L’AREA DELLA PEDAGOGIA SPECIALE E DELLA DIDATTICA DIFFERENZIATA

 

Strategie, mezzi didattici et altera.

di Angela Carlino Bandinelli

A volte,

le situazioni

d’apprendimento

legate all’handicap

che appaiono “ impossibili “”

e che il tempo

sembra confermare tali,

possono evolversi

in modo positivo

e sorprendete.

Cercate,

senza perdere

speranza e fiducia,

il bandolo della matassa.

 

Andiamo a cominciare con i mezzi didattici

 

- Schede per la verifica dei livelli iniziali secondo ipotesi temporali corrispondenti all’ingresso:

a: nella Scuola dell’Infanzia;

b: nella Scuola primaria;

c: nella Scuola secondaria di primo grado o in qualunque momento sia necessario verificare anche la padronanza della letto-scrittura e dell’operatività. Ossia, quello che un bambino dovrebbe sapere e saper fare:

-...a circa tre anni;

-...a circa cinque anni;

-...a circa sei anni.

-...o, come già scritto sopra, in qualunque momento sia necessario verificare anche la padronanza della letto-scrittura e dell’operatività. Raccolta dati desunti dalla verifica relativa all’area linguistica e all’area logico matematica.

Ma la verifica è valida anche per bambini e/o ragazzi che vivono una situazione di handicap determinata, in particolare, da un Ritardo Mentale, qualunque sia la classe di frequenza e l’età cronologica se, nella loro Diagnosi Funzionale, è indicata un’età mentale rapportata a quella sopra riportata.

Una proposta per bambini nell’età compresa fra zero e tre anni, (corrispondente al tempo di frequenza degli Asili Nido) con ovvie opportunità d’intervento per quegli Alunni in situazione di handicap nella cui Diagnosi funzionale viene indicata un’età mentale rapportabile a quella cronologica appena indicata.

Titolo del lavoro: “L’ASILO NIDO, LUOGO D’AMORE, LUOGO EDUCATIVO.”

 

Il Ritardo Mentale: il Ritardo Mentale e le Sindromi che lo implicitano (Sindrome di Down, Sindrome di Williams, Sindrome di Cornelia De Lange, Sindrome dell’X fragile, Cri du Chat. Sindrome di Sotos, Sindrome di Wolf). A cura del Dottor Stefano Del Gracco.

STRATEGIE di Angela Carlino Bandinelli

a) Per il Ritardo Mentale profondo e/o non diagnosticato:

- fra i possibili punti di partenza per comunicare e capire: il segno di assenso e di dissenso;

- come lavorare sulle sensazioni per realizzare poi le percezioni elementari.

b) Per il Ritardo Mentale Grave:

una proposta concreta di funzionalità che consente, o meglio che insegna a “leggere” la vita quando la gravità dell’handicap impedisce l’apprendimento della letto-scrittura e dell’operatività. Tutto l’excursus si basa sull’antico aforisma cinese: “Ciò che faccio capisco, ciò che vedo ricordo, ciò che sento dimentico”. Ma l’ipotesi operativa è valida anche come proposta integrativa per gli alunni disabili le cui potenzialità hanno consentito l'apprendimento della tecnica della letto-scrittura, non consentendo però poi l'utilizzo dei "normali" testi usati da chi non ha problemi intellettivi (libro di lettura, sussidiario, antologia, testi di storia, geografia, scienze, matematica).

E' valida, infine, per tutti gli alunni senza problemi, alunni della scuola dell’infanzia, della scuola primaria e secondaria di primo grado, quando nella programmazione di classe sono inseriti argomenti ed obiettivi riconducibili alle strategie, ai contenuti ed al materiale qui contestualizzati. Il che implicita momenti di vera integrazione.

L’intera proposta è corredata da mezzi didattici adeguati, anzi “ricchi” quantitativamente, proiettabili ed in cartaceo: 600 immagini fotografiche. Oltre la “guida” per il Docente.

c) Per il Ritardo Mentale Medio e Lieve, per il Borderlinee, come già scritto, per tutte le Sindromi che lo implicitano:

1. / a - I requisiti di base, premessa indispensabile all’alfabetizzazione strumentale, all’operatività e al problem solving. Le proposte sono molteplici e possono coinvolgere l’intero gruppo-classe oppure essere applicate a livello individualizzato (ove serva). Il percorso operativo consiste in indicazioni per attività d’apprendimento volte a specifici obiettivi, con l’aggiunta di immagini proiettabili in Power Point ma trasferibili anche su base cartacea.

A quanto sopra si aggiungono schede per la verifica in itinere e per la verifica sommativa.

1. / b - I Campi di esperienza educativa: gli stessi obiettivi di cui sopra, raggiungibili con attività diverse.

1. / c - Il Pregrafismo: un’ ampia proposta di linee diversamente orientate.

2. - Una Tecnica Polivalente per la didattica di base (nota come metodo Bandinelli): un modo di insegnare a leggere e a scrivere a tutti (ovviamente nel rispetto dei diversi tempi di apprendimento) implicitando, così, un’opportunità di reale integrazione. Il che non esclude un lavoro a livello individualizzato, qualunque sia l’età cronologica e la classe di frequenza dell’Alunno disabile con il Ritardo Mentale fino al grado medio. Determinate variabili semplificative consentono la conquista della letto-scrittura agli alunni con difficoltà (anche difficoltà di movimento delle mani). Sfatando l’iter alfabetico tradizionale, propone in sequenza i diversi suoni secondo una logica di “utilità” e di facilitazione dell’apprendimento. Si allontana dal metodo fonico sillabico ed utilizza, ma soltanto come punto di partenza, il metodo globale, tenendo sempre presenti le difficoltà dell’alunno con Ritardo Mentale, ma anche e comunque facilitando l’apprendimento degli alunni senza problemi, rendendo facile e gioioso l’apprendere. Tutta la Tecnica si basa sui noti principi dell’istruzione programmata, su criteri skinneriani.

Anche questa proposta è corredata da ampi mezzi didattici di supporto:

- la guida per il Docente;

- le schede operative per l’alunno, titolate:

A di AMORE

- tre batterie di immagini:

a) Il nomeper lo sviluppo del linguaggio e l’autodettato.

c) Le azioniper lo sviluppo del linguaggio e la costruzione logica del pensiero, per l’avvio al comporre.

All’interno della proposta condensata in “A di Amore”, al fine di favorire al massimo l’alfabetizzazione strumentale degli alunni con maggiori difficoltà, sono inseriti i seguenti quaderni didattici, tutti in stampato maiuscolo:

- Le vocali.

- Le consonantiT e L.

- Le consonantiC e M.

- Le consonantiS e P.

- Le consonantiR e D.

- Le consonantiT e L.

- Giochiamo a tombola per imparare.

E ancora:

- la pesca delle parole: un gioco-strumento facilitatore dell’apprendimento della letto-scrittura.

ALTRI QUADERNI DIDATTICI:

- Le vocali (in corsivo), da utilizzare a tempo debito.

- Le difficoltà ortografiche.

Il dopo alfabetizzazione:

La Grammatica:

- Il nome comune.

- L’articolo determinativo.

- Il verbo(4 quaderni).

L’avvio al comporre: Cosa vedo? Cosa fanno?

Il discorso diretto e indiretto.

I temi guidati.

Letture con possibilità di verifica della comprensione:

- Le favole,

- Raccontiamo,

- Antologia,

E ancora:

- Leggiamo un libro di lettura che richiede un grado più elevato di acquisite competenze.

- L’analisi logica:

- il soggetto; - il predicato verbale; - il complemento oggetto;

- Il tempo e il calendario (2 quaderni).

- La storia della casa.

- La storia italiana nel XIX e nel XX secolo.

- Il corpo umano.

- La lingua inglese (4 quaderni).

- L’Africa, (in fieri),

- L’Asia, (in fieri),

- Il mondo delle piante,

- Il mondo degli animali,

- La matematica:

Per l’area logico matematica esiste la proposta didattica “Contare con le dita”.

Seguono i quaderni didattici:

- le classificazioni, la corrispondenza termine a termine,

- la corrispondenza quantità numero:

- i numeri da 0 a 5,

- i numeri da 6 a 10,

- i numeri entro il 20 e le addizioni.

A questo si aggiunga, sempre per l’area logico-matematica, una possibilità di recupero, con l’opportunità di innestare l’intervento didattico sul livello d’apprendimento verificato, sia per quanto riguarda l’operatività che il problem solving. Sono previsti diversi livelli di difficoltà, rigorosamente consequenziali, su cui innestare il “recupero”.

E ancora: La Tombola Semantica, un gioco/esercizio per arricchire il vocabolario anche e soprattutto nel significato di ciascun termine.

La valutazione formativa.

Il Mastery Learning.

Sono comprese batterie di prove oggettive di profitto per:

- l’ortografia,

- la grammatica,

- la storia,

- la geografia,

- le scienze.

Un’ipotesi di lavoro in direzione dell’attenzione e della concentrazione.

Il fascicolo dell’alunno in difficoltà, da allegare al registro di classe:

- per la Scuola dell’Infanzia,

- per la Scuola dell’Infanzia Primaria

- per la Scuola dell’Infanzia Secondaria di I grado.

 

Lo Svantaggio culturale: ipotesi di Reability Teaching.

Una strategia che prevede come organizzare il lavoro ed il modus agendi, propone quindi 75 (settantacinque) unità didattiche rigorosamente consequenziali, sempre basate su principi skinneriani nonché su di una variabile tratta da “Una tecnica polivalente per la didattica di base”: il Criterio d’espansione, un meccanismo che riduce ai minimi termini l’inevitabile sovraccarico dei metodi tradizionalmente in uso per l’insegnamento del leggere e dello scrivere.

 

di Angela Carlino Bandinelli

 

La proposta contiene una presentazione del problema. Seguono le strategie e gli strumenti di lavoro per muoverci in direzione di:

- Dislessia,

- Disgrafia,

- Disortografia,

- Discalculia.

Per la Dislessia, in particolare, si offre una batteria di schede operative organizzate e “pronte” per l’utilizzo, precedute ovviamente (come già accennato) dalla filosofia che la sottintende. La sua connotazione più evidente è nella proposta di lettura in verticale a cui si aggiunge una calibrata ripartizione spazio-visiva, nonché l’applicazione del già citato criterio d’espansione.

A latere, sono disponibili altre due strategie:

- la ricerca visiva e gli esiti di una sperimentazione;

- una procedura d’intervento sugli errori di omissione e d’inversione nella lettura.

Segue un’ipotesi di lavoro per:

- la Disgrafia,

- per la Disortografia,

- per la Discalculia.

Gli interventi sono connotati dalla solita semplicità e concretezza, nonché basati sugli irrinunciabili criteri skinneriani. Più avanti troverete il software per il “recupero”.

L’ultima ricerca mi ha condotta in direzione della possibilità di ridurre l’altissima percentuale di bambini e ragazzi con i D.S.A. (5%) attraverso LA PREVENZIONE ovvero come lavorare per le fondamenta della costruzione del “sapere e saper fare”, una costruzione che non abbia crepe, in particolare per quanto riguarda la Dislessia, la Disgrafia, la Discalculia.. Potremmo anche definirla una VACCINAZIONE contro i Disturbi Specifici dell’Apprendimento.

Esiti di ricerche per ” I Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.) ”:

autismo / Sindrome di Rett / Sindrome di Asperger / Disturbo Disintegrativo della Fanciullezza / Disturbo Generalizzato dello Sviluppo Non Altrimenti Specificato (N.A.S.).

Queste strategie non sono della sottoscritta, ma frutto di ricerca e di studio. Presento, sia pur brevemente, ma corredandole di una ricca e, per quanto possibile, esaustiva sitografia, quelle che amo definire le “risposte possibili”: il metodo Teacch, l’Holding e l’A.E.R.C., la Comunicazione Facilitata (C.F.), il Training di integrazione uditiva, il metodo Tomatis, la musicoterapia, il metodo Ivar Lovaas-ABA, la psicoanalisi e la terapia delle psicosi infantili, il Progetto Evolutivo Integrato Autismo e Disabilità (P.E.I.A.D.), il Programma Son-Rise, Animal Assisted Therapy, Terapia Familiare Sistemica, il metodo Delacato, Floortime di Greenspan, Natural Aided Language di Cafiero, Terapia breve strategica, Terapia logopedica, Terapia psicomotoria, Picture Exchange Communication System (PECS), la Comunicazione Aumentativa Alternativa (CAA), L’Io della Salute … e quant’altro le nuove scoperte a livello nazionale ed internazionale consentiranno di riportare.

Il tutto con le relative opportunità di un costante aggiornamento.

Strumenti di lavoro per Operatori di Comunità Educativo-Assistenziali per l’inserimento dei minori.

E, ancora, come realizzare:

- Un Centro Educativo-Ricreativo Integrato (C.E.R.I.), ossia un luogo di incontro pomeridiano, appunto integrato, per la crescita di tutti e di ciascuno.

- Un Centro di Informazione e Consulenza rivolto a Persone Disabili, ai loro Familiari, a Insegnanti Specializzati e Curriculari, ad Operatori che a qualunque titolo si muovono sul campo.

Una batteria di schede (indicative) per la rilevazione dei traguardi raggiunti nel passaggio da una classe all’altra nella Scuola Primaria e Secondaria di 1° grado (da aggiornare a seconda di quanto stabilito nelle nuove Indicazioni Ministeriali).

Sezione Primavera, per ampliare e differenziare l’offerta formativa per i bambini tra i due e i tre anni.

Progetto educativo-formativo agganciato all’ingresso della Scuola dell’Infanzia.

Tutto è accompagnato da una ricca sitografia.

 

LECTIONES

Elenco CD (in power point) e/o DVD

 

Storie vere:

1. Due realtà umane simili. Modus operandi diverso. Risultati diametralmente opposti.

2. Nessuno ha come lui, il gusto della vita. (Patrizio).

Lectiones:

3. La rosa delle strategie.

4. La Diagnosi Funzionale, i G.L.H., il Profilo Dinamico Funzionale. E relativa legislazione.

5. Osservazioni valutative socio-pedagogiche e verifica dei livelli d’ingresso.

6. Il Ritardo Mentale e le Sindromi che lo implicitano.

Strategie per:

7. il Ritardo Mentale Profondo o gravissimo, Non Diagnosticato.

8. Il Ritardo Mentale Grave: la Lettura Funzionale.

 

Il Ritardo Mentale Medio e Lieve:

  9. i requisiti di base.

10. una Tecnica Polivalente per la Didattica di base.

11. Il dopo alfabetizzazione.

12. L’operatività e il problem solving.

13. I Disturbi Specifici dell’Apprendimento (D.S.A.) (1°- 2° 3° parte).

14. DVD: “Dislessia in the primary classroom”.

15. I Disturbi Generalizzati dello Sviluppo (D.G.S.) + 6 DVD sul tema.

22. Lo Svantaggio culturale e il disagio comunque identificato. Il Bullismo.( 1° e 2° parte).

23. Il Cultural Guide.

24. L’Insegnante Specializzato, Figura di riferimento.

25. Il Pedagogista, Figura di riferimento.

26. Opportunità operative per vivere il ruolo di Esperto di Pedagogia e Didattica speciale.

27. Rosa strategie per Università (R.Mentale e D.G.S.).

28. Progettazione e Flassibilità nell’integrazione degli alunni disabili: il Progetto di Vita   

      (Seminari per la Direzione Scolastica Regionale per il Lazio).

29. Leggiamo il Disegno … e non solo.

30. La psicologia per la Pedagogia.

Quanto scritto finora riguarda, com’è evidente, l’intervento pedagogico-didattico per le difficoltà d’apprendimento.

 

Ora guardiamo, i vari testi …

RI.HA.S. Centro Pedagogico Italiano di Riferimento per lHAndicap e lo Svantaggio culturale