LA  CUCINA  SANNITA  di  Angela Reale

(ricettario e saggio  storico,  pagg. 414, 1994)

                  edizioni SPES, via M. Kolbe  6,  82100 Benevento 

          costo E 20,00  più spese con  richiesta contrassegno (tel. 347.5711449)

  390 ricette, 30 tavole in bianco e nero, 150 disegni illustrativi e numerosi riferimenti ad economia, usi e costumi del Sannio  fanno di questo libro un “unicum” utile  a precisare il contributo che la cucina sannita ha dato a quella più ricca cucina napoletana che rappresenta solitamente l’intera regione.

                                                            Qualche esempio?

 

 

 

 

LE  RICETTE   DEL   PASSATO  di Angela Reale

                                     (ricettario, pagg. 132, 1996)

         edizioni  SPES, via M. Kolbe  6, 82100 Benevento –

      costo  E 8,50  più spese  con richiesta contrassegno (tel. 347.5711449)

   Con 208 antiche ricette vengono qui precisati i gusti dell’antica cucina sannita, quelli da cui traggono origine i piatti attuali. Alcune delle ricette erano state dimenticate, altre si discostano da quelle attuali benché abbiano lo stesso nome. Sono ricette del Seicento, talvolta con le loro eredi del Settecento e dell’Ottocento.

                                            Qualche esempio?

 

 

 

AI   PIEDI  DEL  GALLO   racconti di Carmine Montella

                                                        

                          (la civiltà contadina  in Pietrelcina al tempo di Padre Pio, pagg.206, 2000)

                      edizioni SPES, via  M. Kolbe  6, 82100 Benevento 

-       costo  E 13,00  più spese con richiesta  contrassegno tel. 347.5711449) 

  

 L’autore, nato a due assi dalla casa natale di Padre Pio in rione Castello, quando il Santo  aveva circa trent’anni, ripercorre con la memoria fatti e persone di quei luoghi cari, facendone dei racconti. Carmine Montella ha recuperato il mondo della sua giovinezza   per nostalgia del vissuto semplice e familiare, per rispetto e devozione ai valori solidi su cui la sua famiglia, come tutta la comunità pietrelcinese, si fondava. Ne viene fuori uno spaccato della civiltà contadina di cui Padre Pio era parte e protagonista.