OBBLIGAZIONI
23/11/1999
Obbligazione e Credito sono sostanzialmente sinonimi:
parlare di obbligazioni significa parlare dei Diritti di credito.
Il Rapporto è Giuridico in quanto ad essa l’Ordinamento
Giuridico attribuisce determinati effetti, determinate conseguenze; quindi il
Rapporto è Giuridico quando è una Relazione disciplinata dall’Ordinamento
Giuridico.
Il Rapporto Giuridico si distingue in:
·
Rapporto Giuridico di Natura REALE: Proprietà;
Diritti Reali Minori; Possesso.
·
Rapporto Giuridico OBBLIGATORIO: vincolo che
intercorre tra due o più parti, caratterizzato da un lato dalla Pretesa della
parte Creditrice; dall’altro lato l’Obbligo all’Adempimento della Prestazione
da parte della parte Debitrice.
Mentre i Rapporti di natura Reale prevedono la figura
del Proprietario, solitaria, perché esercita il suo potere di disposizione e di
godimento indipendentemente dalla partecipazione di un altro soggetto; nei
Rapporti Giuridici di Natura Obbligatoria si presuppone la COOPERAZIONE tra il
soggetto che Pretende: il CREDITORE; e il soggetto che soddisfa: il DEBITORE.
Nel Rapporto Obbligatorio il Creditore realizza il proprio
Interesse non da solo, ma ha bisogno della partecipazione dell’altro soggetto,
il Debitore.
Gli elementi che costituiscono in maniera ineccepibile il
Rapporto Obbligatorio sono:
·
Il DEBITO (o elemento Passivo): inteso come
Subordinazione del Soggetto Passivo nei confronti della Pretesa del Creditore;
quindi il Debito sostanzia una posizione Soggettiva Passiva rappresentata dall’Obbligo
Giuridico.
·
CREDITO (o elemento Attivo): rappresentato dalla
Pretesa, dalla Posizione Soggettiva Attiva, consistente nel Diritto Soggettivo.
·
PRESTAZIONE: che è l’Oggetto del Rapporto
Obbligatorio (mentre i Diritti Reali hanno per oggetto la posizione del
proprietario nei confronti della RES), è l’elemento che collega il Debito e il
Credito.
·
Altrettanto Importante è l’INTERESSE delle parti
all’esecuzione del Rapporto stesso. Se il Creditore non ha più interesse
alla Prestazione a cui è tenuta l’altra parte, perché il Rapporto giuridico,
pur essendo presente nei suoi elementi costitutivi (Debito, Credito, Prestazione),
ha bisogno dell’Interesse (in special modo del Creditore), se no, non si
realizzerebbe pienamente il Rapporto.
Interesse che deve essere
LECITO, meritevole di tutela, se no, il Rapporto è Illecito, perché se
consideriamo il Rapporto Giuridico formalmente ineccepibile, e cioè, il
Debito,il Credito, l’Oggetto (la Prestazione), ed evidenziamo in Interesse, un
Fine Illecito, il Rapporto non è Valido.
Se non c’è attraverso il Bene o il Servizio, il
soddisfacimento di un Interesse; il Bene o il Servizio ha perso della sua
Utilità Economica: la detta SOGLIA DELLA UTILITA’ MARGINALE non si
realizza.
Quindi se viene a mancare l’Interesse, e soprattutto la
Liceità dello stesso (da parte del Creditore, in special modo), l’Ordinamento Giuridico
commina la Sanzione della Invalidità del rapporto Giuridico Obbligatorio,
perché il fine perseguito è un fine Illecito.
Nei Diritti di Credito ha importanza centrale la figura
del Debitore, la cui attività è richiesta per attuare il diritto del creditore,
quindi il termine OBBLIGAZIONE fa riferimento alla posizione del Debitore
OBBLIGATO a tenere un certo comportamento nell’interesse del Creditore.
TIPI DI OBBLIGAZIONI
Oggetto dell’Obbligazione è la PRESTAZIONE, cioè il
Comportamento Dovuto dal Debitore nell’Interesse del Creditore.
La Prestazione può avere i Contenuti più vari ed
Eterogenei, essendo legati - a differenza dei diritti reali – al criterio dell’ATIPICITA’,
quindi essere liberamente determinati dai soggetti al di fuori degli schemi legali.
Classificando le Obbligazioni, sulla base dei possibili
contenuti della prestazione, si distinguono tre grandi categorie:
·
LE OBBLIGAZIONI DI DARE: sono quelle in cui la
prestazione consiste nel CONSEGNARE la cosa; in questa categoria
appartengono le obbligazioni Pecuniarie, in cui la cosa da consegnare è una
Somma di Denaro.
·
LE OBBLIGAZIONI DI FARE: sono quelle in cui la
Prestazione consiste in un comportamento attivo del Debitore, diverso dalla
consegna di una cosa, il comportamento può riferirsi a una cosa
tipo: RESTAURARE UN QUADRO; COSTRUIRE UN EDIFICIO; TENERE IN CUSTODIA
UN’AUTOMOBILE. Oppure può prescindere da qualsiasi riferimento ad una cosa
tipo: CURARE UN MALATO; DIFENDERE UN IMPUTATO; AMMINISTRARE UNA SOCIETA’;
LAVORARE COME DIPENDENTE DI UN IMPRESA.
·
LA OBBLIGAZIONI DI NON FARE O NEGATIVE: sono
quelle in cui la Prestazione consiste in un comportamento di ASTENSIONE del
Debitore, Obbligato a Non Compiere determinati Atti o a Non Svolgere
determinate attività, tipo: NON FARE CONCORRENZA AL CREDITORE; NON ALIENARE UNA
CERTA COSA; NON LAVORARE PER UNA CERTA IMPRESA.
L’ART. 1174 evidenzia un Requisito essenziale della
Prestazione, e cioè che l’Obbligazione è lo strumento giuridico che serve a
Realizzare l’INTERESSE DEL CREDITORE: interesse ad ottenere la prestazione.
Inoltre l’ART. 1174 precisa che questo Interesse
può essere PATRIMONIALE, MA ANCHE NON PATRIMONIALE: chi prende un taxi per
andare a trovare un amico ammalato, cerca la prestazione del taxista per un
interesse che non è certo Economico, bensì affettivo o caritatevole.
REQUISITI DELLA PRESTAZIONE
La Prestazione deve possedere altri requisiti, senza i
quali non può esserci Obbligazione:
·
Deve essere POSSIBILE, perché non avrebbe senso
un’Obbligazione che imponga al debitore di REALIZZARE UN’AZIONE O UN
RISULTATO OBBIETTIVAMENTE NON REALIZZABILI: per esempio A si impegna con B
ad attribuirgli la carica di Presidente degli Stati Uniti.
·
Deve essere LECITA, perché non sarebbe
AMMISSIBILE un’Obbligazione che imponga al debitore un COMPORTAMENTO O UN
RISULTATO VIETATI DALLA LEGGE: per esempio A si impegna con B a uccidere
sua moglie, della quale B vuole liberarsi.
·
Deve essere DETERMINATA O DETERMINABILE, perché
sarebbe assurda una Obbligazione in cui NON SI CAPISCE , E NON C’E’ MODO DI
CAPIRE, QUAL E’ IL COMPORTAMENTO DOVUTO DAL DEBITORE, E QUAL E’ LO SPECIFICO
RISULTATO ATTESO DAL CREDITORE: per esempio A si impegna con B a fare tutto il
possibile per rendere B ricco e felice.
·
Deve essere PATRIMONIALE, cioè SUSCETTIBILE DI
VALUTAZIONE ECONOMICA (art. 1174).
PATRIMONIALITA’
DELLA PRESTAZIONE
Quindi la prestazione deve avere un suo valore
traducibile economicamente, cioé in un valore monetario, questo perché il
requisito della PATRIMONIALITA’ DELLA PRESTAZIONE si fonda su una duplice
ragione:
·
Una Ragione IDEALE: cioè comportamenti che per
la loro natura o per scelta degli interessati appartengono alla sfera dei
SENTIMENTI, DEI GUSTI, DELL’EDUCAZIONE PERSONALE, NON VANNO SOTTOPOSTI ALLA
LOGICA DEL VINCOLO E DELLA COERCIZIONE LEGALE, che è la logica pratica
delle Obbligazioni.
·
Una Ragione PRATICA: se la Prestazione non fosse
Monetizzabile, sarebbe impossibile determinare il RISARCIMENTO che il
Debitore deve quando non esegue o esegue male la Prestazione stessa: e il
risarcimento è la situazione perché scatta quando l’Obbligazione viene violata;
una sanzione senza la quale l’Obbligazione non avrebbe senso e valore. Quindi a
fondamento delle Obbligazioni, ciò che spinge il Debitore ad eseguire la
prestazione è proprio il Risarcimento che scatterebbe all’inadempimento della
stessa.
TUTTI QUEGLI OBBLIGHI DI COMPORTAMENTO, PRESTAZIONI
DOVUTE DA UN SOGGETTO A UN ALTRO, CHE NON HANNO CARATTERE PATRIMONIALE NON SONO OBBLIGAZIONI.
Ciò non significa che non hanno degli Obblighi di tipo
LEGALE: per esempio gli Obblighi reciproci di Coabitazione, Fedeltà e
Assistenza fra Coniugi, in quanto la loro violazione determina CONSEGUENZE
GIURIDICHE diverse da quelle previste per la violazione delle Obbligazioni come
il risarcimento dei danni.
RAPPORTO NON OBBLIGATORI O DI CORTESIA
In conseguenza a quanto detto, quei rapporti in cui non vi
è una Prestazione Patrimoniale, fondamento per cui sussiste l’Obbligazione,
sono Rapporti Non Obbligatori.
L’Obbligazione è un Obbligo Legale, cioè chi esegue
la relativa prestazione, sa di essere vincolato legalmente a farlo, ed
esposto a sanzioni legali in caso di mancata esecuzione.
Invece la Prestazione che un soggetto compie per semplice
cortesia, amicizia o benevolenza, va considerato che non sono DOVUTE per
Obbligo Giuridico, questo si chiama Prestazione o Rapporto di Cortesia.
La Prestazione di Cortesia è sempre gratuita, non è vero
il contrario, cioè non ogni prestazione gratuita è di Cortesia: prestazioni
gratuite possono formare oggetto di Obbligazioni.
VALORE DELL’OBBLIGAZIONE
Le Obbligazioni legali (dette perfette, o civili) hanno un
doppio valore, a cui corrispondono due distinti effetti giuridici:
·
Valgono come GIUSTA CAUSA DELLA PRESTAZIONE ESEGUITA,
e del conseguente trasferimento di ricchezza del Debitore.
Il Debitore, una volta
eseguita la prestazione, non può chiederne la restituzione; il Trasferimento di
Ricchezza realizzato a vantaggio del creditore rimane fermo, perché risulta
giustificato proprio dall’Obbligazione: se A paga 100 milioni a B, da cui li
aveva ricevuti in prestito un anno prima con l’impegno di restituirli entro un
anno, il pagamento si giustifica proprio perché A aveva un’Obbligazione verso
B.
·
L’Obbligazione dà al Creditore il potere di AZIONE
IN GIUDIZIO CONTRO IL DEBITORE: se il Debitore non paga spontaneamente, il
Creditore può agire contro di lui rivolgendosi al Giudice, per ottenere la
realizzazione del suo credito attraverso i meccanismi del processo.
OBBLIGAZIONI NATURALI
Le Obbligazioni Naturali sono situazioni soggettive in cui
si manifesta solo l’effetto del criterio della Giusta Causa dalla Prestazione
Eseguita, mentre manca il secondo.
Le Obbligazioni Naturali sono definite dalla legge come
DOVERI MORALI O SOCIALI, quindi Non Obbligano Legalmente il
Debitore a pagare, e correlativamente non danno al creditore azione per
ottenere la prestazione non eseguita; hanno però la forza di impedire al
debitore di ottenere la restituzione della prestazione stessa, se egli la ha
adempiuta di sua spontanea volontà (ART. 2034).
ES:
Tipico esempio di Obbligazione Naturale è il debito di
gioco: il giocatore che ha perso può rifiutarsi di pagare, e il vincitore non
ha mezzi legali per costringerlo al pagamento; ma se lo paga, non può pentirsi
e chiedere la restituzione della somma pagata (ART. 1933).
ES:
Il Debito Prescritto (ART. 2940): il debito del cliente
verso il libero professionista che ha lavorato per lui senza essere
regolarmente iscritto all’albo; oppure il dovere di mantenimento fra l’uomo e
la donna che convivono come marito e moglie senza essere sposati.
L’effetto Giuridico delle Obbligazioni Naturali
consiste nell’impossibilità di ripeter la prestazione eseguita, cioè
chiederne la restituzione, benché chi la ha fatta non vi fosse legalmente
obbligato.
Dall’ART. 2034 si deduce che per che produrre effetti,
occorrono due condizioni, mancando le quali chi ha pagato può ripetere il
pagamento fatto senza obbligo legale; quindi la prestazione deve essere:
·
ESEGUITA SPONTANEAMENTE;
·
ESEGUITA DA UN SOGGETTO CAPACE DI INTENDERE E DI
VOLERE.
OBBLIGAZIONI COMPLESSE
Nella sua forma più semplice il Rapporto Obbligatorio
prevede che un solo Debitore sia obbligato a una sola prestazione verso un solo
Creditore.
Però possono esserci:
·
OBBLIGAZIONI SOGGETTIVAMENTE COMPLESSE: la
complessità può riguardare sia la parte Passiva del Rapporto Obbligatorio con
una Pluralità di Debitori; che la parte Attiva con una Pluralità di
Creditori:
v
PARTE PASSIVA: quando in un rapporto
obbligatorio, la parte passiva è formata da una pluralità di Debitori,
l’Obbligazione può essere:
q PARZIARIA:
la Prestazione è frazionata fra i diversi Debitori; il Creditore deve chiedere
a ciascun Debitore la sua quota; e se qualcuno di essi è INSOLVENTE, il
Creditore PERDE la quota corrispondente perché non può chiederla agli altri
(ART. 1314).
q SOLIDALE:
CONSISTE IN UNA DISCIPLINA DIVERSA, CHE RAFFORZA IL CREDITO E AVVANTAGGIA IL
CREDITORE: il Creditore può chiedere l’intera somma a uno qualsiasi dei
CONDEBITORI.
Ciò gli
porta un doppio beneficio:
Ø
Per Realizzare il Credito, non è costretto a rivolgersi
a tutti i debitori;
Ø
Se qualcuno dei Debitori non è in grado di pagare, ciò
non pregiudica l’integrale soddisfacimento del suo Credito, perché può
chiedere a UNO dei rimanenti debitori l’intera prestazione; e soprattutto
“il pagamento eseguito da uno dei Condebitori libera tutti gli altri” (ART.
1292).
La SOLIDARIETA’ è la regola
generale, ciò significa che la solidarietà è esclusa, e
l’Obbligazione si configura come Parziaria, nei casi in cui, detta
esclusione, sia previsto per volontà delle parti o da una norma di
legge.
ES: tipico è il caso che
riguarda i debiti del DEFUNTO: i Coeredi che subentrano tutti insieme nel
patrimonio del defunto, come regola non rispondono ai suoi debiti in solido, ma
ciascuno in proporzione della sua quota (ART. 1295).
Nella DISCIPLINA DELLE
OBBLIGAZIONI SOLIDALI si distinguono i:
Ø
RAPPORTI FRA CREDITORE E CONDEBITORI: esiste un
Criterio generale che disciplina, quando le vicende di un singolo Condebitore
producono effetti solo rispetto a lui, o invece si estendono a tutti gli altri;
e cioè il criterio individua che: gli EFFETTI FAVOREVOLI per la PARTE
PASSIVA giovano a tutti i Condebitori; mentre gli EFFETTI SFAVOREVOLI
colpiscono solo il Condebitore direttamente toccato; in applicazione
a questo criterio si evidenzia:
§
Se il Creditore rimette il debito a favore di uno solo
dei Condebitori, la REMISSIONE di regola libera anche tutti gli altri
(ART. 1301).
§
La TRANSAZIONE fatta da un condebitore con il
Creditore non impegna gli altri Condebitori; produce effetti nei loro confronti
solo se questi, ritenendola vantaggiosa, dichiarano di volerne profittare (ART:
1304).
§
La RINUNCIA alla PRESCRIZIONE, fatta da un
Condebitore, non pregiudica gli altri (ART. 1310).
Il Criterio fa un eccezione,
perché c’è una vicenda Sfavorevole che estende i suoi effetti: Se il Creditore
fa un Atto di INTERRUZIONE della PRESCRIZIONE nei confronti di un
Condebitore, la Prescrizione è interrotta
nei confronti di tutti (ART. 1310).
Il Creditore può rivolgersi
a chi crede, senza osservare alcun ordine di Precedenza.
Ma per Accordo delle parti o,
in casi particolari, per legge, può essere stabilito che i Condebitori abbiano
il BENEFICIO DI ESCUSSIONE: il Creditore deve rivolgersi prima a uno o ad
alcuni Condebitori; e che solo se Non ottiene il pagamento da questi possa
chiederlo all’altro o agli altri che appunto hanno il Beneficio di Escussione.
Ø RAPPORTI
INTERNI FRA CONDEBITORI: nei Rapporti Interni, il Debito si Divide fra i
diversi Condebitori (ART 1298).
Il Condebitore che ha pagato
l’intero debito può chiedere che ciascuno degli altri lo rimborsi in
proporzione della sua quota: l’AZIONE per far valere questa PRETESA
si chiama AZIONE DI REGRESSO (art 1299).
Questo non vale se
l’Obbligazione è stata assunta nell’interesse elusivo di un solo Condebitore. Ad
esempio, il DEBITORE e il FIDEIUSSORE che garantisce per lui, sono coobbligati
in solido, ma l’obbligazione è nata solo nell’interesse del primo: perciò se il
creditore è stato pagato interamente dal Debitore, questi non può esercitare
alcun REGRESSO verso il Fideiussore; se invece è il Fideiussore che ha pagato,
ha diritto di ottenere dal Debitore il rimborso integrale.
Ø OBBLIGAZIONI
INDIVISIBILI: nel caso di Obbligazioni Indivisibili: che sono quelle che
Non Possono Eseguirsi Frazionatamene, sia per la natura stessa della
prestazione, sia per il modo in cui le parti contraenti la hanno considerata; e
che per questa loro natura se fanno capo a PIU’ DEBITORI, sarebbe impossibile
Frazionarla secondo il modello dell’Obbligazione Parziaria, quindi si applica
una disciplina ANALOGA A QUELLA DELLE OBBLIGAZIONI SOLIDALI (ART. 1316).
v
PARTE ATTIVA: nel caso in cui ci sia una
Pluralità di Creditori, parliamo di:
q
SOLIDARIETA’ ATTIVA, quando nel Rapporto
Obbligatorio, a fronte di un Debitore sta una Pluralità di Creditori, la Regola
essenziale, è che ciascun con creditore ha diritto di chiedere l’intera
prestazione; e il pagamento ottenuto da qualunque dei con creditori libera il
debitore verso tutti gli altri (ART. 1292).
A differenza della Solidarietà
Passiva, la Solidarietà Attiva costituisce un IPOTESI ECCEZIONALE:
opera solo se prevista dalle parti o dalla legge; è il caso delle OBLLIGAZIONI
INDIVISIBILI (ART. 1317); è il caso della cassetta di sicurezza intestata a più
persone: ciascuno di esse ha diritto di presentarsi singolarmente alla banca e
chiederne l’apertura (ART. 1840).
q
Criterio della PARZIALITA’: si applica nei casi
non previsti dalla Solidarietà Attiva: CIASCUN CREDITORE PUO’ CHIEDERE SOLO
LA SUA PARTE (art. 1314).
·
OBBLIGAZIONI OGGETTIVAMENTE COMPLESSE: la
complessità riguarda la PRESTAZIONE, anziché un’unica prestazione, si
prevedono Più Prestazioni Diverse.
Distinguiamo
in questo caso le:
v
OBBLIGAZIONI ALTERNATIVE: hanno per oggetto due
Prestazioni poste sullo stesse piano: in esse il debitore si libera eseguendo
una delle due (ART. 1285).
Di regola la scelta spetta
al Debitore; ma la legge o la volontà delle parti possono stabilire
diversamente, e affidare la scelta al Creditore o a un terzo (ART. 1286)
Fatta la scelta, l’Obbligazione
Non è più Complessa, e il suo oggetto si identifica esclusivamente con la
prestazione scelta:
Ø
Se in seguito la Prestazione diventa Impossibile,
l’Obbligazione si Estingue.
Ø
Se una delle Prestazioni risultava Impossibile già
prima della scelta, l’Obbligazione resta ferma, avendo come oggetto l’altra
Prestazione (ART. 1288, 1289).
v
OBBLIGAZIONI FACOLTATIVE: hanno per oggetto
una sola Prestazione: ma il Debitore ha la Facoltà di Liberarsi Eseguendo
una Prestazione Diversa, che sostituisce quella Originale.
A differenza delle
Obbligazioni Alternative, le due Prestazioni Non sono poste sul Medesimo piano:
infatti se la Prestazione Originale diventa Impossibile, l’Obbligazione si
Estingue, e il creditore non può pretendere quella sostitutiva.
LE FONTI DELLE OBBLIGAZIONI
Le Fonti delle Obbligazioni servono a capire perché e da
cosa nascono le Obbligazioni.
Come le situazioni di natura Reale hanno una loro Fonte di
produzione (modi di acquisto della proprietà), così le Obbligazioni hanno delle
Fonti di Produzione, che sono TIPICHE, cioè sono tipicamente indicate
nel Codice Civile all’ART. 1173.
TIPICITA’ perché l’Ordinamento Giuridico deve
valutare preventivamente la Liceità del Rapporto Obbligatorio che si è
instaurato, e quindi prevedendo le tre ipotesi (Contratto, Fatto Illecito,
altro Fatto o Atto Idoneo a Produrre) ha già fatto una valutazione a priori, è
il famoso numero chiuso dei Fatti costituenti le Fonti del Rapporto
Obbligatorio.
Le Fonti delle Obbligazioni sono gli ATTI O FATTI GIURIDICI CHE PRODUCONO OBBLIGAZIONI,
cioè producono un Rapporto Obbligatorio: la Pretesa del Creditore e l’Obbligo
del Debitore.
L’ART.1173 elenca le fonti delle obbligazioni:
·
Il CONTRATTO: Accordo con cui due o più
soggetti costituiscono, modificano, estinguono un Rapporto Giuridico,
avente contenuto Patrimoniale: ad esempio, dal contratto di lavoro deriva
l’obbligazione del lavoratore di prestare la propria attività, e l’obbligazione
del datore di lavoro di pagare la retribuzione.
·
Il FATTO ILLECITO: se un soggetto danneggia
ingiustamente un altro (ad esempio, il calcio del cavallo che provoca lesioni
fisiche), ne nasce per il Danneggiante l’obbligazione di risarcire il danno
(art. 2043).
·
Ogni altro ATTO o FATTO CONSIDERATO DALLE NORME
IDONEO A PRODURRE OBBLIGAZIONI: sono altre ipotesi che sfuggono dalla
Regolamentazione Contrattuale o da Fatto Illecito. Ad esempio, tipico atto
idoneo a produrre un Obbligazione è una Promessa UNILATERALE: come la Promessa
di Matrimonio; o un Titolo di Credito (rilascio di una Cambiale).
L’Obbligazione da quando nasce, fino alla sua estinzione
vive delle vicende che sono gli ATTI O FATTI che Incidono sul Funzionamento,
sul Modo di Essere e sulla stessa esistenza del Rapporto Obbligatorio.
CORRETTEZZA E OBBLIGHI DI PROTEZIONE
A fronte dell’ART. 1175, nel Rapporto Obbligatorio
“il Debitore e il Creditore devono Comportarsi secondo le regole della
Correttezza”. Questo significa:
·
Il Debitore deve Fare quanto è Ragionevolmente
possibile per massimizzare l’utilità che il creditore riceve dalla Prestazione.
·
Il Creditore deve Fare quanto è Ragionevolmente
possibile per minimizzare i sacrifici che la Prestazione impone al debitore.
Quindi il Debitore non solo deve eseguire quanto è
Obbligato a titolo del rapporto, ma deve realizzare anche delle Prestazioni
Accessorie, Strumentali, tendenti al raggiungimento dell’Interesse del
creditore.
Perché non la semplice esecuzione della Prestazione
realizza l’Interesse del creditore, ma l’Interesse del Creditore si Realizza
attraverso una Prestazione Leale e Corretta.
Nel Contempo, il Creditore deve fare in modo di Cooperare
con il Debitore, affinché questi possa eseguire la Prestazione in maniera meno
vessatoria, meno gravosa; cioè, il Creditore non deve stare a porre ostacoli al
debitore nell’Adempimento della Prestazione, ma deve agevolare, cooperare: perché
c’è un Requisito Fondamentale dell’obbligo di Cooperazione da parte di entrambe
le parti nell’Adempimento delle Obbligazioni.
Questo principio trova applicazione negli OBBLIGHI DI
PROTEZIONE che gravano sul Debitore: cioè, il Debitore deve una Prestazione
Principale; ma affinché questa sia fatta al meglio nell’interesse del
Creditore, può essere necessario che il Debitore compia anche delle Prestazioni
Accessorie, strumentali al massimo rendimento della Prestazione Principale.
ES: chi deve consegnare una cosa ha anche l’obbligo di
custodirla fino alla consegna (ART. 1177).