IL NUOVO RISVEGLIO

Giornale Murale Indipendente iscritto al n.154 R.S. del Tribunale Patti

Direttore Responsabile: Giuseppe Restifo

Redazione: Via Gramsci, 12 - 98067 RACCUJA

 Giornale Murale di fine Aprile 2002

 

LA SITUAZIONE

 

Lo sconvolgente risultato elettorale delle presidenziali francesi è l’argomento di risonanza europea di quest'ultima settimana.

Jospin, candidato socialdemocratico, presidente del Consiglio dei Ministri, non ce l’ha fatta ad arrivare al ballottaggio col gaullista Chirac.

Subito dopo Chirac, al secondo posto, è arrivato Le Pen, candidato dell’estrema destra, più che altro fascista.

Non se l’aspettava nessuno. E’ stato un colpo violento, imprevedibile.

Tutta l’Europa è rimasta sconvolta per le conseguenze che questo risultato può comportare.

Immediatamente, in Francia la piazza è insorta contro il successo del fascista Le Pen. La situazione

Il ballottaggio tra Chirac e Le Pen si terrà giorno 5 maggio e la sinistra, per forza maggiore, voterà per Chirac onde bloccare la strada all’estrema destra.

In definitiva, il centro sinistra ha perso. Forse è l’onda lunga degli Stati Uniti, del Portogallo, dell’Italia e delle parziali tedesche, dove a vincere, nelle ultime elezioni, è stata la destra o il centro-destra.

Quali sono le motivazioni? L’analisi la stanno facendo tutti, ma quella esatta non è facile individuarla. Anche perché molti saranno i fattori.

Principalmente, un fattore importante sta nella divisione delle sinistre.

Sembra una maledizione, ma certamente vi sono delle cause, dei motivi.

In Francia, in queste elezioni, si sono divise anche le sinistre che stavano assieme nel governo. Altro fattore sta nell’astensione dal voto. Molta gente non è andata a votare, questo dimostra indifferenza e sfiducia, pur se a Jospin sono mancati pochi voti per arrivare secondo.

Comunque, l’allarme per le sinistre europee continua a suonare. Secondo me, suona soprattutto in Germania e in Inghilterra.

In Italia era già suonato, dopo la sconfitta elettorale del 2001, con l’intervento di Moretti a Piazza Navona e pare che ci sia stato un risveglio che, però, riteniamo sia ancora insufficiente.

L’unità deve farsi non per l’unità, ma su intenti e progetti concreti, coinvolgendo soprattutto la base che, purtroppo, in molti casi resta sorda; come lo è, per quanto può riguardarci, a Raccuja e dintorni.

 

A Milano, il grattacielo della Pirelli è stato sventrato da un piccolo aereo privato, da turismo, e vi sono state ore di panico pensando ai terroristi di Bin Laden.

E’ stato un incidente, si è detto, e ciò è bastato a rasserenare gli animi.

Noi, però, riteniamo che sia stato un incidente volontario, anche se Bin Laden non c’entra per niente.

Forse, le indagini in corso chiariranno come sono andate le cose, ma i morti, purtroppo, non potranno risorgere.

In Medio oriente, sono continuati gli assalti e gli assedi fino a qualche giorno fa e si continua a morire, sia pure con minore ritmo.

A Jenin si è commessa una strage infame e una distruzione disastrosa di case, di strade e d'ogni cosa ove sono passati i carri armati e i buldozer dell’esercito israeliano. Ora, ci sono solo macerie, nel campo profughi.

I morti sono stati centinaia e centinaia, seppelliti in fosse comuni o rimasti sotto le macerie. La maggior parte, donne e bambini.

Si parla di crimine di guerra e l’ONU ha nominato una commissione d'inchiesta per accertare i massacri.

Arafat resta prigioniero e a Betlemme la Basilica della Natività ancora è assediata. I carri armati, dal centro d'alcune città, si sono spostati alla periferia, ma la guerra continua. A quasi nulla o a poco, sono serviti l’intervento di Bush e il sopralluogo di Powell. Sharon sfida tutti e porta avanti il suo disegno di non lasciare spazio libero ai palestinesi. L’Europa è incapace e divisa.

Chi non molla nella richiesta di pace è il Vaticano: ma non ha forza.

 

Art.18 statuto lavoratori

Lo sciopero di giorno 16 in difesa dell’art.18 è stato grandioso in tutta Italia, ma Berlusconi e company restano sordi e non ritirano la loro proposta. Vedremo cosa succederà dopo il primo maggio.

 

 

Congresso Rifondazione Comunista

A Rimini si è tenuto il congresso di Rifondazione comunista. E’ stato ripudiato lo stalinismo e proposto un rinnovamento nel partito. Una decisione molto importante è stata quella di proporre all’Ulivo unità d'azione e costituzione di un fronte comune contro la destra. Se si riusciranno a superare le "maledette" divisioni, si aprirà una nuova prospettiva per le sinistre e per il Paese. Non deve, però, restare un’operazione di solo vertice. Le prossime elezioni amministrative saranno una prova decisiva. Eccezion fatta per i paesi come Raccuja ove il DS, a Rifondazione e allo SDI, ha preferito gli ex dc.

 

Sciopero magistrati

L’Associazione nazionale magistrati ha deciso all’unanimità di scioperare il 6 giugno contro la riforma dell’ordinamento giudiziario firmata dal Ministro Roberto Castelli.

Il governo Berlusconi vuole legiferare anche contro i magistrati ed è scontro. In fondo il disegno del governo mira a sottomettere le libertà di tutti a favore del privato o del potere esecutivo: nell’ambito della Scuola, nell’ambito della Sanità, nell’ambito dell’informazione (Rai e TV), nell’ambito del sociale ed anche nell’ambito della Magistratura. Come ha dimostrato fino ad ora.

Altro che riforme!

 

 

A Palermo, Cuffaro non dorme sonni tranquilli perché la Sicilia rischia di dover restituire i fondi europei. "Se non saranno rispettate le scadenze, licenzierò i burocrati" ha dichiarato, in seguito all’attacco di Franco Piro che quantifica in 436.618,53 euro (poco più di 845 milioni di lire) la spesa da potere dimostrare sui fondi Agenda duemila, a fronte di un impegno di 1.226,682,00 milioni di euro (2375,188 miliardi di lire) (prima tranche 2000), secondo gli obblighi fissati dall'Unione Europea.

Al di là del ballo dei numeri, la verità è che la Sicilia ha la disponibilità dei fondi, ma non li spende per l’inefficienza della Regione. Ed è molto grave, soprattutto se in parte deve restituirli.

 

A Raccuja, domenica scorsa, il Sindaco uscente ha tenuto un comizio-relazione con appello finale alle forze politiche. Ne parliamo a parte.

Tra qualche giorno scade il termine per la presentazione delle liste per le elezioni comunali e, in questi ultimi giorni, frenetica è stata l’attività dei vari gruppi e delle persone interessate a pretendere "posti". Si sono diffuse le notizie più disparate, molte delle quali inventate di sana pianta dalla fantasia della gente per confondere le idee o per semplice capriccio. Infatti, non tutti giudicano in modo serio e responsabile l’avvenimento delle elezioni amministrative e la colpa principale è dei partiti che, come in una fiera, hanno contrattato e continuano a contrattare la candidatura del sindaco e degli assessori, purtroppo, al di là degli interessi e delle esigenze del Comune.

Raccuja 27 aprile 2002

Francesco barone

 

DOMENICA 21 APRILE SEVERINO SHOW

 

Domenica scorsa, il Sindaco uscente ha tenuto il suo "bel" comizio per relazionare su cinque anni di attività e per fare un appello ai partiti del centro-sinistra.

Mentre ascoltavamo, ci balzava in mente l’abilità dell’illusionista che si esibisce con le sue magie e i suoi giochi di prestigio; che fa comparire come vere cose inesistenti o che tira fuori oggetti a carrettate.

Ci siamo ricordati di quello che dal cappello tira fuori il coniglio o un fascio di fiori, che cambia le carte o le fa comparire e scomparire, che tira dalla bocca un nastro lunghissimo, che fa il prestigiatore e l’impressionista.

Non ce ne voglia. Ma, siamo sinceri, questa è stata la nostra impressione.

La sequela di finanziamenti miliardari, di grandi e piccole opere, (tutti solo "programmati"), di interventi in tutti i campi, ci ha lasciato sbalorditi. Un ascoltatore si domandava: ma tutte queste OPERE DI CUI HA PARLATO, sono state fatte a Raccuja o in un altro paese? In verità, né l’uno, né l’altro!

Secondo l’oratore, il Comune di Raccuja sarebbe entrato nel Gal, nei PIT, nei PRUSST, nei POR, e in altre sigle ancora; inoltre, il Sig. Severino, si è anche accreditato modeste iniziative private ove l’amministrazione comunale non c’entra affatto.

Ha parlato della crisi amministrativa, senza però neanche accennare alle cause.

Ha accusato il Consiglio comunale di averlo ostacolato; lo ha sfidato per non avergli presentato la mozione di sfiducia, ma poi lo ha ringraziato.Il Comune di Raccuja sarebbe entrato nel Gal, nei Pim, e in tante altre sigle; l’economia andrebbe a gonfie vele: nuovi negozi, nuove attività,

Ha dichiarato di avere fatto tutto il possibile e l’impossibile, esclusi i miracoli "che (con una battuta ironica) se voi me li chiedete, per il futuro mi attrezzerò".

Ebbene, non c’era bisogno dello show. I cittadini sanno tutto e, speriamo, sappiano giudicare tutto e bene.

Secondo noi, avrebbe fatto meglio a limitare il suo comizio alle scuse per le cose non fatte, e a parlare solo di cose concrete che possono trovare riscontro nei fatti.

I programmi o i propositi, purtroppo, non sono fatti; e neanche le buone volontà.

Concreto, invece, è stato nell’appello ai partiti del centro sinistra.

Ed e’ stato anche coerente, politicamente.

Bisogna dargliene atto.

Purtroppo, i diessini l’appello non l’hanno politicamente capito e accettato, impegnati com’erano a correre verso i "moderati" e a rivendicare posti nei confronti di questi loro "nuovi amici": gli ex dc, nuovo psi e forza italia.

Raccuja 27 aprile 2002

                                                                                                f.barone

 

FATTI E CONSIDERAZIONI

 

-Cosa Berlusconi ha notato di più al Congresso di A.N. che si è tenuto a Bologna? "le belle gambe delle donne sedute in prima fila".

-Sempre Berlusconi. Appena nominati i nuovi direttori della RAI, sostenendo che alla TV in passato vi è stata una "occupazione militare della sinistra", ha chiesto l’allontanamento dei giornalisti Biagi, Santoro e Luttazzi perché l’uso che hanno fatto della TV pubblica, secondo lui, sarebbe stato "criminoso": gli avrebbero fatto perdere il 17% dei voti (solita fanfaronata).

Quest'intervento, però, è molto grave perché, oltre a minacciare la libertà di stampa, vuole intimidire i giornalisti: ha scatenato pesanti critiche anche sui suoi giornali. Il "Foglio" di Ferrara ha scritto che ha commesso un abuso di potere pregiudicando la sua carriera politica.

I giornalisti gli hanno risposto per le rime.

Giovanni Sartori, il politologo che non è di sinistra, ha dichiarato che dietro i sorrisi del capo del governo s'intravede il lupo, che le regole democratiche sono in pericolo e che il conflitto di interessi non risolto spalanca le porte al regime del Cavaliere.

Berlusconi ritiene che nessuno dovrebbe permettersi di parlare male di LUI o di sfotterlo.

 

Sospeso il Presidente della Provincia regionale di Messina.

In seguito a condanna penale, perché se n'era andato in viaggio di nozze con l’autovettura della Provincia, il Dott. Buzzanca è stato sospeso da Presidente della Provincia.

Il "vizio" di utilizzare autovetture, telefoni, etc. degli Enti pubblici da parte degli amministratori ed impiegati per uso privato, purtroppo, è molto diffuso.

Anche nei piccoli Comuni, occorrerebbe una severa sorveglianza e, soprattutto, più onestà.

 

Censimento 2001

Sono stati pubblicati i dati nazionali del censimento 2001.

La popolazione italiana complessiva è di 56.305.568 di persone, di cui 27.260.953 uomini e 29.044.615 femmine. Gli immigrati residenti sono 987.363. Il numero medio di componenti per famiglia è di 2,6.

I dati di Raccuja indicano una popolazione residente di 1.389 unità, di cui 630 maschi e 759 femmine. Va sempre a scendere

 

Patteggiamento da 50 milioni di euro.

Paolo Berlusconi, fratello di Silvio, Presidente del Consiglio, ha offerto un versamento di 50 milioni di euro (oltre 96 miliardi di lire) per patteggiare sotto il tetto di 2 anni la pena -onde evitare di andare in carcere- per tutte le imputazioni di peculato, appropriazione indebita e corruzione, contestategli nell’inchiesta sul servizio regionale di smaltimento dei rifiuti nella discarica di Cerro Maggiore.

Ne aveva pagato 38, di milioni di euro (76 miliardi di lire), per sanare la sola partita con il fisco.

Evidentemente, gli rendeva abbastanza la spazzatura, tanto da poter pagare tali gigantesche somme.

I Berlusconi, guadagnano su TUTTO. Bisogna capirlo, anche al di fuori della legge fiscale e penale.

 

Mancata scorta a Biagi.

Come è noto al prof. Biagi, ucciso dai terroristi a Bologna, era stata revocata la scorta, sia a Bologna, che a Milano, a Roma e a Modena. Cioè, era stato lasciato solo e a nulla era valsa la sua richiesta di ripristino e quella avanzata dal Ministro Maroni.

In seguito allo scandalo che ciò ha suscitato, il Ministro Scajola ha disposto un'indagine amministrativa nei confronti di Prefetti e dirigenti incaricati ad assegnare le scorte.

A metà indagine, il Ministro ha dichiarato che vi sono state "disfunzioni e sottovalutazioni", ma che si tratta solo di "peccati veniali".

Come sempre, la responsabilità si cerca di addossarla ai funzionari o a negare che qualcuno ce ne abbia.

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 CRONACHE PRE-ELETTORALI CON COMMENTO

 

Sono quasi scaduti i termini per la presentazione delle liste elettorali per le prossime elezioni amministrative, quindi si stanno apportando le ultime "limature" e modifiche.

Quel che resta incerto è se il Sindaco uscente, Severino Merendino, presenterà una sua lista. Gli schieramenti già sulla linea di partenza sono due.

Uno, di partiti: ex dc, ds, forza italia, nuovo psi e la svolta.

L’altro, formato da indipendenti, rifondazione comunista, Associazione Rinascere, CCD e Circolo di AN.

Come avevamo previsto: il primo all’insegna di coalizione di partiti politici; il secondo all’insegna di una coalizione politica, semplicemente amministrativa.

Il gruppo dei partiti, ha ufficializzato l’accordo, che sarebbe "programmatico", con un volantino firmato da quattro componenti.

Gli ex dc, finalmente, hanno scelto un nome, niente meno che: Partito popolare europeo (cose in grande!). Evidentemente, gli veniva scomodo continuare a chiamarsi ex dc.

Nel volantino prendono atto della necessità di risolvere gli annosi problemi della disoccupazione giovanile e non, della crisi dell’agricoltura e dell’edilizia, dell’emarginazione degli anziani, dei bisogni delle categorie più deboli, della crisi del commercio dei prodotti agricoli e dell’artigianato. (Veramente, abbastanza, non c‘è che dire!)

Si dice che riuniscono forze e persone "moderate", per assicurare una guida democratica e popolare, mettendo a disposizione le MIGLIORI risorse umane disponibili, al fine di un forte impegno per lo sviluppo economico e sociale, per l’occupazione, per un clima di serenità nei rapporti tra i dipendenti, per migliorare i servizi, per assicurare assistenza e sostegno alle categorie deboli, per "razionalizzare" la viabilità, per completare le infrastrutture per il decollo del paese.

Poi, si aggiunge che non hanno raggiunto punti di incontro con "centralità democratica".

Si auspicano di restare al Comune più di quattro anni e che le varie cariche amministrative verranno espresse alternativamente, senza preclusione alcuna. Cioè, che vi sarà una "turnazione" delle cariche. (Come si faceva ad accontentare tutti i pretendenti, senza impegnarsi a fare turni? Non si sa se ogni due, uno o più anni.)

Promettono poi, demagogicamente, che rinunceranno ad una percentuale dell’indennità di carica. (Forse, questo è stato un argomento di lunga discussione da non potere risolvere neanche con la "turnazione", essendo troppi i pretendenti di carica).

Sul come operare, sul come potere risolvere i problemi, rinviano tutto alla campagna elettorale.

Come commentare il "parto" di questo volantino? Semplicemente dicendo che è stato fatto e sottoscritto per suggellare l’accordo della "turnazione". Per il resto, si tratta di generiche affermazioni e luoghi comuni, quasi del tutto inconcludenti.

Si sa che dopo tante traversie candidata a Sindaco sarà, una donna, l’Avv. Catena Mastrantonio. Per le altre cariche, in giro, si fanno tanti nomi perché molte sono state le proposte e le pretese. Infatti, alla conclusione della lista sono giunti, come tutti sanno, dopo molteplici incontri e scontri, defezioni, ritiri e rilanci,

E così, si può dire, che si è cominciato proprio male.

L’unico oggetto delle diatribe sono stati i "posti" come qualifica e come quantità, non mai gli interessi del paese.

I più spregiudicati negli ultimi giorni sono stati i "dirigenti" diessini con i loro aut aut. . Avevano la necessità di presentare alla base dissenziente, la conquista di qualche cosa, per giustificare lo spostamento di 180 gradi e il passaggio nelle file degli avversari di sempre e non farsi beffeggiare ulteriormente e sonoramente, avendo, di fatto, svenduto il partito.

L’altro schieramento, denominato "UNITI PER RACCUJA", presenterà una "lista civica", formata -al di sopra dei partiti- da Indipendenti, Rifondazione comunista, Associazione indipendente Rinascere, CCD e Circolo AN, come abbiamo detto sopra.

Come candidato a Sindaco presenterà il geom. Salpietro Cono.

Il simbolo della lista rappresenta, su uno sfondo azzurro, due mani che si stringono, in segno di unità, sopra un panorama del paese.

L’accordo raggiunto da queste componenti, con serietà e senza alcun litigio, è basato su "un metodo nuovo per amministrare Raccuja" che detta le regole principali sottoscritte all’unanimità, che saranno adottate per una fattiva attività amministrativa, esclusivamente fondata sull’interesse del nostro paese, interesse che è il presupposto essenziale della loro intesa.

Non è prevista alcuna "turnazione" delle cariche, perché gli interessi personali o di partito non hanno e non avranno alcuno spazio.

Il programma che si vuole portare avanti non sarà fatto di frasi fatte, generiche e inconcludenti, ma da propositi di possibile soluzione, circostanziati e precisi, aderenti alla necessità di bloccare la decadenza del Comune e perché si riprenda e resti autonomo.

La lista, il metodo per amministrare in modo nuovo ed il programma saranno diffusi ampiamente tra la gente, con appositi documenti. Rinviamo al prossimo numero ulteriori notizie e commenti.

        Raccuja 27 aprile 2002

                                                                                                                    Francesco Barone

 

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Raccuja 27 aprile 2002


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