Come uccidere un Vampiro

- Conficcare un paletto nel cuore

Piantare un paletto nel cuore del Vampiro deriva da un'errata conoscenza medica. C'è una malattia, in altri tempi detta "consunzione". Era così chiamata perché corrodeva letteralmente il corpo. Il paziente perdeva peso, diventava veramente smunto e pallido, tossiva e sputava sangue ed infine moriva. Questi sintomi sono veramente simili a ciò che si supponeva accadesse alle vittime del Vampiro. Si credeva che se il cadavere non fosse stato realmente appuntato alla propria bara, avrebbe potuto levarsi dal sepolcro e, nella notte, contagiare i propri parenti. All'epoca di codesti racconti, non c'erano chiodi di metallo o altro genere. Gli arredi erano infatti composti di grossi pezzi di legno fissati. E' evidente il naturale passaggio da appuntiti oggetti in legno, con cui "s'inchiodavano" le sedie, all'inchiodare un corpo nella sua bara. E questo è il modo in cui si è evoluta questa superstizione. Naturalmente, l'inchiodare il corpo alla bara non aveva alcun senso, ma era credenza del tempo. La "consunzione" è presente tutt'oggi, ma si può curare con gli antibiotici e con un lungo riposo. E' conosciuta come tubercolosi.

- Affogare in acqua corrente

Affogare il Vampiro nell'acqua corrente ci porta di nuovo alla teoria della purificazione. Dobbiamo considerare infatti il tempo in cui tale credenza ha avuto origine. Era l'epoca delle cisterne, dei canali di drenaggio e dei primitivi stoccaggi per l'acqua. Acqua ristagnante per cui: acqua ferma diventa ristagnante. L'acqua stagnate diviene torbida, impura, contaminata ed inadatta ad esser bevuta... spesso ha un cattivo odore, in una sola parola, puzza. L'acqua corrente, ad esempio d'un ruscello, torrente, fiume o dell'oceano, non era invece insudiciata, era altresì molto pulita. Era credenza prevalente che la purezza uccidesse sempre il Vampiro. Impuro è semplicemente un'altra accezione di malvagio. Di qui, la credenza che il Vampiro non possa attraversare acqua corrente, e possa essere affogato in essa.

- Distruggere il Vampiro bruciandolo

Bruciare il Vampiro per distruggerlo si ricollega ancora una volta alla tradizione ecclesiastica per cui il fuoco purifica. Un male potente ha bisogno di una notevole purificazione e a quell' epoca si credeva che il fuoco soltanto significasse purificazione. - Decapitazione e estirpazione del cuore Si credeva, inoltre, che li Vampiro potesse essere ucciso, o piuttosto distrutto (perché come si può uccidere qualcosa che è già morto?) separando il capo dal corpo. Si riteneva infatti che il male s'annidasse nel cuore e nella mente. Se il capo era stato mozzato, si sarebbe potuto uccidere il Vampiro, in ogni modo, strappando il cuore dal cadavere del Vampiro e bruciandolo come fosse stato decapitato. Allo stesso tempo, il cuore doveva essere bruciato, le ceneri mischiate a un liquido, preferibilmente vino, e chi credeva d'esser stato vittima del Vampiro, come anche i membri della famiglia, avrebbe dovuto bere tale pozione, nell'errata credenza che questa fosse una sorta di vaccino, e che avrebbe preservato i viventi dalla perdita dell'anima loro.