LA  CUCINA  SANNITA  di  Angela RealeTagliatelle zigrinate, zuppa di cardone, cavatelli con broccoli e pancetta, ceci e lavanelle, agnello cacio e uova, pollo imbottito, carne di maiale e peperoni, melanzane agrodolci, pizza piena, pastiera di riso, palomma pasquale, pizza dolce,crostata di mele e noci, pizzo panaro, sorbetto. L’autenticità della tradizione è garantita, infine, da un saggio stoico finale,  realizzato  con lo studio degli antichi   “Libri delle Cibarie”  del Seminario Arcivescovile di Benevento.

LE RICETTE DEL PASSATO

Ritroviamo, cosi' i pasticcioni di carne o di pesce, il “baule” di lasagne, i sartu' di riso, i piatti con l’agresta, le pastiere rustiche  di riso o di tagliolini, i tagliolini con il sanguinaccio, la gelatina porcina, la zuppa di pollo,  le salse con la frutta secca, il riso con il latte di mandorla, i bocconotti, il pesce al  tegame. Se pure risalenti al passato, queste ricette possono essere utilizzate con piccole ed opportune modifiche, secondo il gusto moderno.

AI PIEDI DEL GALLO

Questa familiarità con Padre Pio fece si' che durante la guerra Cosimo divenisse per i compaesani un prezioso intermediario per chiedergli notizie sulla sorte dei propri congiunti combattenti sui vari fronti o prigionieri in paesi lontani. . .  Mi raccontava che Padre Pio, nel dare risposta alle sue richieste, faceva ricorso a due formule. Quando era convinto che il militare sarebbe tornato a casa sano e salvo diceva; " Abbiate pazienza, tornerà". Quando, invece, col suo spirito profetico presagiva che non sarebbe piu' tornato, diceva:" Pregate per lui"........(dal racconto  "Gli spaghetti della vigilia di Natale").