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di Angela Carlino Bandinelli Seconda parte Lavori storici, poesia, narrativa per l' infanzia
Poesia…
Bruno Chigi Editore.
… per chi è donna, per chi è sola Pubblicato Bruno Ghigi – Editore Rimini Io sono donna
Edizioni Colombo
Aria della Manziana. Documento di Angela Carlino Bandinelli
Società Editrice “Acume” di
Nicola De Nisco.
Dell'antico feudo di Rota
Edito dalla
Provincia di Roma.
Un Paese chiamato Bracciano. Realizzato con gli Alunni della Scuola
Elementare di Bracciano, che ho coinvolto nelle ricerche d’Archivio.
CESVILA Editore.
PARLANDO DI
BRACCIANO di Angela Carlino Bandinelli -
Edizioni Mediterranee.
Il momento permeante in questa storia
sociale è l’anno millenovecento, con puntate a ritroso che ne delineano la fisionomia del passato più remoto. I Monti, il
Borgo, le Cartiere restano ancorate all’antico feudo e non sembrano
accorgersi dei segni di progresso. La vita ha il rumore delle botteghe
artigiane, il rotolio dei carri sul selciato, il trotterellare del piccolo
asino del frate cercatore. Le ore rotolano lente e piene, scandite dalla
campana di Santa Maria Novella. Fuori del Paese la vita dei campi segue il
ritmo dei secoli passati, le mandrie ruminano al sole, i carbonai elevano
piramidi di legna nelle selve. Se cammini per le strade acciottolate, visi
sorridenti salutano il tuo passaggio. Le porte non sono chiuse e la chiave
infilata nella toppa è un invito ad entrare. Tutti
si conoscono per nome, anzi per soprannome. Ed ogni
soprannome ha la sua storia. Una povertà decorosa si intreccia
ad un grande gusto della vita. I ragazzi giocano a piastrelle e a battimuro nelle piazzette in salita. Le fraschette
sembrano ammiccare ai passanti.
BRACCIANO
NEGLI OCCHI DELLA MEMORIA di Angela Carlino Bandinelli
Edizioni Mediterranee.
Casella di testo: L’excursus storico ha il
suo inizio nell’età preistorica e protostorica. Ma
le rive del lago vivono anche la realtà etrusca e quindi, nel tempo, la
potenza di Roma. Ricordiamo Forum Clodii,
costituitosi presumibilmente in età augustea (o al più
cesariana). Poi… ecco arrivare i Longobardi. Con la fine dell’Impero
Romano, il bisogno di essere difesi induce la gente ad affidarsi alla
protezione di “Signori”. All’inizio del secondo millennio p.C.n. il Lacus Sabatinus appartiene al Conte Guido di Bellinsone”.
Troviamo poi i Prefetti di Vico. Il Millequattrocento vede la nascita del
castello con la Famiglia Orsini, fra le più potenti del tempo. E negli occhi
della memoria si susseguono i fatti, secolo dopo secolo,
fino all’avvento degli Odescalchi e quindi fino ai
nostri giorni. Bracciano, una pietra preziosa incastonata nel territorio
laziale, un territorio forse unico al mondo per il suo grande cuore che batte
ormai da quasi tremila anni: la caput mundi. Dal Latium vetus dei Latini al Latium novum, risorsa ma anche attento occhio dell’Impero Romano
aperto sul mondo allora conosciuto, un territorio del quale si potrebbe dire:
«Qui si è vissuta la gestazione della storia d’Europa». Non a caso, infatti,
si dice che tutte le strade portano a Roma, così come se ne dipartono e se ne
dipartirono, in un passato ormai remoto, per unire
ogni luogo al tempo raggiungibile. E ovunque, ancor oggi, sono evidenti i
segni della civiltà e della grandezza romana. Ogni angolo del Lazio ha una
sua particolare espressività, un rilevante significato estetico naturale e socio-storico-culturale. Le sue
coste e il suo mare, i laghi, le montagne mai nemiche, le colline, gli
antichi borghi fortificati, le strade consiliari, le vetuste rovine sparse
nell’Agro, i monumenti, i boschi silenti , le
Basiliche nella città eterna… Bracciano ne ingloba ogni aspetto. L’azzurra,
placida distesa delle acque del Lacus Sabatinus ha fatto ormai dimenticare le esplosioni vulcaniche che
ne scavarono l’alveo. La maestosità del turrito maniero alto sul colle parla
ai visitatori, che giungono da ogni parte del mondo, di fatti d’arme, di
splendide cavalcate e sontuosi festini, di eventi storici e di avventure
mentre il Borgo, arroccato accanto al suo castello, racconta il quotidiano
laborioso vivere dei suoi abitanti, del loro modus cogitandi, di usi e costumi,
tradizioni. Ogni pietra delle antiche vie è un ricordo e tramanda l’eco di
piccoli e grandi storie, ricorda l’umanità e la saggezza di chi ci ha
preceduto, di chi ha aperto le strade che oggi noi percorriamo.
BRACCIANO,
SGUARDO AL PASSATO di Angela Carlino Bandinelli -
Grafica Promo.
Un’estrema sintesi per i visitatori del
Museo, sintesi che tende a realizzare un’immagine
della realtà socio-storico-culturale del territorio.
Una realtà temporale in cui gli avvenimenti eccezionali sono rarefatti nel
tempo mentre l’operosità del quotidiano nei campi, nelle ferriere, nella
cartiera, nelle botteghe artigiane, costituisce una costante vissuta con il
gusto del vivere. Camminando di giorno per le vie del Paese, il suo antico
spirito viene sommerso dalle cacofonie dell’età
moderna. Nella notte, però, il passato aleggia e rivive nell’aria silenziosa.
E l’anima del Paese respira, intatta.
VIGNA DI
VALLE di Angela Carlino Bandinelli - Donato
alla Gente della Frazione.
Vigna di Valle è l’estrema propaggine del
Comune di Bracciano in direzione della capitale,
passaggio obbligato per chi voleva raggiungere il feudo orsiniano.
Il territorio che si spinge più sulla riva del lago racconta la sua storia
che vede gli uomini preistorici trarre acqua dalle limpide acque
lacustri. Accoglie la gente etrusca e vede l’arrivo della nuova potenza
romana. Qui l’imperatore Antonino Pio si era fatta
una sontuosa villa (più gaia e più ricca di quella fattasi dall’Imperatore
Adriano nei monti Sabatini). I secoli scorrono come
sabbia nella clessidra e il testo ne raccoglie i granelli più lucenti. Ma è nei primi anni del 1900 che Vigna di Valle splende.
Nel 1908 il primo dirigibile italiano esce dall’hangar sulla riva del lago.
Per una prova. E il 3 ottobre si solleva nell’aria. Tutta l’Italia volge qui
i suoi occhi. Oggi raccoglie i suoi ricordi nell’esaustivo Museo
dell’Aeronautica Militare.
PISCIARELLI
NEL TEMPO CONOSCIUTO di Angela Carlino Bandinelli
- Donato alla Gente della Frazione.
Pisciarelli è una piccola frazione del Comune di Bracciano, ma il
suo significato socio-storico-culturale va oltre quello abitualmente attribuito ad una semplice
frazione. Sembra storicamente provato che, tra il primo ed
il secondo martirio, San Sebastiano si sia recato a Pisciarelli
e precisamente ad « aquas Praecilias », ospite di Irena, la vedova
di Catullo. E tutto fa pensare che nel territorio sorgessero splendide ville.
Ma la zona era molto conosciuta per un altro
importante motivo. Fin dai tempi più antichi erano considerate salutari e
curative le sue acque. In particolare l’appena citata acqua Praecilia. La località dove sgorga è oggi denominata
"Pianta la Botte". Qui le legioni romane, negli anni dell' Impero, si fermavano per una specie di quarantena.
Reduci dalle Campagne di conquista, i milites
facevano sosta nel territorio per depurarsi ed eventualmente curarsi prima
del rientro nella caput mundi bevendo, per giorni e
giorni di seguito, le fresche, limpide, "aquas Preacilias".
SANTA
MARINELLA NEL CALEIDOSCOPIO DEL TEMPO di Angela Carlino Bandinelli - Edizioni Mediterranee.
Indietro, nella notte dei tempi.
All’inizio, i primi insediamenti sono simili a tutti gli altri lungo il
litorale tirrenico. Troviamo poi Santa Marinella fenicia, quando diventa statio ad Punicum, quindi
etrusca nel suo Castrum Vetus, e poi romana quando si trasforma in Castrum Novum. L’aggancio con Roma dura nel tempo, ma le
devastazioni barbariche spogliano poi il territorio, rendendolo nudo e
deserto, pur conservando nel suo ventre il ricordo, anzi “pezzi” di sé, pezzi che riaffioreranno con gli scavi dopo secoli e
secoli di letargo profondo. Dalla caduta dell’Impero Romano alla fine del
Medio Evo, per circa mille anni, il territorio devastato non ha storia. Poi,
con i Barberini riacquista fisionomia e, verso la fine del XIX secolo, con il
Principe Baldassarre Odescalchi, ritorna a nuova vita. Nasce la Santa Marinella di
oggi, opulenta e vivace, culturalmente ricca di iniziative
originali.
SANTA SEVERA MOSAICO STORICO di
Angela Carlino Bandinelli - Edizioni Mediterranee.
Una ricostruzione appassionata che poggia su di una
solida base documentaristica che poco indugia nella
fantasia narrativa. Una ricostruzione paziente,
tessera dopo tessera, del mosaico di Santa Severa. Una ricerca che risale
alle radici del remoto, paradossalmente più noto del passato prossimo.In un lavoro d’incastro
che riscopre il volto di Santa Severa celato dai veli brumosi del tempo.
Dalla preistoria all’antica Etruria, quando Pyrgi è famoso porto dell’etrusca Agira ed ospita navi provenienti da terre lontane. E poi, nel rotolar
dei secoli, si realizza come mondo contadino, innestato nella realtà
dell’Agro Romano, con le sue tradizioni, verità e problemi sociali. Una Santa
Severa bellissima e canora nelle primavere fiorite, d’estate opulenta di
messi ma sofferente per la “mala aria”, nuovamente splendida negli autunni
color rosso ed oro, paludosa e pressoché deserta
durante i lunghi inverni, l’occhio preoccupato sempre rivolto al mare nel
timore atavico delle vele saracene. Un mosaico che ricompone lo scorrere
degli anni fino alle origini del nuovo abitato, di questa verità attuale,
così diversa, piena di vita e di bellezza: una gemma di elegante distacco
dalla pur vicina città, affaticata ed asfittica. Santa Severa oggi: un luogo per riconoscersi uomini, dove
respirando l’aria balsamica del mare, nella quiete delle vie che hanno il
colore dei fiori, si riassapora il piacere della vita.
LE TERME DI
STIGLIANO di Angela Carlino Bandinelli -
Edizioni I.P.
Con questo lavoro entriamo nel passato
remoto, entriamo in Etruria. E’ noto che gli Etruschi nutrivano per le sorgenti un
vero e proprio culto e ritenevano le acque un dono
degli Dei. Dall’Etruria a Roma imperiale, quando le acque di Stigliano venivano chiamate Aquae Apollinares Veteres. Le Terme erano dei veri e propri stabilimenti
idroterapici. Scrive Plinio: In
nulla enim parte naturae majora sunt miracula
quam in thermis.
Trascorrono i secoli, trascorrono i millenni con
vicende alterne… Ancor oggi le Terme ospitano e curano con l’efficacia di
sempre.
Ricerca D’Archivio. Lungimiranza popolare
amministrativa per una realtà militare a Bracciano. di Angela
Carlino Bandinelli
Ia 1°
Edizione a cura dell’Esercito Italiano.
IIa
Edizione a cura del Gen. B. Sergio Fiorentino. Bracciano e'
stupenda, ricca di bellezza naturale e di storia, ricca soprattutto
dell'umanità della Sua Gente, umanità ma anche intelligenza lungimirante, più
che mai evidente in questa vicenda che ebbe inizio nell'ormai lontano anno
1886, quando furono aperte le porte, come già scritto, a quella realtà
militare che, oggi, è tutt'uno con la vita stessa del Paese. Forse, nel
ripetersi delle Convenzioni poco diverse le une dalle altre, non si troverà
quel mordente che rende piacevole e scorrevole una lettura. Ma si tratta di
documenti, come tali piuttosto aridi perché squisitamente tecnici, ma è
proprio attraverso di essi che possiamo scorgere quel filo conduttore che ha reso
possibile lo stabilizzarsi sul territorio, della gloriosa Scuola di
Artiglieria Italiana.
Ancilla Visitationis - Biografia. La vita e le Opere di Suor
Maria Vincenza Minet, di Angela Carlino Bandinelli -
Minerva Edizioni.
Stare
vicino alle Ancelle, seguendole nel loro iter faticoso ma sereno, sembra
dimostrare che “è” così. E
allora? E allora perché gli umani guardano
all’effimero sopravalutandolo
e restano nel grigiore, lontani dalla Luce, pagando con la sofferenza e con
il freddo della solitudine questa ignoranza dell’Essere? Perché restano
avvolti nelle spire delle loro tribolazioni senza cercare di uscirne, come
fossero intrappolati senza speranza? Non so rispondere. Forse perché anch’io
sono così. Posso soltanto dire a me stessa che mi sento
ermeticamente richiusa in una corazza: respinge il calore e perciò non riesce
a sentire la carezza della Grazia. Gli occhi rivolti all’imo della Terra non scorgo il sorriso di un Dio. Tutti, anzi ognuno di noi può
dunque dire: “”mea culpa””. Mi auguro che la lettura della vita e delle
opere di Suor Maria Vincenza Minet che ha creato le Ancelle della Visitazione possa essere
di aiuto a qualcuno. Che determini una svolta. E apra le porte del Cielo.
Un pentolone pieno di storie
Edizioni del Colle. Lavori storici proiettabili in Power
point 1. La
storia del compimento dell’Unità d’Italia: dal 1861 al 1918. (1°, 2° e 3° parte) – 3 CD.
2. La
partecipazione femminile al Risorgimento italiano.
3. L’anno
Millenovecento.
4. Ricordiamo il 1919. 5. Ricordiamo anche il 1920.
6. L’Amore
ad inizio secolo XX: dalle cartoline dell’epoca.
7. Bracciano e la prima guerra mondiale.
8. L’origine
del volo e la nascita dell’Aeronautica italiana. Sua
vita fino al 1923.
9. La
Scuola dell’Artiglieria italiana nel contesto della
realtà socio-storico-culturale di Bracciano.
10. Bracciano negli occhi della memoria: excursus storico iconografico.
11. Alla
riscoperta di una millenaria storia in comune:
l’uomo e il cavallo.
12. L’ Essere Donna nel tempo: dai
primordi al nostro tempo.
13. Il
”Paradiso” è ad Ischia.
14. I
primi cinquant’anni di vita italiana: dal 1900 al 1950.
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RI.HA.S. Centro
Pedagogico Italiano di Riferimento per l’HAndicap e lo Svantaggio culturale |