Festivalbar 78

Ho sempre detestato il Play-Back e quindi questa una manifestazione che non ho mai apprezzato anche se in quasi 40 anni qualche bel momento "live" c' stato, sarebbe interessante mettere insieme quel materiale. Comunque il motivo di parlare di questa edizione legato a Rino Gaetano.
Siamo nel 1978, all'epoca lavoravo a "Radio Mestre 2000" dove collaboravano parecchi giornalisti del "Gazzettino di Venezia". Tino Corradini che in quel giornale era stato per parecchi anni il responsabile della pagina degli spettacoli aveva un mucchio di conoscenze, tra queste Vittorio Salvetti con cui aveva anche un bel legame di amicizia. Veniamo comunque all'episodio, Salvetti venne in radio per presentare una ricca anteprima del Festivalbar 78 portando un po di dischi promozionali da fare ascoltare tra questi c'era anche "Nun te Reggae pi" di Rino Gaetano che io desideravo particolarmente ascoltare. Via via che passavano i minuti ed in uno studio ormai saturo di fumo (quanto fumava Salvetti si accendeva la sigaretta con il mozzicone dell'altra, mi sembra che fumasse le HB) io continuavo ad apettare che Vittorio decidesse di far ascoltare questa nuova canzone di Gaetano. Alla fine gliela chiesi io e mi rispose che non era possibile metterla in onda a causa del ritornello.
Chi conosce la canzone s che il testo cita parecchi personaggi di quegli anni ed ad ogni nome segue un ironico "Nun te reggae piu" per poi sfociare nel ritornello "amore mio, amore mio". Il ritornello originale non era quello ma nello spirito della canzone e del doppio senso era "aMoro mio aMoro mio". Tutti sanno che nel 78 stato rapito ed ucciso lo statista Aldo Moro che dove essere il riferimento del ritornello, il brano era gi pronto e stampato ma fortunatamente non pubblicato quando successe il fatto e quindi Rino Gaetano doveva ancora fare il doveroso cambiamento. Alla fine comunque Salvetti mi fece contento, la canzone f trasmessa mentre lui stesso provvedeva a parlare sopra il ritornello. Confesso che ebbi la tentazione di registrare il brano ma non lo feci per non tradire Vittorio.