LA CDL SCONFITTA

di Maurizio Bolognetti
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Ho l’impressione che la CDL abbia ben poco da esultare per il mini test elettorale di maggio. Netta sconfitta a Pignola e Ripacandida, vittoria a Vaglio favorita dalle divisioni interne al centro – sinistra, una presunta vittoria di misura a Castelluccio Superiore con una lista “trasversale”, definita dal principale animatore della stessa non di centro-destra.

Proprio a Castelluccio, infatti, uno dei principali ispiratori della lista civica vincente, ha dichiarato: “di aver fatto un salto sulla sedia”, sentendo che al tg regionale la sua lista veniva definita di centro – destra.

Mentre i vertici della CDL e in particolare di Forza Italia parlano di una necessità di chiarezza, di distinzioni, di vittoria, l’autore della sopra citata dichiarazione, tale Prospero Pagano, sottolinea la trasversalità della lista vincente, costituita da un alleanza tra esponenti diessini e di Forza Italia. Alla faccia delle distinzioni e della necessità di chiarezza sbandierata da alcuni esponenti della stessa Forza Italia.

Al di là di tutti i giochetti aritmetici, mimetici e camaleontici, la sconfitta della CDL in questa mini tornata elettorale lucana appare netta e inconfutabile, sia che si guardi alle preferenze pervenute ai due schieramenti, sia che si guardi alla politica espressa dai candidati della stessa CDL.

Inviterei i vertici della Casa delle libertà a riflettere con maggiore attenzione sul risultato e soprattutto a riportare al centro della loro azione politica un reale atteggiamento riformatore.

Il profilo assunto dal Polo in Basilicata e nel resto d’Italia sta lentamente trasformando, uno schieramento che voleva essere partito liberale di massa, in mera macchina acchiappatoti (quando riesce) e, in molte delle sue espressioni politiche, in una formazione di matrice clerico – fascista.


29 maggio 2003
 
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