempita. La discarica pubblica di Raccuja si è riempita. Il Sindaco ha autorizzato a scaricarvi i rifiuti di San Piero Patti – senza alcun corrispettivo, tra l’altro - e di Sinagra, pare illegalmente e, comunque, senza informare il Consiglio Comunale.

      -Spese per la guerra. Il Presidente Bush ha chiesto al Congresso, per il 2003, 380 miliardi di dollari per spese militari. Pensate quanta fame e quante malattie potrebbero essere combattute con molto meno di questa cifra.

      Per un raffronto con la spesa americana: in Russia, per la difesa, lo stanziamento annuo è di 9,5 miliardi di dollari; in Gran Bretagna, Francia, Germania e Italia, messa assieme, la somma investita per spesa militare è di 25 miliardi di dollari.

      I fornitori di armi americani si stanno abbuffando!


BREVE CRONACA PREELETTORALE COMMENTATA

       

      Per le prossime elezioni amministrative di Raccuja si cominciano a delineare due tendenze.

              Una di tipo amministrativo e una di tipo politico.

        La prima, di base, più vicina ai cittadini e al carattere locale delle elezioni; la seconda a carattere esclusivamente politico e di partito.

      I più indaffarati sembrano i vecchi democristiani che, con l’occasione delle elezioni, vorrebbero risorgere e ricompattarsi, ora che l’aria "scura" appare un pò cambiata, grazie ai continui e pesanti attacchi di Berlusconi & alleati contro la Magistratura, con il tentativo di cancellare tangentopoli o di farla apparire subdola opera dei comunisti, e grazie anche al fatto che, da tempo, sono caduti in disuso gli arresti, dopo la restituzione di alcuni dei miliardi rubati e le dichiarazioni di pentitismo.

      Si sono tenute riunioni a Campomelia e si cercano vari collegamenti, non solo nell’aria politica di centro.

         Quelli della vecchia, terza lista, detta di Rinnovamento (Socialisti siciliani, Democristiani, Forza Italia, etc.), anch’essi si agitano, in ordine più o meno sparso, con incontri in casa Tuccio che fa da anfitrione, forse perché abbastanza interessato all’operazione politica.

        I vecchi "dirigenti" dei DS, anche con gli incontri peripatetici, si affannano a correre verso i "moderati", (come loro dicono),- avendo, forse, completamente abbandonato il volere della base (dei vecchi compagni comunisti), e disdegnato la sinistra, tenendosi legati a Severino che, nell’incontro con la terza lista, pare, abbiano proposto di ricandidare a Sindaco, - e mirano alla formazione di un centro-sinistra a Raccuja -(magari allargato ai DC e a Forza Italia)- ora che a Roma non c’è più.

        Vogliono, forse, copiare D’Alema che, correndo verso il centro, ha conquistato Mastella e ha perduto i compagni, con la conclusione di cadere nella "polvere" e favorire Berlusconi, contro gli interessi del mondo del lavoro.

      Tutti questi gruppi, certamente, seguono la "seconda tendenza", quella politica, nell’interesse di partito.

      Infatti, si dibattono su chi deve essere il candidato a Sindaco, su chi deve entrare in Giunta e su quanti posti di Consigliere spettano a ciascuno. In tale dibattito, ovviamente, non trovano posto gli interessi del Comune e della società di Raccuja.

      Perché il loro interesse è solo quello del potere e del partito, quando non è particolare e personale.

      E gli altri, cosa fanno?

      Ufficialmente o ufficiosamente non si sa nulla. Tranne la chiara presa di posizione dell’Associazione Indipendente Rinascere, di cui si parla in altra parte del giornale, che si colloca nella "prima tendenza", quella di considerare solo amministrative e non politiche di partito le prossime elezioni, per cui, conseguentemente, al primo posto, ritiene che bisogna mettere l’interesse collettivo per bloccare la decadenza del Paese e per tentare una qualche ripresa, sia pur minima, perché Raccuja continui a restare Comune autonomo e, a tal fine, propone che si realizzi la massima collaborazione con tutti i cittadini di buona volontà che non hanno interessi personali, di gruppo, di partito o di famiglia e che intendono partecipare alla battaglia amministrativa solo a favore del Comune, senza pretendere nulla, scegliendo gli amministratori secondo capacità e disponibilità e perché operino con spirito democratico ed in continuo collegamento con la cittadinanza.

      Rifondazione comunista e gli amici di Salpietro, la sezione del CCD, sappiamo che si sono pronunciati per liste aperte, senza preferire o escludere alcuno, pregiudizialmente.

      Staremo a vedere.

      Ma vi è anche una novità:la formazione di un gruppo di giovani, indipendenti, che hanno aperto una propria sede.

      In quale delle due tendenze si collocano, non siamo ancora riusciti a capirlo, perché non risulta che, fino ad oggi, si siano presentati all’esterno, ufficialmente.

      Comunque, hanno suscitato interesse ed apprezzamento, perché era l’ora che i giovani partecipassero alla vita politico-amministrativa del Paese.

        Altro gruppo, facente capo ad Alleanza Nazionale, pare che stia per costituirsi, ma, amministrativamente, non si sa ancora verso quale tendenza si orienterà.

      Questa, in breve, è la situazione che, naturalmente, è soggetta a possibili, continue variazioni ed aggiornamenti.

      28 febbraio 2002

f.barone


NOTIZIE:

        Mercoledì 20 febbraio 2002, nell’aula consiliare del comune di Raccuja, si è riunito il Baby Consiglio Comunale.

        Tutti i consiglieri e gli assessori erano presenti e così si è potuto dare inizio alla prima seduta del Baby Consiglio con quattro punti all’ordine del giorno:

  1. sgombero cortile ex scuola elementare di S.Nicolo;

  2. sostituzione terriccio parco giochi;

  3. miglioramento illuminazione pubblica;

  4. sistemazione della vasca e della fontana di piazza tornante.

        Dopo aver illustrato una ad una le proposte e dopo vari interventi sulle stesse da parte dei consiglieri, si è deciso di approvarle all’unanimità.

        A verbalizzare la seduta è stato il segretario comunale.

        Il Baby Consiglio si è svolto alla presenza del Sindaco, che rappresentava l’amministrazione Comunale, e anche a quella di numerosi cittadini e alunni della scuola.

        Il Baby Consiglio Comunale è così composto:

1) Barone Francesco        Baby Sindaco

2) Benedetti Salvatore      Assessore

3) Di Bella Alessandra Consigliere

4) Di Perna Antonio            Consigliere

5) Faranda Marco                Consigliere

6) Giambrone Nunzio Assessore

7) Merendino Elisa        Assessore

8) Princiotto Sonia         Consigliere

9) Salpietro Roberta         Consigliere

10) Scarnà Stefania         Assessore

11) Tuccio Alex             Consigliere

12) Tuccio Antonio         Consigliere

 

Francesco Barone junior


INTERVENTO DELLA CONSIGLIERA ROSARIA LINCOLN

ALL'O.D.G. SULLA DETERMINAZIONE DELL’ ICI

(su proposta dei Consiglieri Adornetto-Gaudio-Lapoli)

 

        Le proposte del gruppo Ds, la prima sull'esenzione dell'imposta per le abitazioni con rendita catastale fino a 1 milione, sui fabbricati inagibili e inabitabili, sulle aree edificabili e la seconda sulla sospensione dei termini per i ricorsi sugli accertamenti per gli anni 96/97/98, sono importanti e, sicuramente, da prendere in considerazione ma bisogna modificarle ed integrarle nella loro sostanza.

        Le modifiche per l’imposta comunale sugli immobili non competono l’esecutivo, come erroneamente richiesto dal gruppo Ds, bensì il C.C. con apposito regolamento.

        La competenza di determinazione e modificazione delle tariffe deve considerarsi riservata al Consiglio Comunale quale organo politico amministrativo che ha il potere di effettuare delle scelte di natura ordinamentale che assume rilevanza nell'applicazione del tributo. (dubbio interpretativo ART.6 Dlgs.504/92). Bisogna ricordarsi, appunto, dei nuovi poteri di regolamentazione conferiti ai comuni e la svolta in senso federativo nella gestione dell’ICI viene dall'art.59 del D.lgs. 446/97 DEDICATO AI POTERI DI REGOLAMENTAZIONE E MODIFICA DELLE NORME PROCEDURALI GENERALI riservate agli enti locali, per tutta una serie di semplificazioni e adempimenti, applicabili fin dal 01/01/99.

        In base a tali disposizioni i Comuni possono:

        PER AREA FABBRICABILE s'intende (Art.2 comma i lettera b legge 504/92) quella utilizzabile a scopo edificatorio in base agli strumenti urbanistici generali o attuativi ovvero in base alle possibilità effettive di edificazione quindi in base all’edificabilità di fatto.

        La base imponibile per le aree edificabili è costituita dal loro valore venale di commercio al primo gennaio di ogni anno e per la valutazione è necessario prendere in esame una serie di parametri, Art.5 comma 5 della legge 504/92, in particolare l’ubicazione, l’indice di fabbricabilità, la destinazione d’uso consentita, gli oneri per eventuali lavori di adattamento del terreno necessari per la costruzione, i prezzi medi rilevati sul mercato dalla vendita di aree aventi analoghe caratteristiche.

        Alla luce dei chiarimenti posso suggerire al Consiglio di rivedere il Regolamento per l'applicazione dell'ICI, approvato con delibera del C.C.n.6 del 22/01/99, nella sede opportuna che è quella della Commissione Regolamenti. Pertanto il regolamento può essere rivisitato apportandovi le modifiche utili per i cittadini di Raccuja, QUALI AD ESEMPIO LA DETERMINAZIONE DEI VALORI DELLE AREE EDIFICABILI, L’INSERIMENTO DELL’ISTITUTO DELL’ACCERTAMENTO CON ADESIONE ed altre, ma tenendo d’occhio il gettito Ici poiché‚ sarebbe un'utopia azzerare una delle entrate più importanti del bilancio comunale.

        In merito alla 2^ PROPOSTA del gruppo DS bisogna premettere:

        L'accertamento 1Cl fatto dal Comune per gli anni 96/97/98 un lavoro fatto male, di gran corsa, ha impegnato personale straordinario, è stato fatto male per i seguenti motivi:

        E’ necessario e doveroso, per le motivazioni sopra esposte, di sospendere i termini per i ricorsi e per le eventuali rettifiche sulle liquidazioni per gli anni 96/97/98, come dice il gruppo Ds, quindi

Propongo:

  1. Di investire la Commissione Regolamenti affinché lavori per modificare il Regolamento per l’applicazione dell’ICI apportandovi le modifiche applicabili e senza compromettere il gettito;
  2. Di sospendere i termini del ricorso e di verifica delle posizioni degli accertamenti per gli anni 1996/1997/1998 di almeno sei mesi affinché l’ufficio tributi si organizzi:

        Raccuja, lì 31/01/2002

                                                                                    /APPROVATO ALL’UNANIMITÀ/

        Febbraio 2002  f.b.                                                                                                               


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